ROMA – “I dati riportati oggi da Il Sole 24 Ore non lasciano spazio a interpretazioni: il Superbonus voluto e sbandierato dal Governo a guida Giuseppe Conte, si conferma un intervento fuori controllo. Il buco da 6,1 miliardi parla da solo. Senza questo peso, il deficit si sarebbe fermato al 2,8%. Altro che misura ‘a costo zero’: il prezzo lo stanno pagando i conti pubblici e, in prospettiva, tutti i cittadini”.
Leggi
Approfondimenti:
Venerdì 24 aprile 2026 Di Luca Franceschi /// Il Superbonus continua a essere al centro delle critiche politiche. Secondo Andrea Mascaretti, deputato di Fratelli d’Italia e membro della commissione Bilancio, i dati ufficiali confermano come la misura rappresenti una delle più significative operazioni di sperpero di risorse pubbliche degli ultimi anni. Dai numeri più recenti emerge un ulteriore buco di 6,1 miliardi di euro, che…
Leggi
Questa è la nuova puntata della newsletter “Il Capitale”: per iscriverti gratuitamente, clicca qui. Cosa passi in queste ore per la testa di Giorgia Meloni non è difficile intuirlo: basta leggere i commenti diffusi sui social, la comunicazione senza filtri preferita dai politici nei momenti difficili. Rivendica di aver fatto scendere il deficit pubblico di cinque punti in tre anni, di aver mancato l’obiettivo del tre per cento per un soffio e a causa di rigori statistici, denuncia la coda di spesa di un bonus - quello super per l’edilizia - che ha scassato i…
Leggi
Ieri mattina, certificata la stasi del deficit italiano al 3,1% invece del 3%, Giorgia Meloni ha rispolverato lo slogan elettorale sulla “sciagurata misura del governo Conte II”, accusata di bloccare l’uscita dalla procedura d’infrazione UE ed erodere spazi per sanità, scuola e redditi bassi. Tutta colpa di Conte e del Superbonus 110%. “Fa arrabbiare”, ha detto la premier. Non è una novità: è una narrazione logora, che riemerge puntualmente quando i risultati concreti scarseggiano.
Leggi
Il nostro Paese resta in procedura di infrazione: niente flessibilità per i 12 miliardi di investimenti in Difesa. Rivisto al ribasso pure il Pil, che crescerà dello 0,6% nel 2026.Si dovrà scegliere tra rinnovo delle agevolazioni e decontribuzione sugli aumenti.Lo speciale contiene due articoliCi sono Paesi che litigano per la storia, altri per la geografia, altri ancora per i confini, la religione o la moneta.
Leggi
Il Superbonus torna al centro dello scontro politico e lo fa attraverso parole durissime della presidente del Consiglio. “Fa arrabbiare constatare che, anche prendendo per buone le attuali stime Istat, saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il Superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla…
Leggi
In direzione contraria – Tagli ai ministeri, conti in rosso: la guerra di Trump e Netanyahu ci schianta, ma per Meloni è colpa di Conte. Il ritorno di Nordio e della modica quantità di mazzette Ogni mattina andiamo alla scoperta delle notizie principali che troverete sul giornale. Una lettura ragionata e…
Leggi
Finanza pubblica “Dfp”L’Italia resta in infrazione e il Pil rallenta. Giorgetti attacca l’Europa: “Aiuti sull’energia o faremo da soli”. Il riarmo si allontana La traiettoria era già complicata prima, ora per il governo è davvero arduo pensare di aumentare le spese per la difesa e insieme trovare le risorse per la crisi energetica causata dalla guerra. Quest’ultima richiederà uno scostamento di bilancio, anche senza l’ok di Bruxelles se necessario.
Leggi
L’emergenza geopolitica globale travolge i conti pubblici dell’eurozona. La guerra impone nuove regole e Giancarlo Giorgetti archivia i vecchi parametri sotto il peso dei conflitti. Il varo del Documento di finanza pubblica certifica un rallentamento della crescita e un rialzo dell'indebitamento per il prossimo triennio, delineando una fotografia macroeconomica sfocata dalla crisi. «Tutto questo dibattito sull'uscita dalla procedura mi interessava…
Leggi
