Lo scorso martedì 21 gennaio, a seguito di numerosi articoli apparsi sulla stampa, l’azienda ha convocato le scriventi organizzazioni sindacali (OO.SS.) per fornire alcune precisazioni sull’operazione Generali-Natixis e il Memorandum of Understanding firmato la sera prima. Nell’incontro, com’era prevedibile, sono state affrontate varie tematiche sia in relazione ad una serie dettagliata di aspetti di natura tecnico finanziaria, oltre ai temi più propriamente inerenti aspetti politici e sociali.
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Nel 2012 l’ex presidente di Generali, Cesare Geronzi, cacciato l’anno prima dall’ad di Mediobanca Alberto Nagel, accusò Piazzetta Cuccia di aver frenato le ambizioni del Leone perché gli azionisti non avevano risorse sufficienti. Aprire il portafogli, spiegò, avrebbe allentato “la presa sulle mammelle migliori della speciale mucca chiamata Generali” da parte dell’azionista di controllo. L’assalto …
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Carlo Calenda, leader di Azione, è in macchina in viaggio verso Padova. Mentre affronta la nebbia in autostrada, parla di un’altra nebbia che lo preoccupa ancora di più: quella che aleggia sul “patto” tra i francesi di Natixis e le Generali, che la scorsa settimana hanno annunciato di voler mettere insieme il loro risparmio getito. «L’operazione Generali Natixis», dice Calenda, «va guardata con grande attenzione da parte del governo italiano.
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«So benissimo che Natixis da sola non può essere un campione globale nel lungo termine. Ma questo vale per quasi tutti i protagonisti dell’asset management. Ecco perché c’è una tendenza al consolidamento». Quando martedì scorso il numero uno di Bpce Nicolas Namias ha presentato assieme a Philippe Donnet la joint-venture tra i gestori del risparmio francesi e le Generali, ha espresso così la sosta…
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La joint venture Generali-Natixis annunciata nei giorni scorsi, che porterà alla creazione di un vero e proprio colosso europeo del risparmio gestito (il terzo in assoluto), non scalda i mercati (ieri in Borsa Generali ha recuperato quel poco che aveva perso il giorno precedente) ma riscalda la politica e continua a suscitare interrogativi sui tempi dell’operazione (da molti giudicati eccessivamente accelerati) e sul doppio ruolo rivestito da Mediobanca, che al tempo stesso è advisor e…
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Il matrimonio francese delle Generali nel risparmio gestito continua a far parlare di sé in parlamento. La senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti, segretario della commissione Finanze a Palazzo Madama, parla di un’operazione “preoccupante” che “rischia di avere impatti rilevanti per l’Italia ed i suoi risparmiatori. Considerando che Generali è uno dei maggiori investitori nei titoli di Stato italiani, con un’esposizione…
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La politica reagisce al piano per realizzare una joint venture tra Generali e la francese Natixis, anche alla luce delle scarse informazioni che sono finora emerse su molti dettagli determinanti per capire quale sarà il futuro del Leone di Trieste. «L'accordo tra Generali e Natixis, va osservato con la massima attenzione - avverte il senatore Andrea Martella, segretario veneto del Pd e già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio -.
