La telefonata di un falso carabiniere che invita a recarsi con urgenza in caserma ma è una truffa. Sono decine le segnalazioni - provenienti soprattutto dal Sud Salento - di quanti hanno ricevuto in queste ore l'insolita telefonata cascando nella trappola allontanandosi dalla propria abitazione. Lo scopo dei truffatori, infatti, sarebbe proprio questo. Non è la prima volta che la scusa del “finto carabiniere” viene utilizzata da malviventi per raggirare ignari cittadini, soprattutto anziani…
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Approfondimenti:
I carabinieri della compagnia di Randazzo hanno scoperto una truffa ai danni di un'anziana donna e arrestato un truffatore 19enne di Catania. La vittima, una 86enne del posto, vedova, è stata... Leggi tutta la notizia
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Nell'ambito del potenziamento dei servizi contro l'illegalità diffusa e, in particolare, a tutela delle fasce deboli della popolazione, i Carabinieri della Stazioni di Catania Piazza Dante... Leggi tutta la notizia
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Il primo a lanciare l’allarme è stato il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, seguito a ruota da altri primi cittadini della Valchiavenna. Sollecitato dal comando della caserma dei Carabinieri della città del Mera affinché l’informazione fosse il più diffusa possibile, anche attraverso i social network. Sono tornati i tentativi di truffa telefonica in valle. E le modalità scelte dai malviventi sono note.
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Il Comando Provinciale Carabinieri di Catania sta conducendo una importante e impegnativa campagna di sensibilizzazione della cittadinanza rispetto al fenomeno delle truffe, spesso rivolte ai danni degli anziani, poiché ritenuti dai malviventi, con pregiudizio, maggiormente vulnerabili. In quest’ottica, i vari Reparti Carabinieri della provincia etnea hanno intrapreso un percorso di comunicazione teso a raggiungere i cittadini più…
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RANDAZZO (CATANIA) – I carabinieri di Randazzo hanno scoperto una truffa subita da un’anziana e hanno arrestato un 19enne di Catania pregiudicato. L’86enne, vedova, è stata contattata telefonicamente, con il metodo del falso carabiniere, da un interlocutore che è riuscito a convincerla a farsi consegnare denaro, con una modalità ormai nota, inscenando un falso incidente stradale in cui sarebbe stato coinvolto il figlio, con la richiesta di una finta cauzione per evitare l’arresto del parente.
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Visualizzazioni: 0 Nei giorni scorsi si sono verificati in provincia di Siracusa altri episodi di truffe agli anziani utilizzando collaudati stratagemmi finalizzati a farsi consegnare del denaro dalle ignare vittime. Ancora una volta è stata inscenata la truffa del finto incidente stradale. La vittima, quasi sempre un anziano che vive da solo, riceve una telefonata da parte di una persona che si finge appartenente alle forze dell’ordine.
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Aveva colpito probabilmente anche a Civitavecchia l’organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani sgominata nei giorni scorsi dai Carabinieri di Genova nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di ben 29 persone. Gli inquirenti stanno ricostruendo i movimenti condotti dall’organizzazione nel corso degli ultimi anni, in particolare nel triennio compreso tra il 2022 e il 2024.
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"E' stata segnalata sul territorio la presenza di persone che si recano a casa di alcuni Cittadini, soprattutto anziani, dicendo di essere appartenenti all'Arma dei Carabinieri (ad esempio, riferendo di essere il Maresciallo della Stazione dei Carabinieri) e cercando così di guadagnare la fiducia delle persone e di farsi aprire la porta con vari motivi per entrare in casa e poi commettere reati (ad esempio: furti).
