Giuseppina Di Foggia, ex amministratrice delegata di Terna, considerata molto vicina ad Arianna Meloni, avrebbe deciso di rinunciare alla presidenza dell’Eni. La scelta arriva dopo l’aut aut di Giorgia Meloni: «Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buona uscita Di Terna. È abbastanza semplice», ha detto questa mattina la premier dal Salone del Mobile di Milano. L’…
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'Ovviamente, nel caso valuteremo le nostre alternative' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 apr - 'Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell'Eni e la buonuscita di Terna, mi pare abbastanza semplice la questione'. Cosi' la premier Giorgia Meloni, arrivando al Salone del Mobile, a chi le chiedeva se il governo stesse valutando alternative per la presidenza dell'Eni alla luce delle mancate dimissioni di Giuseppina Di Foggia da Terna (visto che l'assemblea Eni si terra'…
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ROMA Terna rende noto che l'amministratrice delegata uscente "Giuseppina Di Foggia ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell'indennità di fine rapporto". L'azienda, spiega il comunicato, "diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance". .
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Una buonuscita del valore di 7,3 milioni di euro. È quanto pretende Giuseppina Di Foggia, amministratrice delegata di Terna, prima di accettare la presidenza dell’Eni. Richiesta che evidentemente non ha procurato alcun imbarazzo alla manager ma che invece, nella maggioranza, ha fatto arrossire un po’ di guance. Fino a indurre Palazzo Chigi a una sorta di ultimatum: o Di Foggia accetta la presidenza dell’Eni o la buonuscita.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’obiettivo di Giorgia Meloni sarebbe quello di chiudere la partita delle nomine di viceministri e sottosegretari domani in Consiglio dei ministri, al più tardi giovedì mattina, prima di volare a Cipro per il Consiglio europeo informale. Dalle parti di Palazzo Chigi la convinzione è che ogni giorno in più di stasi non faccia che alimentare le…
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Il consiglio di amministrazione straordinario di Terna, riunitosi ieri, ha segnato un passaggio chiave in una vicenda che il governo intende chiudere rapidamente e senza ambiguità. Secondo quanto filtra, il tema della buonuscita da 7,3 milioni chiesta dall'amministratrice delegata uscente Giuseppina Di Foggia (in foto) non sarebbe stato formalmente discusso, ma è evidente che il nodo è ormai sul tavolo e verrà affrontato in un nuovo cda atteso nei prossimi giorni.
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Tutto rinviato a un prossimo consiglio d'amministrazione. Sarà una nuova riunione del board di Terna a dirimere, nei prossimi giorni, il nodo della buonuscita da 7,3 milioni di euro per l'amministratrice delegata e direttrice generale Giuseppina Di Foggia. Il calendario è inesorabile. Il tempo per gli approfondimenti si fa sempre meno. La questione andrà infatti chiarita entro due settimane. Di Foggia è stata indicata dal ministero dell'Economia alla presidenza dell'Eni.
