Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione. Ci si avvicina al gong finale dell’esame di Maturità 2025, con gli ultimi appuntamenti con la prova orale che si conclude entro fine luglio.
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Altre notizie:
Gullo esame di stato 2025 sarà ricordato per un certo numero di studenti che hanno fatto scena muta all’esame orale, esibendo una narcisistica protesta contro il sistema, i voti, i docenti (o i presidenti) ossessivi che pare abbiano osato porre delle domande e, orrore!, dare, durante la carriera scolastica, dei numeri che si chiamano - nel gergo inventato da un filosofo del Novecento, Giovanni Gentile, che era pure fascista - voti.
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«Si parla tanto del modo in cui alcuni ragazzi hanno protestato all'esame, ma quasi nessuno entra nel merito di ciò che chiedono. Invece la questione è chiara. Ci stanno chiedendo una Maturità diversa, una scuola diversa». Enrico Galiano ha risposto così al TG3 che gli ha chiesto di dire la sua sui ragazzi che si sono rifiutati di sostenere l'orale. «Ci chiedono una scuola meno basata sulla competizione che valuti di più il…
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Botta e risposta (a distanza) tra il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara e Gianmaria Favaretto, lo studente ribelle che per protesta ha rifiutato di svolgere l'orale della maturità all'istituto E. Fermi di Padova. Il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara è intervenuto sulla questione annunciando una riforma: non sarà più possibile fare scena muta all’orale di maturità in segno di protesta contro il sistema di valutazione…
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«Siamo un istituto che offre tante opportunità di crescita umana, personale culturale e anche di interesse. Tanto per dire: la ragazza di cui si parla in questi giorni, e che personalmente non posso dire di conoscere, ha detto che vuole iscriversi ad Astronomia: quest'anno ha partecipato ad un corso di astrofotografia organizzato dalla scuola. Magari la sua passione per l'astronomia nasce o è stata…
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Maturità ribelle, il prof Schettini: “Perché non protestare solo dopo l’esame? Così è troppo comodo”
Vincenzo Schettini, il professore più famoso del web, ha le idee chiare: “C’è un disagio nella scuola, e non possiamo negarlo. Ma boicottare l’esame di maturità non è il modo giusto per affrontarlo”. Il docente barese, diventato famoso grazie alla pagina La fisica che ci piace, non è d’accordo con le azioni degli studenti che nei giorni scorsi hanno deciso di protestare facendo scena muta con la …
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– “La protesta dei ragazzi può essere anche legittima, ma ha senso solo se ha una motivazione chiara e un obiettivo preciso. Altrimenti rischia di trasformarsi in una moda, in un gesto fine a se stesso”. Così Osvaldo Di Cuffa, dirigente scolastico dell’istituto tecnico e professionale Sassetti-Peruzzi, interviene sul caso degli Scolopi. “Quel ragazzo andava ascoltato. La scuola rifletta”. Diserta l’orale alla maturità, parla la psicologa La protesta della…
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– Una protesta che ha scatenato un’ondata di polemiche. È il caso dello studente degli Scolopi che, come del resto altri maturandi del nostro Paese, ha scelto di non sostenere il colloquio orale della maturità, rinunciando così a un punteggio più alto, e che si è visto definire “furbo” nella lettera finale della commissione. Ma davvero quel gesto va ridotto a una scorciatoia? Per la psicologa e psicoterapeuta Christina Bachmann la risposta è…
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ROMA – Enrico Galiano, professore di Lettere in una scuola media della provincia di Pordenone, scrittore prolifico, star di TikTok, dove parla con continuità di educazione e di ragazzi, non gradisce la reazione degli adulti, e delle istituzioni di governo, nei confronti dei ribelli della Maturità: i quattro candidati all’Esame di Stato che, certi della promozione, hanno rifiutato di rispondere al…
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E’ bastata la protesta di qualche studente al colloquio dell’esame di Stato per far emergere un problema vecchio ma mai adeguatamente affrontato da un punto di vista pedagogico: la valutazione conclusiva del percorso di studi secondari. Senza sapere nulla di pedagogia e di docimologia gli studenti che hanno deciso di fare “scena muta” all’esame sono riusciti a far discutere esperti e meno…
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«Gli annunci del ministro lasciano il tempo che trovano, anche l’ultima ordinanza di quest’anno specifica che basta 60/100 per superare l’esame di maturità», attacca Armando Tivelli, presidente veneto Anp (Associazione nazionale presidi). «La protesta è la punta dell’iceberg di una valutazione che mostra falle e sofferenza», denuncia Paola Bortoletto, presidente nazionale Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici).
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«Se l’esame di maturità serve a misurare il senso critico degli studenti, questi ragazzi dovrebbero prendere il massimo dei voti: hanno individuato una faglia del sistema» commenta il pedagogista Daniele Novara, 68 anni, fondatore e direttore scientifico del Centro psicopedagogico di Piacenza e della Scuola Genitori di Milano (quest’anno alla sedicesima edizione) e autore del libro Cambiare la scuola si può (Bur…
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Non c’è due senza tre, dice il proverbio. Che in questo caso risuona perfettamente. Esplode il terzo caso «maturità» con l’ennesimo orale rifiutato in Veneto, questa volta al liceo classico Canova di Treviso. Anche in questo caso lo studente aveva già raggiunto i 60 punti necessari per conseguire il diploma. E anche in questo caso la scelta è stata del tutto inaspettata, per i commissari interni. Dopo…
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Dopo il secondo caso in Veneto di scena muta all'orale della maturità per contestare il sistema dei voti, interviene il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che annuncia: sarà bocciato chi boicotta l'esame di Maturità. Era stata una studentessa liceale di Belluno a seguire l'esempio dello studente del liceo scientifico Fermi di Padova Gianmaria Favaretto. Anche lei ha motivato la sua scelta come una protesta…
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Il Consorzio Intesa ha conseguito risultati notevoli nell’erogazione del servizio di refezione scolastica durante l’anno scolastico 2024-2025. L’analisi dei dati evidenzia l’efficienza e l’impegno profuso nella gestione presso i plessi scolastici affidati, con l’erogazione di circa 307.150 pasti. Questa vasta operazione è stata supportata da 25 punti cottura e da un gruppo di 95 operatori totali, figure essenziali per la continuità e l’elevata qualità del servizio.
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