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Una telefonata, da un avvocato o Forze dell’ordine, annuncia che un parente prossimo, quasi sempre figlio o nipote, è stato coinvolto in un incidente e che per evitare il carcere ci sia bisogno di pagare una grossa somma. Si tratta della truffa del falso incidente, ed è una delle più utilizzate per colpire persone anziane e sole. È proprio ciò che è accaduto qualche giorno fa a Peschiera del Garda (Verona) a una signora di 80 anni contattata telefonicamente da un uomo, qualificatosi come…
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Genova. Se in Gomorra Marco Macor (in secondo piano in un’immagine tratta dal film di Matteo Garrone del 2008) impugnava un fucile, a casa sua i carabinieri hanno trovato una pistola Beretta semiautomatica con matricola abrasa e una decina proiettili. “E’ per uso personale” si è limitato a dire l’ex attore 39enne, arrestato sabato insieme ad altre 21 persone nella maxi operazione dei militari dell’Arma di Genova…
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A Peschiera del Garda, nella tarda mattinata di giovedì scorso, 30 gennaio, gli agenti della polizia di Verona hanno arrestato due uomini provenienti da Napoli. Con una serie raggiri, i due... Leggi tutta la notizia
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L'ennesima truffa ai danni di anziani portata a termine da napoletani in trasferta. Stavolta è avvenura a Peschiera del Garda, provincia di Verona, ed è stata raccontata dai colleghi di... Leggi tutta la notizia
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La polizia ha arrestato a Peschiera del Garda (Verona) due uomini che sono riusciti a mettere a segno una truffa aggravata ai danni di una donna di 80 anni. I malviventi, provenienti da Napoli, hanno contattato telefonicamente la vittima e, fingendosi carabinieri, le hanno fatto credere che il figlio avesse causato un incidente stradale, provocando il grave ferimento di più persone. Per affrontare l'urgente questione, per pagare le spese legali e per evitare al figlio di dover scontare 4 anni di…
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L'ennesima truffa messa a segno da una coppia di uomini di orgini campane, che aevano preso di mira un'anziana di 80 anni che, per poco, non stava per perdere tutti i suoi averi pur di scagionare il figlio che, stando ai racconti dei finti carabinieri, si era macchiato di un grave incidente. La telefonata I malviventi, provenienti da Napoli, hanno contattato…
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PUBBLICITÀ A capo dell’organizzazione che truffava anziani in tutta Italia, sgominata dai carabinieri di Genova, secondo le indagini della Procura c’erano marito e moglie Alberto Macor e Marica Mastroianni. Entrambi erano i telefonisti e coordinavano le paranze: lui si fingeva maresciallo, lei avvocatessa. Tra gli arrestati c’è anche l’ex attore di Gomorra, Marco Macor, fratello del capo del gruppo Alberto.
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Per quasi due anni hanno approfittato della buona fede altrui fingendosi marescialli dell'Arma. Finché i carabinieri, quelli veri, hanno messo bruscamente fine alla messinscena.... Leggi tutta la notizia
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Criminale sul set, criminale nella vita, e tra le sue "vittime" anche una novantenne e invalida di Martellago. L'altro giorno, su ordine della Procura di Genova, sono finite in carcere 21 persone, più cinque ai domiciliari e tre con obbligo di firma, con l'accusa di far parte di un'organizzazione criminale, con base operativa a Napoli, che derubava gli anziani con la…
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Ricordate una delle più celebri scene di «Gomorra», il film di Matteo Garrone sulla criminalità napoletana, in cui due giovani in slip sparano sulla spiaggia con il mitra? Uno di quei due giovani, Marco Macor, oggi quarantenne, è stato arrestato dai carabinieri di Genova nell'ambito dell'inchiesta che ha sgominato una banda di truffatori agli anziani. Tra i colpi di cui è accusato (sono cinquanta in tutto) anche uno a Martellago ai danni di una novantenne, ingannata con il trucco della telefonata del finto…
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Sgominata banda di truffatori. tra le 21 persone arrestate dai carabinieri di Genova, nell'operazione 2 ottobre, in omaggio alla Festa dei nonni, ci sarebbe anche Alberto Maco r, attore nel film... Leggi tutta la notizia
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– "Guardate, vostro figlio sta piangendo come un bambino. Ha investito una donna è spaventatissimo". Comincia così la truffa del finto avvocato o carabiniere, che consiste nel telefonare agli anziani e raccontare loro che il figlio o la figlia sono stati arrestati e per liberarli bisogna sborsare subito una grossa somma di denaro: "Questa è la caserma dei carabinieri. La donna che ha investito sta perdendo la vita e sua figlia deve andare in carcere.
