Francesco Storace 16 novembre 2024 Non passa giorno senza che arrivino picconate contro le politiche di governo sul contrasto all’immigrazione clandestina. Ma la maggioranza tiene duro e va avanti. In particolare sono le Ong ad attaccare e ieri hanno preso di petto, ancora una volta, l’intesa sui migranti in Albania, chiedendo perfino ai medici di non collaborare con il governo. Ma trovano di fronte a sé i partiti di maggioranza indisponibili a farsi intimidire e anzi pronti a reagire…
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D- Allora Rachele, da dove iniziamo a raccontare i tuoi due viaggi fatti in Albania, come parlamentare, negli ultimi 30 giorni, per rendere conto di un flop che è costato fino ad ora alle tasche italiane ben più di 30 milioni di euro e che viene chiamato da te e altri un’opera di “razzismo istituzionalizzato”? R- Purtroppo dovrò passare tramite alcuni tecnicismi giuridici, perché la destra sovranista e nazionalista, come ben si sa, utilizza e manipola le leggi per creare tensione e paura sulla “sicurezza nazionale”.
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Dopo il governo, le ong prendono di mira l'Organizzazione internazionale delle migrazioni. Tutto vero: 14 organizzazioni pro-migranti, tra cui Sea-Watch, Msf, Emergency, Sea-Eye, Sos Mediterranee, Mediterranea saving humans, le provano tutte pur di mettere i bastoni tra le ruote all'esecutivo. Soprattutto sul protocollo Italia-Albania che, a loro dire, "viola il codice di deontologia medica e i diritti umani e mette a rischio la salute fisica e…
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L’organizzazione umanitaria SOS Mediterranée ha sabotato il programma di esternalizzazione della migrazione italo-albanese, secondo le accuse riportate da Libero e riprese da Fratelli d’Italia del premier Giorgia Meloni sui suoi canali ufficiali di social media. In un articolo pubblicato lunedì, Libero ha citato un documento interno del Ministero dell’Interno italiano in cui si afferma che SOS Mediterranée e altre ONG sabotano il protocollo migratorio…
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Mentre milioni di famiglie italiane sono costrette a raschiare il fondo del barile per riuscire a mandare avanti la propria vita, a mantenere i figli a scuola, a prendersi cura dei propri anziani, il nostro governo, anziché rispondere alle reali necessità dei cittadini, continua a fare scelte politiche che rasentano l'assurdo. Una decisione su tutte, che sta facendo strabuzzare gli occhi a chi ancora conserva un minimo di dignità civica, è quella che ha portato l'Italia a sprecare un miliardo di euro per aprire un centro migranti in Albania, una…
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Il termine 'procedura d'urgenza' è ormai entrato nel linguaggio comune italiano, particolarmente dopo il protocollo siglato tra Italia e Albania sui migranti soccorsi in mare provenienti da... Leggi tutta la notizia
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L’idea dietro i due centri in Albania non è quella di una spedizione punitiva per chi tenta di entrare illegalmente in Italia, come sembra sostenere la sinistra. Pur momentaneamente dalle funzionalità – si può dire – limitate per le continue sentenze delle toghe rosse che si oppongono all’arrivo dei clandestini a Shengijn anche se provenienti dai cosiddetti Paesi sicuri, gli effetti dell’accordo stanno già arrivando.
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SHENGJIN (ALBANIA) – Tecnicamente la chiamano “rimodulazione”. Una riduzione significativa del contingente presente in Albania, che a regime doveva essere di 295 unità e che invece non ha mai superato le 220 presenze, tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti di polizia penitenziaria. Lo svuotamento, dopo le sentenze del tribunale, dell’hotspot di Shengjin e del centro per migranti di Gjad…
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