Il presidente Usa: "Sto inviando a Israele tutto ciò di cui hanno bisogno per finire il lavoro, nessun membro di Hamas sarà al sicuro se non fate ciò che dico" Hamas deve rilasciare gli ultimi ostaggi “ora” e restituire i corpi “immediatamente”, questo è “l'ultimo avvertimento”. Così il presidente Usa, Donald Trump, che si è rivolto al ''popolo di Gaza'' con toni perentori: "Se tenete degli ostaggi, siete morti”.
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Aveva promesso «l'inferno» a Gaza se Hamas non avesse liberato gli ostaggi prima del suo insediamento alla Casa Bianca. Un mese e mezzo dopo l'amministrazione di Donald Trump, che ieri è tornato a ribadire la stessa minaccia, sta però trattando direttamente con la fazione islamica palestinese per il rilascio degli ostaggi, in particolare quelli americani, e per raggiungere un accordo più ampio che metta fine alla guerra con Israele
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Di Hamas - ora è il momento di lasciare Gaza, finché avete ancora una possibilità. Inoltre, dico al popolo di Gaza: un futuro meraviglioso ti attende, ma non se tieni degli ostaggi. Se lo fai, sei morto! Prendi una decisione intelligente. Rilascia gli ostaggi ora, o ci sarà l'inferno da pagare più tardi!". Lo scrive Donald Trump su Truth. .
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Donald Trump ha dato «l'ultimo avvertimento» ad Hamas perchè liberi subito tutti gli ostaggi e restituisca immediatamente tutti i cadaveri delle persone che ha assassinato, altrimenti - ha minacciato - «ci sarà l'inferno da pagare più tardi!". 'Shalom Hamas' - scrive su Truth - significa ciao e arrivederci. Potete scegliere. Rilasciate tutti gli ostaggi ora, non più tardi, e restituite immediatamente tutti i corpi di coloro che avete assassinato, o per voi è finita.
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Donald Trump minaccia Hamas. Un doppio avvertimento: i capi devono andar via da Gaza e il gruppo deve rilasciare gli ostaggi israeliani (o consegnare i corpi di chi è morto), altrimenti “sarà l’inferno”. Il presidente degli Stati Uniti lo scrive su Truth, senza mezzi termini, come spesso accade. “Potete scegliere”. "Per la leadership di Hamas – ha scritto sul social – ora è il momento di lasciare Gaza, finché avete ancora una possibilità.
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Hamas "ha respinto la proposta dell'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff di estendere il cessate il fuoco temporaneo" a Gaza "durante il Ramadan e la Pasqua''. Così... Leggi tutta la notizia
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Intanto ci sarebbero colloqui diretti tra l'amministrazione Trump e il gruppo sciita sul rilascio degli ostaggi americani e sulla possibilità di un più ampio accordo per mettere fine alla guerra Hamas "ha respinto la proposta dell'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff di estendere il cessate il fuoco temporaneo" a Gaza "durante il Ramadan e la Pasqua''. Così il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar su 'X', riferendo di un suo colloquio con il ministro degli Esteri britannico…
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Il ministro del Petrolio del Sud Sudan, Puot Kang Chol, alleato del vicepresidente Riek Machar, è stato arrestato all'alba insieme a familiari e guardie del corpo nella sua residenza a Juba. Lo ha annunciato il suo portavoce, Sirir Gabriel Yiei Ruot, che accusa le forze fedeli al presidente Salva Kiir di aver condotto l'operazione. L'arresto avviene in un contesto di tensioni crescenti tra i campi rivali di Kiir e Machar, mettendo a rischio il fragile accordo di pace del 2018.
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Israele, i preparativi per il corteo funebre dell'ostaggio Ohad Yahalomi 05 marzo 2025 Tutto pronto per il corteo funebre dell'ostaggio israeliano Ohad Yahalomi, la cui salma è stata restituita da Hamas nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco. La cerimonia di sepoltura si terrà nel Kibbutz Nir Oz, dove il quarantanovenne si trovava al momento del rapimento con la sua famiglia. Sua moglie e le sue due figlie riuscirono a scappare, mentre Ohad e il figlio maggiore, Eitan, allora…
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Il tempo delle mezze misure è finito: Hamas rilasci gli ostaggi, tutti e al più presto - Israele.net
Il tempo delle mezze misure è finito: Hamas rilasci gli ostaggi, tutti e al più presto Alla luce dell’ostinata intransigenza dei terroristi e delle condizioni disumane in cui trattengono ancora decine di innocenti, Israele deve ricorrere a ogni strumento di pressione diplomatico, economico e militare Scrive l’editoriale del Jerusalem Post: Tutti vogliamo riportare a casa gli ostaggi. Il modo in cui farlo è oggetto di disaccordo.
