Al termine della sua visita di Stato alla corte di Xi Jinping a fine febbraio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz è tornato in Germania con una cartellina piena di accordi commerciali siglati in ambito automobilistico, meccanico, energetico, logistico e finanziario. All'apparenza e nell'immediato, si tratta di intese senza dubbio convenienti per il tessuto economico europeo e tedesco, come l'accordo per la fornitura di un centinaio di velivoli Airbus alla…
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Oggi partiamo con le dure accuse cinesi al piano industriale europeo, che non saranno così interessanti come l'ultima immagine generata dal pistolero Trump («il bravo ragazzo non c'è più») ma assai più di quella riguardano il nostro presente, il nostro lavoro, il nostro futuro. E poi via con l'esibizione di altri 22 quadretti sul mondo: l'impasse con l'Iran, i ripensamenti dei comandi israeliani, l'Ucraina che congela il seme dei suoi soldati, le banche che scappano da New York, il petrolio dopo la rottura dell'Opec, il carocherosene che…
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Con toni insolitamente espliciti, Pechino ha scelto di colpire frontalmente il piano industriale europeo, accusando Bruxelles di introdurre barriere agli investimenti stranieri e forme di discriminazione potenzialmente in contrasto con le regole del commercio internazionale. Nel mirino c’è l’Industrial Acceleration Act, la proposta — ancora all’esame dei co-legislatori europei — con cui la Commissione punta a rafforzare la produzione interna nei settori chiave della…
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La tensione tra Pechino e Bruxelles raggiunge vette inedite con le recenti dichiarazioni del ministero del Commercio cinese. Al centro della disputa figura l’Industrial Acceleration Act, una normativa europea – tuttora in discussione – che impone restrizioni sugli investimenti stranieri in settori chiave come le batterie, le auto elettriche, il fotovoltaico e le materie prime critiche. Insomma, a favore del Made in UE.
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"Le nostre proposte politiche, che presentiamo come Commissione europea a nome dell'Unione Europea, sono calibrate con attenzione per raggiungere determinati obiettivi economici e più ampi per i nostri cittadini e per le nostre imprese. Coinvolgiamo i nostri partner globali, per quanto possibile, nella progettazione e nell'elaborazione di queste politiche. Siamo lieti di dialogare con i nostri partner globali per ascoltare le loro opinioni sulle nostre politiche, e questo è tutto ciò che…
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La Cina mette nel mirino il Buy European. Pechino considera discriminatoria la scelta dell’Ue di imporre una quota minima di prodotti comunitari alle imprese che vogliono partecipare agli appalti pubblici (o ricevere incentivi) in settori strategici come come l’auto, l’industria pesante e le tecnologie pulite. Decisione presa nell’Industrial Accelerator Act (Iaa), il piano con cui Bruxelles punta a rilanciare la manifattura…
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La revisione del Cyber Security Act è molto più di un aggiornamento tecnico: ridisegna il rapporto tra certificazione, compliance e sovranità digitale nell’Unione Europea. Un cambiamento che riguarda da vicino le PMI digitali, chiamate a operare in mercati sempre più strategici e geopoliticamente sensibili. Cyber Security Act, perché la revisione cambia le regole del gioco per le imprese La revisione del Cyber Security Act (CSA), dunque, segna un cambio di prospettiva nell’approccio dell’UE: la…
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La Cina ha formalmente presentato alla Commissione europea una serie di osservazioni sull’ultima versione della bozza del Cybersecurity Act, esprimendo senza mezzi termini la propria preoccupazione rispetto alle novità introdotte nel documento, che puntano a colpire in modo più o meno esplicito i vendor cinesi. In particolare, He Yongqian, portavoce del Ministero del Commercio della Repubblica popolare, ha affermato durante una conferenza stampa che l’Ue dovrebbe attribuire grande importanza e…
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Il dibattito sul futuro del Cybersecurity Act si riaccende. A tre mesi dalla presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di revisione delle regole in tema di sicurezza informatica con un “pacchetto” che punta a rafforzare la resilienza continentale in nome della sovranità tecnologica, la Cina tenta il pressing affinché l’Europa ci ripensi. O quantomeno ammorbidisca la propria posizione sull’obbligo di ridurre…
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