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Giuseppina Di Foggia, attuale ad di Terna non rinnovata e designata alla presidenza di Eni, si trova in un cul de sac. Una situazione senza via d’uscita se non quella di rinunciare o alla presidenza prestigiosa che le è stata affidata o a una buonuscita record da 7,3 milioni di euro. Entrambe le cose, a livello legale, sembrano proprio non essere possibili. E anche l’eventualità che si trovi un a…
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Milano – Giuseppina Di Foggia, nonostante la moral suasion del Mef e della premier Giorgia Meloni, non ha intenzione di dimettersi dal cda di Terna prima dell scadenza naturale del suo mandato, che termina con l’assemblea del 12 maggio. La manager, da tre anni ad di Terna, l’ha detto chiaramente ieri in un consiglio straordinario convocato con due punti all’ordine del giorno. Il primo riguardava …
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Figuraccia. La manager non vuole fare a meno dei 7 milioni come chiedono Tesoro e Chigi. Ma così serve trovare una sostituta Di per sé sarebbe una banale faccenda di sottopotere, ma la buonuscita da 7,3 milioni che Giuseppina Di Foggia, l’amministratrice delegata in uscita di Terna, pretende pur essendo stata appena indicata alla presidenza dell’Eni sta mandando in fibrillazione il governo. A questo punto si rischia una vera figuraccia, visto che sia al ministero…
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Nominata Ad, la manager era stata assunta anche come direttrice generale, lo stipendio lievitava pure con i premi in azioni. E le regole per la fine del rapporto erano nero su bianco La buonuscita dell’amministratrice delegata e direttrice generale di Terna spa, Giuseppina Di Foggia, è stabilita da un verbale del consiglio di amministrazione della società pubblica del 9 maggio 2023. Un documento di 36 pagine…
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/ --: Il consiglio di amministrazione straordinario di Terna, riunitosi oggi, ha segnato un passaggio decisivo in una vicenda che va ben oltre una semplice dinamica societaria. La richiesta di una buonuscita da 7,3 milioni di euro da parte dell’amministratrice delegata uscente Giuseppina Di Foggia – designata alla presidenza di Eni – non è stata formalmente discussa, ma il tema è ormai centrale e verrà affrontato a breve in un nuovo cda.
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Il caso di Giuseppina Di Foggia non è il primo in cui il governo Meloni si scaglia contro gli stipendi dei manager pubblici. Ma alla fine si incarta. Perché prima di manifestare l’ira pubblica, servirebbe individuare soluzioni preventive. Basti pensare alla vicenda, mai risolta, del tetto ai manager degli enti pubblici. Questa volta il caso è diverso e riguarda l’ad di Terna, Di Foggia, considerata vicina alle sorelle Meloni, in uscita dall’azienda e destinata alla presidenza dell’Eni.
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(Adnkronos) – L’amministratore delegato di Terna, Giuseppina Di Foggia, rinuncia alla contestata indennità di fine rapporto da 7,3 milioni di euro. Di Foggia, indicata per la presidenza di Eni, “ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto”, spiega Terna in una nota, aggiungendo che saranno diffuse “ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate…
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Andrea Abodi, ministro dello Sport, è intervenuto in relazione alla riforma del calcio italiano! Le sue considerazioni Andrea Abodi è tornato a parlare della riforma del calcio italiano, riaccendendo il dibattito su un tema centrale per il futuro del movimento sportivo nazionale. L’intervento del ministro per lo Sport è arrivato a margine della Commissione Cultura del Senato, appuntamento che ha riportato l’attenzione sulle possibili novità per il sistema calcistico.
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Andrea Abodi, ministro dello Sport, è intervenuto in relazione alla riforma del calcio italiano! Le sue considerazioni Andrea Abodi è tornato a parlare della riforma del calcio italiano, riaccendendo il dibattito su un tema centrale per il futuro del movimento sportivo nazionale. L’intervento del ministro per lo Sport è arrivato a margine della Commissione Cultura del Senato, appuntamento che ha riportato l’attenzione sulle possibili novità per il sistema calcistico.
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Abodi, Ministro per lo Sport, è uscito allo scoperto sul tema stadi in vista di Euro 2032 ma non solo. Queste le sue dichiarazioni Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, ha delineato le strategie per il calcio italiano durante l’audizione in Senato. Con l’Italia chiamata a ospitare gli Europei 2032 insieme alla Turchia, il tema delle infrastrutture è divenuto di vitale importanza, così…
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Nuovo stadio Cagliari, sul tavolo diverse proposte enunciate nel dibattito avvenuto a Palazzo Bacaredda. Il punto della situazione Il futuro impianto di Sant’Elia non sarà solo un tempio del calcio, ma un catalizzatore di sviluppo per l’intera città. Come riportato da L’Unione Sarda, il progetto punta a trasformare la struttura in un polo multifunzionale capace di ospitare manifestazioni internazionali.
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