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Mettevano in atto truffe agli anziani, anche fingendosi carabinieri. Ma i carabinieri di Genova, quelli veri, hanno infine sgominato la banda che aveva truffato oltre 50 vittime per un bottino, fra contanti e gioielli, che supera i 700.000 euro. Fra gli arrestati c’è anche l’attore Marco Macor, uno dei ragazzi che nel film Gomorra sparava sulla spiaggia. La truffa agli anziani Come funziona la truffa del maresciallo Attore di Gomorra…
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«Suo figlio ha investito una donna in Valsusa, adesso è in caserma a Torino. Deve pagare per non farlo andare in carcere». Ecco come agivano Alberto Macor e Marica Mastroianni, la “coppia diabolica” che ha truffato anziani in tutta Italia con la tecnica del finto maresciallo: erano loro a spacciarsi per carabinieri e avvocati al telefono, per poi mandare i “trasfertisti” a ritirare i soldi che le vittime consegnavano per salvare i parenti…
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«Pronto? È la mamma di Simone?». Inizia così una delle tante telefonate fatte agli anziani soli, presi di mira da una banda di truffatori tra Genova, Savona, Milano, Udine. La voce è di un fantomatico avvocato donna. Dall'altra parte c'è un'ottantenne. «Dov'è mio figlio?». «È in caserma dai carabinieri, sta piangendo come un bambino. Purtroppo ha avuto un incidente dieci minuti fa. Ha investito una donna mentre parlava con voi».
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Aumentano, purtroppo, le tentate ‘truffe del finto avvocato’, soprattutto a danno degli anziani, ma, per fortuna, aumenta anche il numero delle persone che sanno come reagire e di poter contare su forze dell’ordine sempre più efficienti anche in questi casi. Come è successo a Colle, dove un’anziana signora è rimasta vittima dei ‘soliti ignoti’, ma solo per pochi minuti perché la pronta reazione dei nipoti e la rapida risposta dei carabinieri della stazione colligiana dell’Arma li hanno messi presto fuori gioco.
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In aumento le segnalazioni su truffe compiute o tentate ai danni di anziani nel comprensorio del Savuto . Il fenomeno, in crescita negli ultimi tempi, sta destando forte preoccupazione, con episodi che si susseguono tra colpi andati a segno e altri sventati. I carabinieri della Compagnia di Rogliano sono impegnati in un’intensificazione dei controlli, ma il fattore sorpresa gioca a favore dei malfattori.
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Non finirà mai la maledizione degli attori di Gomorra. Delinquenti nel film di Matteo Garrone, nella serie di Sky e nella realtà, tra detenzioni e problemi giudiziari di peso, l’elenco è lungo. Torna a far parlare di sé uno di loro, Marco Macor, uno dei due ragazzi coi fucili sul lago, le cui foto divennero l’immagine simbolo della pellicola del 2008. E’ stato arrestato dai carabinieri di…
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C’è anche un 34enne pregiudicato, domiciliato a Scalenghe, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Genova, per associazione per delinquere finalizzata alle truffe agli anziani. Una misura, eseguita questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Genova, che ha portato in carcere 21 persone, cinque ai domiciliari e tre obblighi di firma. È l’ultimo atto dell’indagine, effettuata da oltre 150…
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Tra le persone arrestate dai carabinieri di Genova, nell'ambito dell'inchiesta che ha sgominato una banda di truffatori agli anziani, c'è anche l'attore Marco Macor. L'uomo, 40 anni, aveva interpretato la parte di Marco, l'amico di Ciro, nel film di Matteo Garrone 'Gomorra' ispirata al libro di Roberto Saviano. Insieme al fratello Alberto, al vertice insieme alla compagna Marica Mastroianni dell'organizzazione criminale, avrebbe raggirato una cinquantina di anziani in tutta…
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In quella scena con i fucili a bordo lago, forse gli attimi più potenti del film Gomorra, Marco Macor è un delinquente felice. Poi però, nell’opera di Matteo Garrone nata dal best seller di Roberto Saviano, l’attore deciso a ritagliarsi il suo spazio nella criminalità fa la fine più tragica, come il suo grande amico Ciro, detto “Pisellino”. I due sfidano con incoscienza lo strapotere dei casalesi, e pagano con la vita.
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Dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, Caserta e Torino, è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Genova volta a smantellare un'organizzazione criminale, con base operativa e logistica nella città di Napoli, dedita alla commissione di truffe in danno di anziani, con la tecnica del finto maresciallo. 29 le misure cautelari emesse dal Tribunale del capoluogo ligure nei confronti dei capi dell'organizzazione e dei materiali esecutori, che agivano su tutto il…
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Negli audio delle telefonate intercettate, la tecnica con cui una vera e propria organizzazione metteva in atto la cosiddetta truffa del "finto carabiniere". Colpi messi a segno di persone anziane, poste in stato di agitazione con false comunicazioni di reati commessi dai figli e così piegate psicologicamente da accettare di consegnare contanti, oro e preziosi appunto al finto carabiniere che di lì a poco avrebbe bussato alla loro porta.
