La sostenibilità delle pensioni in Italia è a rischio. Pochi nuovi nati, meno giovani lavoratori contribuenti, invecchiamento della popolazione, aumento dell’inflazione e una spesa pensionistica ben oltre la media del resto. E così il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps (Civ) ha lanciato l’allarme: è a rischio l'equilibrio finanziario del sistema pensionistico. Nel 2023 la spesa per le pensioni ha superato i 300 miliardi di euro (il 15,2% del Pil).
Leggi
In Italia, nel 2023 lo stock di pensioni è rimasto sostanzialmente invariato. Sebbene una quota crescente delle pensioni venga liquidata in regime contributivo, ed è quindi legata ai contributi versati nell’arco della vita lavorativa dai beneficiari, permane la questione della sostenibilità in quanto il sistema di finanziamento delle prestazioni è a ripartizione, ovvero i contributi ricevuti in un determinato anno sono utilizzati per erogare i trattamenti…
Leggi
Secondo il Civ Inps, la spesa previdenziale è stabile ma le stime relative all’andamento di fecondità, speranza di vita e flussi migratori fanno presagire un aumento del rapporto di dipendenza tra giovani e anziani “e un peggioramento del rapporto tra pensionati e contribuenti, con rischi evidenti per l’equilibrio del sistema previdenziale Le stime relative all’andamento di fecondità, speranza di vita e flussi migratori fanno presagire un aumento del rapporto di…
Leggi
Ora che persino Mario Draghi ha scoperto che “le politiche europee hanno tollerato una bassa crescita dei salari come strumento per aumentare la competitività esterna, aggravando la debolezza del ciclo reddito-consumo”, il tema degli stipendi da fame è tornato di stretta attualità. Pazienza se, come molti prima di lui, l’ex premier abbia scoperto la pietra filosofale solo dopo aver lasciato la guida del governo.
Leggi
Il sistema previdenziale fondamentale per le erogazioni delle pensioni è, al momento, stabile in Italia, ma seriamente a rischio. Ad affermarlo è il report presentato dal Civ dell’Inps dal titolo La natura delle entrate e delle uscite dell'Inps in rapporto alla dimensione previdenziale e assistenziale delle prestazioni che ha focalizzato la propria attenzione sulla situazione previdenziale in Europa e in Italia.
Leggi
Meno figli, meno giovani che lavorano e versano contributi, aumento del precariato, speranza di vita in aumento, crescita economica debole, aumento dell'inflazione e, come base di partenza, una spesa pensionistica già oltre la media sia europea che dei Paesi Ocse. Risultato: nel medio e lungo periodo l'equilibrio finanziario del sistema pensionistico Inps è a rischio e …
Leggi
La spesa previdenziale è stabile, ma le stime su fecondità , speranza di vita e flussi migratori fanno presagire un aumento del rapporto di dipendenza tra giovani e anziani. Questo comporta un «peggioramento del rapporto tra pensionati e contribuenti, con rischi evidenti per l'equilibrio del sistema previdenziale , soprattutto in presenza di livelli di spesa previdenziale di per sé elevati». Il Rapporto Inps evidenzia che il rapporto tra soggetti con più…
Leggi
Le pensioni? Sostenibili oggi, ma futuro incerto per i giovani: “L’Italia che invecchia è un rischio. Il lavoro povero porta a pensioni povere” Di Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, nel suo ultimo report, rassicura sulla sostenibilità attuale del sistema pensionistico italiano, grazie ai meccanismi di riequilibrio che legano le prestazioni al reddito nazionale e alla…
Leggi
Inps: Civ, verso peggioramento pensioni-contributi, rischio squilibrio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 dic - Le stime relative all'andamento di fecondita', speranza di vita e flussi migratori fanno presagire un aumento del rapporto di dipendenza tra giovani e anziani "e un peggioramento del rapporto tra pensionati e contribuenti, con rischi evidenti per l'equilibrio del sistema previdenziale, soprattutto in presenza di livelli di spesa previdenziale elevati".
Leggi
Inps: Civ, in 10 anni spesa previdenza stabile, aumenta assistenza (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 dic - Tra il 2013 e il 2023 le entrate contributive dell'Inps sono cresciute del 28%, sono aumentati del 65,8% i trasferimenti all'Istituto dalla fiscalita' generale, la Gestione interventi assistenziali, in particolare per sostenere le nuove prestazioni sociali. Si legge nel rapporto "La natura delle entrate e delle uscite dell'Inps in rapporto alla dimensione previdenziale e…
Leggi
ROMA – Si torna a parlare di sostenibilità delle pensioni. No, l’Inps non è in bancarotta. Nessun assegno rischia. Ma in un futuro, non troppo lontano, l’Italia dovrà fare i conti con pochi nati, molti anziani e stranieri che non compensano. Un mix che può mettere a rischio un sistema delle pensioni tra i più generosi d’Europa. Lo dice il Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps presi…
Leggi
L’invecchiamento della popolazione mette a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico. Occorre incentivare il prolungamento dell’attività lavorativa e controllare meglio le uscite anticipate. In più servono politiche di sostegno alla natalità. Un problema comune a molti paesi europei In un sistema pensionistico a ripartizione (pay-as-you-go), le pensioni erogate in un determinato periodo sono finanziate principalmente dai contributi versati dai lavoratori in quel momento attivi.
Leggi
Decenni fa, un gran numero di giovani con buoni stipendi contribuiva a pagare le pensioni a un numero limitato di anziani. Oggi, i giovani sono molti di meno, e le pensioni gravano su spalle più esili. Alzare le tasse sui lavoratori significherebbe frenare ancora di più l’economia e le assunzioni, mentre continuare con assegni pensionistici troppo alti metterebbe in crisi l’intero sistema. La soluzione più probabile è che le pensioni continuino ad abbassarsi.
Leggi
Dal 2007 prese forma la crisi economica globale del 2008, che colpì duramente anche l’Italia. Le prospettive di crescita svanirono, il Pil nel 2008 scese dell’1% e nel 2009 crollò del 5,3%. Nel frattempo, la situazione demografica peggiorava: dal 2007 le nascite scesero sotto le morti, anche perché l’incertezza economica spingeva a rimandare la formazione di famiglie numerose. Il deterioramento del sistema pensionistico accelerò.
Leggi
Significa che le pensioni di oggi vengono pagate con i contributi dei lavoratori di oggi. A loro volta, i lavoratori di adesso si aspettano di ricevere la pensione quando toccherà alle generazioni successive contribuire. Questo sistema, chiamato “a ripartizione”, funziona bene finché l’economia cresce e la popolazione è in espansione. Negli anni passati, con un numero elevato di lavoratori, meno pensionati e stipendi in aumento, i contributi versati erano abbondanti.
Leggi
