Il cold case sull’apparente femminicidio di Maria Luigia Borrelli del 5 settembre 1995 è arrivato a una svolta dopo trent'anni: è indagato un carrozziere di Marassi, quartiere genovese, incastrato dal Dna di un parente. La pm ne ha richiesto l’arresto, ma per il gip non c’è rischio di reiterazione Il caso di Maria Luigia Borrelli detta “Antonella”, uccisa con un trapano conficcato nel collo il 5 settembre 1995 a Genova, dopo trent’anni è arrivato a una svolta.
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Il delitto del trapano risalente al 5 settembre 1995, in cui Luigia Borrelli, una prostituta nota come Antonella, fu brutalmente assassinata a Genova, ha recentemente avuto una svolta significativa grazie a una combinazione di moderne tecniche forensi e intercettazioni che hanno coinvolto il principale sospettato: Fortunato Verduci. Delitto del trapano, la svolta dopo 29 anni I sospetti su Fortunato Verduci La prossima udienza…
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Pochi giorni fa è arrivata la svolta sul caso di Luigia Borrelli, la 42enne uccisa con un trapano nel 1995. Dopo quasi 30 anni, l'analisi del Dna ha portato all'individuazione del principale sospettato, il 65enne Fortunato Verduci. Tra le prove raccolte ci sono alcune intercettazioni, conversazioni avvenute tra Verduci e i suoi colleghi: "Fortunato, perché l'hai ammazzata?". E l'uomo risponde: "Per passatempo".
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L’ombra di un secondo delitto. Fortunato Verduci, il carrozziere genovese di 65 anni indagato dalla Procura per l'uccisione di Maria Luigia Borrelli, la prostituta di 42 anni massacrata il 5 settembre del 1995 nel basso di vico degli Indoratori, ha commesso un altro omicidio? Il sospetto è venuto agli investigatori ascoltando le intercettazioni delle sue conservazioni con i colleghi. «Ma con due omicidi cosa ti fanno?» sembra informarsi…
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GENOVA. «Fortunato ti devo fare una domanda, ma perché l’hai ammazzata?», chiede deciso il collega. Il sospetto killer scherza nell’officina della Valbisagno mentre sistema il parafango di una Polo Volkswagen: «Per passatempo, come un altro…». S’interrompe, quasi a voler nascondere qualcosa. Prende fiato, ci riflette su e poi domanda all’amico: «Ma con due omicidi cosa ti fanno?». Nel cold case d…
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Svolta nelle indagini Il violento delitto avvenuto nel 1995 a Genova. A inchiodare il presunto killer, il dna estratto da una macchia di sangue trovata sulla scena del crimine. Pesano anche le conversazioni captate dagli inquirenti sul luogo di lavoro Si chiama Fortunato Verduci ed è dipendente in una carrozzeria che ha sede nel quartiere di Staglieno l'uomo indagato per…
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In questa carrozzeria della periferia di Genova, da qualche tempo, non si parla d’altro. Delle attenzioni di poliziotti e finanzieri per Fortunato Verduci, carrozziere di 65 anni, che dice di temere un arresto imminente. Delle regole e della vita del carcere, realtà che uno dei colleghi mostra di conoscere molto bene. In alcune conversazioni, Verduci e i colleghi sembrano sapere già che su di lui si…
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Le intercettazioni choc del presunto killer di Luigia Borrelli: «L'ho ammazzata per passatempo». Sono passati quasi tre decenni, ma il caso di Luigia Borrelli, uccisa con un trapano, non è ancora concluso, anzi. Era il 5 settembre del 1995 quando la donna fu uccisa. Il principale sospettato è Fortunato Verduci, carrozziere. Le analisi del Dna non sono l'unica fonte di prova: ci sono intercettazioni che potrebbero cambiare la storia degli ultimi 30 anni.
