L’allentamento a Hormuz affonda il WTI di luglio I futures WTI di luglio sono crollati di $6,08 a $98,07 alle 18:12 GMT di mercoledì, dopo che il contratto aveva toccato $104,45 vicino all’apertura e si era poi invertito fino a $96,94 prima della metà della sessione. I futures Brent di luglio hanno subito lo stesso movimento, in calo di $6,06 a $104,90 dopo aver segnato $111,46 prima in giornata. Il calo di 7,9 milioni di barili riportato dall’Energy…
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Luglio WTI si Ritrae ma la Stretta Fisica non è Scomparsa Brent ha viaggiato sopra $112 e il West Texas Intermediate ha sfondato $105 prima che Trump sospendesse l’attacco all’Iran e rimuovesse parte del premio. I prezzi stanno arretrando, ma il sistema di approvvigionamento alla base di questo mercato era già sotto stress prima che quella notizia venisse diffusa, e i cali di inventario stanno avvenendo a un ritmo che lascia quasi nessun…
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Piazza Affari si muove poco sopra la parità e resta più cauta rispetto al moderato rialzo delle principali Borse europee, mentre l’attenzione degli investitori rimane concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente. Il mercato guarda in particolare alla possibilità di un’intesa che favorisca la riapertura del transito marittimo nello Stretto di Hormuz, scenario che potrebbe allentare le tensioni sul petrolio e contribuire a raffreddare i prezzi dell’energia.
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Si muove all'insegna del rialzo la seduta finanziaria delle borse europee, mentre Piazza Affari resta indietro scambiando vicino ai valori della vigilia, con l'attenzione che continua a essere concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente.La recente proposta dell'Iran richiede agli Stati Uniti di revocare le sanzioni su Teheran, rilasciare i fondi iraniani congelati e porre fine al blocco marittimo per il paese, ha detto…
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MILANO Piazza Affari avvia la seduta poco mossa al pari delle altre Borse europee, con gli investitori che guardano alle trattative tra Usa e Iran per capire se riusciranno a mettere fine alla guerra in Medioriente. Il Ftse Mib avanza dello 0,09% sostenuto da Avio (+4%), che festeggia il successo del lancio del satellite Smile con il suo lanciatore Vega C, seguita da Inwit (+2,6%), Leonardo (+2%), Ferrari (+2%), Fincantieri (+1,7%) e Nexi (+1,6%).
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MILANO Avvio in cauto rialzo per le Borse europee, con gli investitori che aspettano di capire se le trattative in corso tra Usa e Iran porteranno a una pace duratura. Francoforte sale dello 0,26%, Londra dello 0,21% e Parigi dello 0,1%. .
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Le Borse europee viaggiano i calo con le rinnovate tensioni tra Usa e Iran che ha continuato a spingere al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando le aspettative che le banche centrali aumentino i tassi di interesse per frenare l'inflazione. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede oltre mezzo punto con i titoli legati alle materie prime e ai beni di consumo in frenata. Sale invece l'energia con il greggio
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Le Borse europee aprono in flessioni con le crescenti tensioni tra Iran e Stati Uniti. Parigi cede l'1,15% con il Cac 40 a quota 7.861 punti. A Francoforte il Dax perde lo 0,49% a 23.833 punti. Anche Londra è debole. Il Ftse 100 in avvio è a -0,21% a quota 10.173 punti. .
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Euro / dollaro USA Oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Le borse europee avviano la settimana in ribasso, mentre torna alta la tensione in Medio Oriente con la conseguente ripresa della corsa al rialzo del prezzo del petrolio e i timori degli investitori per un nuovo picco dell'inflazione.L'indice milanese sconta soprattutto l'effetto dello stacco cedole di vari big, che pesa complessivamente per l'1,51%.
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Seduta negativa per Piazza Affari, che ieri ha quasi sfiorato il record storico di marzo 2000, in scia alle Borse globali, dopo una fase di ipercomprato. I solidi risultati societari, l'ottimismo sullo scenario legato all'intelligenza artificiale e alcuni segnali di resilienza dell'economia hanno infatti spinto ieri Wall Street a nuovi record.
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Le borse asiatiche sono quasi tutte in netto calo sebbene ieri Wall Street abbia rivisto nuovi massimi, con un’impennata di Nvidia e Cisco. Borse europee verso un’apertura in calo. A Piazza Affari, dopo il record dei 50 mila punti, occhi a Stellantis e Unipol Il mercato obbligazionario aveva lanciato l’allarme da settimane, mentre i mercati azionari, drogati dall’intelligenza…
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Il mercato del gas naturale è tornato improvvisamente sotto pressione rialzista dopo il brusco deterioramento delle trattative di pace tra Stati Uniti e Iran. Le quotazioni della materia prima stanno accelerando verso i massimi delle ultime settimane mentre i trader tornano a prezzare il rischio geopolitico legato al Medio Oriente e soprattutto all’area dello Stretto di Hormuz, snodo strategico fondamentale per il commercio energetico globale.
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L’avvertimento del presidente Usa, Donald Trump, che la fragile tregua con l’Iran è sempre più a rischio, fa salire ancora i prezzi del petrolio in Asia: il Wti a 99 dollari, il Brent a 105. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei sale dello 0,45%, sopra la parità l’Hang Seng mentre Shanghai cede lo 0,3% con i futures sul Nasdaq in calo dello 0,43%. La Cina si prepara al summit mercoledì fra i presidenti Trump e Xi.
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Lunedì 11 maggio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il petrolio chiude a New York in rialzo di oltre il 3% su flop accordo Usa-Iran. Link alla notizia
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Borse europee senza direzione nella prima seduta della settimana penalizzate ancora una volta dall’incertezza geopolitica. Da un lato la battuta d’arresto nei negoziati tra Usa e Iran torna a spingere al rialzo il petrolio, con il Brent in consegna a luglio sopra i 103 dollari al barile. Dall’altro, i toni più concilianti del leader russo Vladimir Putin su una possibile conclusione della guerra in Ucraina penalizzano i titoli europei della Difesa.
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