Dopo piu' di un mese di intensi bombardamenti israeliani, i sobborghi meridionali di Beirut mostrano segni di distruzione massiccia. Il conflitto tra Israele e Hezbollah, supportato dall'Iran, e' esploso il 23 settembre, con Israele che ha intensificato i raid aerei e, una settimana dopo, ha avviato incursioni di terra nel Libano meridionale. Nonostante la devastazione, molti residenti restano determinati a non abbandonare le loro case.
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Circa 20 razzi sono stati lanciati dal Libano nell'ultimo sbarramento mirato a Nahariya e alle comunità circostanti nella Galilea occidentale. Lo riporta Ynet News, aggiungendo che in precedenza si erano udite sirene in diverse città vicino a Nahariya.
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Ansa Le vite umane prima di tutto, ovviamente. Ma sui vari teatri di guerra in Medio Oriente un inestimabile patrimonio culturale rischia di scomparire davanti ai nostri occhi. Le immagini trasmesse ieri da una tv libanese mostrano le macerie di altri edifici di Baalbek, nella valle della Beqaa, appena centrati da missili israeliani. A circa trecento metri, dietro la densa nube di fumo, si intravede il tempio di Giove, il monumento più iconico del Libano.
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Libano, la devastazione a Baalbek dopo i raid israeliani 04 novembre 2024 La devastazione nella città di Baalbek, in Libano, dopo una settimana di raid israeliani sulla città. I video girati dagli abitanti e postati sui social mostrano le strade totalmente ricoperte di macerie e di detriti provenienti da edifici distrutti. L'Idf ha bombardato Baalbek questa settimana, oltre a diverse aree della Valle della Bekaa, dopo aver emesso diversi avvisi di evacuazione per l'intera città e le sue vicinanze.
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato oggi il confine libanese, mentre l’Idf continuava a colpire il sud del Libano. Si tratta della seconda visita alla frontiera in meno di un mese. “Stiamo colpendo tutte le parti del Libano e voglio chiarire che, con o senza un accordo, la chiave per riportare la calma, la chiave per garantire che i nostri cittadini nel nord possano tornare nelle loro case in sicurezza, è prima di tutto allontanare Hezbollah…
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Di Luciano Assin Hezbollah si finanzia col commercio della droga, oltre che con gli aiuti iraniani. Sotto gli occhi (ciechi) di UNIFIL si è armata, ha costruito tunnel fin sotto al confine israeliano e si preparava a un altro 7 ottobre, ancora più sanguinoso, nel Nord di Israele “Dal settentrione si rovescerà la sventura”. La frase in questione è una profezia di Geremia (quando ancora essere profeti era una professione seria e rispettata).
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L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che nella giornata di ieri il movimento libanese filo-iraniano Hezbollah ha lanciato contro il Paese circa 100 razzi (dato aggiornato alle 23:00 ora locale). "L'Idf continuerà a difendere lo Stato di Israele e il suo popolo dalla minaccia rappresentata dall'organizzazione terroristica Hezbollah", si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram. .
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Beirut, 2 nov. Soldati libanesi perlustrano l'area di un edificio distrutto da un nuovo attacco israeliano nella periferia meridionale di Beirut. Secondo il ministero della Sanità libanese, si contano 11 feriti in seguito al nuovo attacco di Israele contro la roccaforte meridionale di Hezbollah a Beirut, duramente colpita dalla guerra con Israele.
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Lo spettro del nucleare, lo stop alle trattative sul Libano, ancora raid a Gaza. Nelle ultime 24 ore, dal Medio Oriente sono arrivate solo fumate nere. Notizie che agitano non solo i leader regionali ma anche Joe Biden, che sperava di lasciare alla sua delfina Kamal Harris almeno un cessate il fuoco su uno dei fronti bollenti del Medio Oriente. E quello libanese sembrava il più semplice. Dopo l’ottimismo respirato negli incontri tra gli inviati Usa e il premier…
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Di Shorsh Surme – Il futuro dei colloqui tra Israele e Libano sulla delimitazione di un confine marittimo condiviso, mediato dall’inviato speciale e coordinatore per gli Affari energetici internazionali degli Stati Uniti, Amos Hochstein, rimane incerto a seguito di uno scambio di dichiarazioni da parte di Israele e Hezbollah circa lo sfruttamento da parte israeliana del giacimento di gas naturale di Karish.
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Qualsiasi tregua che venga raggiunta con Hezbollah sul Libano «deve garantire la sicurezza di Israele». Sono parole nette quelle di Benjamin Netanyahu ai due inviati americani di Joe Biden, Brett McGurk e Amos Hochstein. Anche sull'altro fronte aperto, a Gaza, le trattative vanno avanti, ma con grande difficoltà. Una fonte di Hamas ha fatto sapere che il gruppo respinge la proposta di cessate il fuoco a breve termine.
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Non si arriverà nel giro di breve tempo ad un accordo per il cessate il fuoco, ma la diplomazia americana sta riuscendo in quel che anche solo pochi giorni fa sembrava impensabile: mettere sul tavolo dei negoziati delle proposte concrete per la fine della guerra in Medio Oriente. L’ultima missione diplomatica di Washington prima delle elezioni del 5 novembre sembra aver fatto un&rsqu…
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Libano, il governo spera in un cessate il fuoco di sessanta giorni Washington frena: "Circolano tante voci" e intanto l'Unicef avverte che "I bambini sono stremati" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Un cessate il fuoco di sessanta giorni in Libano sarebbe questione di giorni, forse ore: a esprimere ottimismo con l’emittente televisiva Al Jadeed è il ministro uscente Najib Mikati, che ieri sera ha avuto un colloquio privato con Amos Hochstein, uno dei due…
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Potenziare UNIFIL, disarmare le milizie e salvare il Libano 31/10/2024 | Pietro Batacchi Nei circoli diplomatici, occidentali e non, sembra ormai che vi sia accordo che una delle chiavi di volta per mettere termine alla Guerra tra Israele e il Libano sia il potenziamento della missione UNIFIL, immediatamente dopo un cessate il fuoco. Del resto UNIFIL è l’unico strumento credibile che abbiamo: per capirci, quali sarebbero le altre alternative? Le…
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L’aviazione israeliana ha attaccato la periferia sud-orientale di Beirut provocando 2 morti e 4 feriti, dopo che l’esercito aveva ordinato l’evacuazione di diversi edifici della roccaforte di Hezbollah. Secondo fonti iraniane, Khamenei ha dato ordine di preparare un attacco dopo aver esaminato un rapporto militare sui danni causati dal blitz israeliano del 26 ottobre
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