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I negoziati fra le parti non sono arrivati a un accordo e ora ci si chiede fino a quando reggerà la tregua nella Striscia Che sarebbe stata un’impresa ardua proseguire con la fase due del cessate il fuoco entrato in vigore il 19 gennaio, dopo che la fase uno - che ha portato a una tregua provvisoria - è scaduta sabato lo si sapeva. Cosa succederà ora resta difficile da capire… I segnali non sono per niente incoraggianti: Israele, invece di mettere a punto la seconda tappa del cessate al fuoco – che prevede il rilascio di tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas in…
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Netanyahu spinge per cambiare le carte in tavola rispetto all'accordo di gennaio: Israele vuole che Hamas accetti di prolungare la tregua per altre sei settimane, dopo le quali aprire la seconda fase che, secondo il piano dell'inviato Usa Steve Witkoff, prevederebbe il rilascio di tutti gli ostaggi rimasti nelle mani dei palestinesi. Mentre i mediatori si trovano al Cairo, nella Striscia sono stati uccisi almeno 115 civili dal cessate il fuoco e si allunga l'ombra della carestia
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Gerusalemme, 4 mar. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha dichiarato che Israele esige la "piena smilitarizzazione" di Gaza e l'allontanamento di Hamas per poter procedere alla seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco di gennaio; la prima fase si è conclusa lo scorso primo marzo."Non abbiamo un accordo sulla seconda fase - ha detto in una conferenza stampa a Gerusalemme - chiediamo la smilitarizzazione totale di Gaza, l'uscita di Hamas e della…
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Medio Oriente, summit a Il Cairo. Senza accordo a Gaza torna la guerra Medio Oriente. Israele e Hamas hanno ancora dieci giorni per trovare un accordo altrimenti a Gaza tornerà la guerra. Servizio di Massimiliano Cochi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Di Enrico Oliari – Non c’è pace per Gaza e per il Medio Oriente, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha affermato alla Knesset di “preparare le fasi per la guerra della rinascita, che sarà su sette fronti”. Tant’è che ieri aerei israeliani hanno bombardato un deposito di armi dell’esercito che era di Bashar al-Assad nella Siria nordoccidentale, per la precisione nella città di Qardaha, a est di Latakia
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Il ministro degli Esteri israeliano chiede anche il rilascio di tutti gli ostaggi Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha affermato che Israele è “pronto a procedere alla seconda fase del cessate il fuoco” ma chiede il rilascio di tutti gli ostaggi e la “totale smilitarizzazione” della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Saar ha parlato anche degli aiuti umanitari, attualmente bloccati da Israele, che a suo dire sarebbero al momento “la fonte di reddito numero uno…
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Di Ludovica Iacovacci “Un cessate il fuoco permanente contribuirebbe al rilascio di tutti gli ostaggi israeliani rimasti, garantendo al contempo l’inizio delle condizioni necessarie per il recupero e la ricostruzione a Gaza. Tutte le parti hanno la responsabilità politica di rendere questo una realtà”, ha aggiunto la dichiarazione. Secondo The Jerusalem Post, domenica sera, 2 marzo, il portavoce del Servizio di azione…
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Roberta Barbi – Città del Vaticano É stata una seduta plenaria molto movimentata quella di ieri alla Knesset, davanti alla quale il premier israeliano Netanyahu è stato chiamato a rispondere alle richieste di istituire una commissione d’indagine sui fatti del 7 ottobre, respingendo con forza le richieste stesse. “Siamo ancora all’interno dei termini dell’accordo con Hamas – ha dichiarato – ma se gli ostaggi non saranno rilasciati ci saranno conseguenze inimmaginabili”.
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Di Euronews Agenzie: AP I palestinesi della Striscia di Gaza temono che la decisione di Israele di bloccare l'ingresso di cibo e altri aiuti possa peggiorare la già gravissima crisi umanitaria in corso nella Striscia PUBBLICITÀ Domenica Israele ha annunciato che avrebbe bloccato l'ingresso di cibo e altri aiuti umanitari a Gaza, una mossa che, secondo i palestinesi e la comunità internazionale, è destinata a peggiorare le già terribili condizioni umanitarie nella…
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L’Unione europea condanna Hamas perché non asseconda la volontà israeliana di ignorare gli accordi sottoscritti, e così facendo legittima la scelta di Tel Aviv di affamare la popolazione di Gaza. Leggere le prime parole della dichiarazione di Kaja Kallas riportate dal suo portavoce, Anwar al-Anouni, fa venir voglia di stropicciarsi gli occhi dall’incredulità. L’Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, vicepresidente della Commissione europea «condanna il rifiuto di Hamas di accettare l’estensione…
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La tavolata è lunga quanto la strada di macerie, le sedie di plastica per ogni famiglia davanti alle porte di case che non ci sono più. L’Iftar è la cena che chiude il digiuno e il giorno assieme al tramonto, le lampadine illuminano quel poco che riescono con l’energia dei generatori, sui piatti c’è quel poco che gli abitanti di questo quartiere a Gaza sono riusciti a trovare, almeno sono…
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