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L’intesa tra Generali e i francesi di Natixis per dare vita a uno dei maggiori operatori globali del risparmio, con 1.900 miliardi di euro di asset in gestione, è “un’operazione importante”. In un mercato, quello dell’asset management, con una dimensione internazionale, tale mossa “potrebbe essere estremamente interessante”, commenta ad …
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Diceva Giulio Andreotti che a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina. Un dubbio che da qualche giorno è il nostro tarlo, ovvero da quando il consiglio di amministrazione delle Generali, un po' troppo frettolosamente e contro gli inviti alla prudenza dei revisori interni, ha dato parere favorevole alla nascita della joint venture con la francese Natixis (gruppo Bcpe), terzo colosso europeo del risparmio gestito
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Quasi duemila miliardi di euro in gestione, nessun italiano al vertice e la sede ad Amsterdam. Questa in estrema sintesi la carta di identità della neonata Generali-Natixis, la piattaforma che si candida a diventare uno dei campioni europei nell’asset management, unendo le masse del Leone di Trieste e della realtà francese. Il possesso azionario del nuovi gruppo è sulla carta paritetico: 50% del capitale a Natixis, che fa capo alla connazionale transalpina Bpce (Groupe des Banques…
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Il 21 gennaio 2025, Natixis e Generali G hanno annunciato la decisione di creare una joint venture tra le rispettive divisioni di asset management. Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers deterranno ciascuna il 50% dell’attività combinata. Natixis IM apporta quasi il doppio degli asset in gestione (EUR1.300 miliardi) di Generali (EUR630 miliardi) - nonostante ciò, le società avranno diritti di governance e di controllo bilanciati.
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Il protocollo d’intesa non vincolante, approvato lunedì da Generali e Natixis del gruppo Bpce, non mette a rischio la sovranità finanziaria del Leone di Trieste. Lo ha ribadito ieri l’ad Philippe Donnet nella presentazione agli investitori: il "cosiddetto rischio di perdita di sovranità finanziaria è una battuta". La compagnia "resta in Italia e tutte le decisioni prese resteranno in Italia". In particolare, sottolinea, sui Btp le decisioni "spettano al Cda di Generali, così è e così…
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"Il 28 novembre 2024 alle prime ore del mattino nella sede legale di Italferes Spa alcuni soggetti si sono indebitamente introdotti nell'area aziendale destinata a parcheggio scoperto provocando l'incendio di 17 veicoli aziendali e privati attraverso rapidissimo posizionamento di materiale infiammante. A distanza di soli due giorni avviene un altro incendio doloso che provoca l'incendio di due carcasse di autovetture già in parte distrutte precedentemente.
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Philippe Donnet ha già pronta una convocazione in commissione banche al Senato. L’organismo non è stato ancora costituito, ma non appena lo sarà, uno dei primi atti sarà sentire l’amministratore delegato di Generali sull intesa tra il gruppo assicurativo triestino e Natixis - controllata dalla banca francese Bpce - per dare vita a uno dei maggior…
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MILANO – Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali, ha annunciato la firma dell’accordo con i francesi di Natixis nell’asset management e lo ha spiegato in una presentazione ai giornalisti, cercando di fugare i dubbi che negli ultimi giorni si sono rincorsi sui giornali. La forza dell’accordo risiede nel mettere insieme il capitale che proviene dall’attività assicurativa del Leone di T…
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È arrivata la firma nella tarda serata di ieri, una volta acquisito il via libera del board, tra Generali e Natixis (gruppo Bpce) che hanno sottoscritto un memorandum of understanding non vincolante per far nascere un colosso europeo dell'asset management con masse gestite per 1,9 miliardi e ricavi per 4,1 miliardi, che si posiziona al nono posto a livello mondiale. Sarebbe il «primo operatore al mondo per masse nella gestione di asset…
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Dopo indiscrezioni che si susseguivano da quasi un mese, e nonostante le preoccupazioni di due soci di peso come Caltagirone e Delfin, il colosso assicurativo italiano Generali e il gruppo francese BPCE hanno firmato un memorandum of understanding (MoU) non vincolante per la creazione di una joint venture nell'asset management con l'obiettivo di creare il primo operatore in Europa per ricavi. La nuova società, che avrà asset e attività per un valore complessivo di 9,5…
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La chiusura delle trattative è prevista per il 2026, ma il prospetto è già chiaro. La nuova impresa comune diventerebbe la prima al mondo per operazioni su Aum. “L'attività risultante dalla combinazione” si legge nel comunicato stampa “gestirebbe Asset Under Management di 1.900 miliardi di euro” ascolta articolo “L'operazione è stata approvata dall'intero consiglio di amministrazione ed è in linea con la nostra strategia passata e futura per accelerare…
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