Joe Biden autorizza l'Ucraina a lanciare missili a lungo raggio Atacms contro la Russia e apre una nuova fase della guerra a 2 mesi dall'addio alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti prende una decisione rinviata per mesi proprio mentre si appresta a consegnare il testimone a Donald Trump. Il prossimo presidente, che in campagna elettorale ha scommesso sulla fine della guerra in temi brevi, si troverà a gestire una pratica ancor più complessa.
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Joe Biden ha aspettato fino all’ultimo. Una volta chiusa la corsa alla Casa Bianca e due mesi prima dell’insediamento di Donald Trump. Secondo le fonti del New York Times, quella di autorizzare l’Ucraina a usare i missili a lungo raggio in territorio russo è una risposta alle truppe nordcoreane nel Kursk. A convincere definitivamente il presidente degli Stati Uniti sono stati anche gli ultimi massicci bombardamenti russi sull’Ucraina.
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Tutto questo parlare di pace e di accordi ci aveva forse fatto sognare troppo, gli oltre duecento missili piovuti sull’Ucraina ieri ci hanno riportato alla realtà. E hanno spinto Biden, insieme al probabile arrivo di altri centomila soldati nordcoreani, a dare il disco verde all’utilizzo degli Atacms americani a lungo raggio anche in territorio russo …
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che la sua conversazione con Vladimir Putin di ieri non ha dato alcuna indicazione di un cambiamento nella posizione del presidente russo circa la guerra in Ucraina, e che anche per questo è stata utile. Lo riferiscono media internazionali. Il cancelliere ha così difeso la sua decisione - molto criticata da Kiev - di telefonare al Cremlino. Parlando dall'aeroporto di Berlino prima della sua partenza per il vertice del G20 in Brasile…
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