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Il cadavere sul letto, nel collo «ancora conficcato un trapano elettrico Black & Decker con il filo staccato». Poi il televisore, era «funzionante con una videocassetta porno giunta al termine». Fu ciò che videro, il mattino di quel 6 settembre 1995, gli investigatori appena entrati nel basso a Genova in cui fu trovato il cadavere di Maria Luigia Borrelli, una prostituta di 42 anni che…
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«Fortunato io ti devo fare una domanda, ma perché l’hai ammazzata?». Sono le otto del mattino del 9 maggio scorso. Fortunato Verduci, il carrozziere accusato di aver ucciso Luigia Borrelli tre decenni fa, risponde a un collega ridendo: «Eh per passatempo, come un altro». Pochi minuti dopo, parlando della vita che si fa in carcere, lo stesso carrozziere chiede al compagno di lavoro ritenuto…
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«Fortunato io ti devo fare una domanda, ma perché l’hai ammazzata?». Sono le otto del mattino del 9 maggio scorso. Fortunato Verduci, il carrozziere accusato di aver ucciso Luigia Borrelli tre decenni fa, risponde a un collega ridendo: «Eh per passatempo, come un altro». Pochi minuti dopo, parlando della vita che si fa in carcere, lo stesso carrozziere chiede al compagno di lavoro ritenuto…
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Genova. “Le esigenze cautelari possono essere desunte dalle modalità intrinseche del fatto, anche se non ravvicinato e anche in presenza di incensuratezza, quando vi siano delle modalità di particolare ferocia e crudeltà che siano espressione di una personalità particolare dell'agente”. Lo scrive la pm Patrizia Petruzziello nell’atto di appello al…
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GENOVA -Fortunato Verducci il carrozziere di Staglieno di 65 anni indagato per il delitto del trapano avvenuto nel 1995 nel centro storico di Genova è gravemente sospettato di essere l'assassino di Maria Luigia Borrelli per la sua dipendenza dalle sigarette di marca Diana Blu: lui non ha mai smesso di fumarle e sono dello stesso tipo dei mozziconi rinvenuti 29 anni fa nel basso di vico Indoratori e su cui grazie alle nuove tecnologie è stato rilevato il suo codice genetico
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Per il Gip di Genova chiunque ad oltre 30 anni dai fatti può essere una persona diversa. Per questo non ha autorizzato l'arresto del 65enne individuato dagli inquirenti come il presunto killer di Luigia Borrelli, la donna uccisa barbaramente con un trapano nel settembre del 1995
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C’è chi non ha dimenticato la morte di una persona avvenuta 29 anni prima. Una fine orribile e violenta di una donna che tutti credevano un’infermiera e invece faceva la prostituta, uccisa a colpi di trapano nello stanzino in cui riceveva i clienti. Qualcuno, a quasi tre decenni di distanza, continua a non far mancar mai dei fiori freschi sulla sua tomba, al cimitero monumentale di Staglieno. Un…
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Il cosiddetto delitto del trapano, avvenuto nella notte del 5 settembre 1995 a Genova, era rimasto irrisolto per 29 lunghissimi anni fino a quando gli investigatori hanno ripreso in mano alcuni indizi come una macchia di sangue. L'analisi genetica del dna e la banca dati che consente di prelevare il dna ai detenuti ha portato a una svolta.
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Genova. Per il gip Alberto Lippini ci sono “gravi precisi e univoci indizi di colpevolezza” che indicano che Fortunato Verduci, il carrozziere 65enne indagato per l’omicidio Luigia Borrelli avvenuto il 5 settembre 1995 in vico degli Indoratori a Genova, sia l’assassino. Nelle 50 pagine del documento con cui respinge la richiesta del sostituto procuratore Patrizia Petruzziello di arrestare il carrozziere, il…
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Il suo nome è Fortunato Verduci, 65 anni, dipendente in una carrozzeria. È lui l'uomo indagato per l'omicidio di Maria Luigia Borrelli, la donna massacrata il 5 settembre 1995, in vico Indoratori a Genova, nell'appartamento che utilizzava per prostituirsi. Il 65enne lavorava nella carrozzeria che ha sede nel quartiere di Staglieno e la procura ne ha chiesto l'arresto a 29 anni del delitto. La pm Patrizia Petruzziello, titolare del…
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Un codice genetico mai emerso prima su quattro copiose macchie di sangue rilevate sulla scena del delitto e un cugino pregiudicato in galera per un omicidio commesso fuori Liguria: ecco come gli inquirenti dopo 29 anni sono arrivati al nuovo indagato per il delitto del trapano commesso il 5 settembre del 1995 in un basso di vico Indoratori, nel centro storico di Genova. La vittima, Maria Luigia Borrelli, in arte Antonella, 42 anni, ufficialmente infermiera in realtà prostituta in…
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GENOVA Si chiama Fortunato Verduci ed è dipendente in una carrozzeria che ha sede nel quartiere di Staglieno a Genova l'uomo indagato per l'omicidio di Luigia Borrelli, per il quale la Procura ha chiesto l'arresto a 29 anni dal delitto. Il carrozziere, che secondo l'accusa ha il vizio del gioco, oggi ha 65 anni. A lui gli investigatori sono arrivati grazie al dna estratto da una macchia di sangue trovata sulla scena del crimine e comparata, grazie alle nuove analisi effettuate con le più recenti…
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La Procura ha chiesto l’arresto del carrozziere 65enne accusato di essere l’assassino di Luigia Borrelli, la prostituta uccisa nel settembre del 1995 nel suo basso di vico Indoratori a colpi di trapano. La questione va spiegata nel dettaglio. La pm Patrizia Petruzziello, già titolare del fascicolo 29 anni fa, a luglio aveva già presentato al gip una richiesta di misura cautelare in carcere nei c…
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Svolta nell'inchiesta sulla morte di Maria Luigia Borrelli, infermiera di 42 anni massacrata 29 anni fa (era il 1995) con un trapano piantato nella gola nel basso genovese, in vico Indoratori, dove si prostituiva. Per l'efferato omicidio è indagato un 60enne genovese, dipendente di una carrozzeria con problemi di dipendenza da gioco. Gli inquirenti sarebbero arrivati a lui grazie al Dna lasciato sulla scena…
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Ventinove anni dopo una morte atroce sono scattati una perquisizione, un sequestro, un avviso di garanzia notificato a un uomo di 65 anni, incensurato. Accusato di omicidio aggravato e di rapina. E adesso la verità giudiziaria sul femminicidio di Luigia Borrelli nei vicoli del centro storico…
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Ventinove anni fa, era il 5 settembre 1995, Luigia Borrelli, prostituta 42enne, veniva brutalmente uccisa nel basso di un centro storico genovese ancora lontano dalle folle turistiche dei nostri giorni. Massacrata con un trapano. Questa mattina militari della Guardia di Finanza e poliziotti della Squadra Mobile hanno perquisito l’appartamento di un uomo, sospettato di…
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