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Inizia tutto con una telefonata: una voce avvisa che un parente ha avuto un incidente. Quanto basta per innescare nell'interlocutore una paura tale da essere disposto a tutto o quasi per dargli aiuto. Poi c'è una serie di contatti tra finti carabinieri e avvocati e in pochi attimi chi ha ricevuto la telefonata si ritrova a consegnare soldi e preziosi. È lo schema consolidato con cui una banda di truffatori ha raggirato anziani in tutta Italia
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«Pronto, sono il maresciallo XY. Suo figlio (o nipote) ha avuto un incidente, nulla di grave ma la controparte è in ospedale con ferite gravi. Suo figlio ha bisogno subito di una cauzione (o di un avvocato), ma servono almeno X mila euro per evitare l'arresto. Se li ha, passo subito a prenderli. Vanno bene anche dei gioielli, poi ci pensiamo noi». Con qualche variante, è questa la cosiddetta «truffa del maresciallo», che ha…
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E’ una delle truffe più odiose, sempre commesse nei confronti delle persone più fragili. E l’organizzazione smantellata questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Genova, secondo la Procura, ne ha commesse in tutta Italia. Ora i militari hanno arrestato 29 persone fra Napoli, Caserta e Torino: nel capoluogo campano in particolare, secondo gli inquirenti, c’era la “base operativa e logistica” dell’organizzazione.
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Il mondo della televisione italiana continua a regalare emozioni e colpi di scena, specialmente nei programmi di approfondimento che spesso trattano temi delicati e di grande attualità. Tra questi, spicca il programma “Chi l’ha visto?”, famoso per la sua capacità di mettere in luce casi di scomparsa e crimine, coinvolgendo il pubblico con storie toccanti e investigazioni approfondite. Questa sera, il programma condotto da…
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(Adnkronos) – Addio a Brian Murphy. L’attore britannico, star della sitcom ‘George e Mildred’, aveva 92 anni: è morto nella sua casa nel Kent, a sud-est di Londra. La notizia della scomparsa, avvenuta domenica mattina, è stata annunciata oggi dalla Bbc. Rendendo omaggio al suo “talento e alla sua umanità”, l’amico e agente di Murphy, Thomas Bowington, lo ha descritto come un “uomo gioioso e profondamente di buon cuore”.
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Mario Ielpo, avvocato ed ex portiere di Milan e Lazio. Di seguito quanto ha dichiarato. Ielpo sul mercato del Napoli? “Insomma, il mercato è stato un po’ confuso, poi con Kvara ci sono stati anche dei retroscena economici. So che il giocatore non fosse particolarmente contento del rapporto con la società, a prescindere da ciò che è successo successivamente.
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Ultime calcio Napoli- Arriva un retroscena su Antonio Conte: aveva fatto una richiesta al club per il mercato di gennaio. Il Napoli chiude un mercato di gennaio che ha lasciato delusi la maggior parte dei tifosi. Ci si aspettava infatti un colpo di rilievo per sostituire Kvartatskhelia e invece è arrivato soltanto Noah Okafor come opzione last minute. Chiato che l’attaccante svizzero non fosse il piano A del mercato azzurro: Manna, invece, si è trovato costretto a virare su un’opzione più…
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Pensione di Reversibilità: Un Diritto per i Superstiti La pensione di reversibilità rappresenta un fondamentale sostegno economico per i familiari di un pensionato deceduto. Questa misura, prevista dalla legislazione italiana, è particolarmente importante per garantire una certa stabilità finanziaria ai superstiti in un momento di grande difficoltà. In questo articolo, esploreremo i requisiti per accedere a questa pensione, il ruolo del medico di base e…
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Il Milan contro l’Inter ha sfruttato una tattica difensiva volta a chiudere ogni spazio per poi cercare le riparteze. Una strategia già vista in Supercoppa, ma ancora più estremizzata. TATTICA DIFENSIVA – Il Milan è andato in campo contro l’Inter con un’idea ben chiara: primo non prenderle. E per farlo Conceicao ha replicato la tattica che aveva approntato con efficacia in Supercoppa. Cioè formare in non possesso un 5-4-1, tenendo il baricentro basso.
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Nota tattica, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter: dopo Milan-Inter parliamo dell’esordio di Zalewski. CAMBIO IN FASCIA – L’Inter contro il Milan ha vissuto una partita complicata, andando a sbattere spesso contro il muro difensivo rossonero. Per cercare nuovi spunti Inzaghi al minuto 76 ha deciso di cambiare in toto la sua fascia sinistra, prendendo una decisione non banale.
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