A perdere la vita è stato Alessandro Stucovitz, 38 anni, di Milano, tra i più forti ripidisti estremi PONTRESINA – Ennesima tragedia in montagna, ieri, domenica sulla Nord del Piz Palù Centrale in Svizzera, dove ha perso la vita Alessandro Stucovitz, 38 anni, di Milano scialpinista e ripidista estremo tra i più forti in circolazione. Un gruppo di scialpinisti, tra cui dei lecchesi, dopo aver raggiunto il Piz Palü Centrale lungo la via normale dal Diavolezza, si sono divisi.
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La vittima, un omo di 38 anni travolto da una valanga nel territorio di Pontresina (nel Canton Grigioni, in Svizzera, al confine con la provincia di Sondrio) faceva parte di un gruppo di quattro alpinisti che erano saliti in vetta partendo dalla Diavolezza, raggiungibile in funivia dal fondovalle. Arrivati sulla cima, i quattro si sono separati: due sono scesi lungo il percorso di salita, gli altri due sciando sul versante…
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Una volta in vetta, i quattro si sono separati. Due sono scesi percorrendo la via affrontata in salita, mentre l’altra coppia ha optato per il versante nord. Verso le 12:00 proprio dal pendio settentrionale si è staccata una valanga che ha travolto l’alpinista. La massa di neve lo ha trascinato a valle per diverse centinaia di metri, mentre il suo compagno è rimasto illeso.
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«Per i miei sessant’anni sono andato con degli amici ad arrampicare per quattro giorni. Valentino Alquà era tra questi». È provato Ottavio Penati Ferrerio, direttore della scuola di scialpinismo del Cai Lecco. Con la scomparsa di Valentino Alquà, egli ha perso un grande amico, una persona con cui condivideva un profondo amore per la montagna e un collega. “Valentino era istruttore di scialpinismo da più di dieci anni.
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– Uniti dalla stessa città, dall’amore per la montagna, dal gusto dell’avventura ma senza prendersi troppo sul serio. Uniti anche nel destino. Sono morti insieme, ieri mattina, travolti da una valanga sulle vette del Canton Vallese, in Svizzera, i due scialpinisti lecchesi Valentino Alquà, 49 anni, e Massimo Ratti, Maxi per tutti, che di anni ne aveva 36. Le vittime L’incidente sul Pigne d’Arolla, una splendida montagna tra le vette del Cervino e del Grand…
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Lecco – Un po’ “serial climber“ alla Mark Twight, un po’ Henry Chinaski. Fra i Ragni e il gruppo Gamma, in una città come Lecco dove l’alpinismo è più religione del calcio, gli Asen Park rappresentano la costola punk dell’andare in montagna, lontanissimi da quella retorica che ha caratterizzato la narrazione delle vicende alpinistiche per tanti anni. Avvicinamenti micidiali in bicicletta, discese nella neve polverosa su megapendii, bivacchi improvvisati, vie e…
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Video suggerito A cura di Fabrizio Capecelatro Massimiliano Ratti (a sinistra) e Valentino Alquà (a destra) Nella giornata di oggi, domenica 19 maggio, una valanga sulle Alpi della Svizzera ha travolto e ucciso due escursionisti italiani e, più precisamente, di Lecco. Si chiamavano Massimiliano Ratti e Valentino Alquà i due amici che hanno perso la vita a causa di una slavina che si è verificata esattamente sul Pigne d'Arolla, vetta che culmina a…
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La notizia della morte dei due alpinisti ha lasciato attonita l’intera città di Lecco Alquà, amministrativo del Soccorso Alpino, e Ratti, anima degli Asen Park, erano impegnati in un’uscita scialpinistica in Svizzera LECCO – Un silenzio attonito, una tragedia che non ha spiegazioni. L’intera città di Lecco è incredula di fronte alla morte di Vale e Maxi, come li conoscevano tutti. Valentino Alquà – 49 anni – e Massimo Ratti – 30 – erano insieme, questa mattina…
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Entrambi provenienti dal rione Germanedo e accomunati dal grande amore per la montagna, che purtroppo è stata per loro fatale: sono il 49enne Valentino Alquà e il trentenne Massimo Ratti i due scialpinisti di Lecco travolti e uccisi da una valanga sul Pigne d'Arolla, cima delle Alpi svizzere con vetta a 3787 metri, tra il Cervino e il Grand Combin. “Oggi è un giorno triste per la nostra comunità – è il post di cordoglio pubblicato sul…
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