Enormi nuvole di fumo nero seguono i bombardamenti israeliani alla periferia di Gaza City, mentre Israele intensifica le operazioni per conquistare la città più grande del territorio. Aya Daher, sfollata dal distretto Zeitoun di Gaza City: "Lancio un appello ai Paesi affinché siano al nostro fianco e ci aiutino. Dove possiamo andare? Siamo fermi qui a Gaza City e non me ne sono andata da quando è iniziata la guerra".
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La macchina da guerra di Israele non si ferma. Nonostante le richieste della comunità internazionale, gli appelli di autorità religiose come papa Leone XIV, le proteste di decine di migliaia di cittadini israeliani, l’esercito israeliano continua l’offensiva a Gaza, con la richiesta alla popolazione di sfollare verso il sud della Striscia. All'inizio di agosto Israele ha annunciato l'intenzione di occupare l'intera Striscia di Gaza, compresa la città di Gaza, che ha descritto come l'ultima roccaforte di Hamas
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Nella Striscia di Gaza proseguono le operazioni militari di Israele: la mattina del 28 agosto una grande colonna di fumo si leva a est della città centrale di Deir al-Balah. Non è chiaro cosa sia stato colpito, nè se vi siano vittime.
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Un soccorritore tiene in mano un peluche davanti a un edificio colpito da missili e droni russi a Kiev, in Ucraina, il 28 agosto 2025. (REUTERS) I soccorritori trasportano un ferito dopo un attacco russo con missili e droni a Kiev, Ucraina, 28 agosto 2025. (REUTERS) I soccorritori tra le macerie degli edifici colpito dai missili russi. Kiev, Ucraina, 28 agosto 2025. (REUTERS) Un uomo abbraccia un bambino davanti agli edifici colpiti dai missili e dai droni russi, Kiev, Ucraina, 28 agosto 2025.
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Gaza, nuove esplosioni nella notte: il cielo sulla Striscia si illumina 28 agosto 2025 Nella notte si sono verificate diverse esplosioni nel cielo sopra la Striscia di Gaza, mentre prosegue l’operazione militare israeliana. Al momento non è noto se vi siano vittime. Le esplosioni avvengono in un contesto di crescente indignazione per il doppio attacco israeliano di questa settimana contro l’ospedale Nasser, nel sud di Gaza, che ha causato la morte di giornalisti, soccorritori e altre…
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Manifestanti partecipano a una veglia e a una manifestazione in onore delle vite dei giornalisti e dei medici uccisi lunedì negli attacchi israeliani all'ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, all'esterno della Union Station di Washington, D.C., Stati Uniti, 27 agosto 2025. REUTERS/Jose Luis Gonzalez (REUTERS) Manifestanti partecipano a una veglia e a una manifestazione in onore delle vite dei giornalisti e dei medici uccisi lunedì negli attacchi israeliani all'ospedale Nasser di Khan Younis, nel…
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L’esercito attende solo il via libera del premier Benjamin Netanyahu. Il piano per occupare Gaza è pronto. I 60mila riservisti richiamati sono pronti a entrare in servizio il 2 settembre. Le forze di difesa israeliane hanno annunciato anche la creazione di un nuovo battaglione di genieri, il 607esimo Battaglione "Mapatz", interno alla Brigata Givati e già impiegato a Jabaliya. Il capo di stato maggiore, il generale Eyal Zamir, ieri ha…
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Le truppe di terra israeliane continuano a operare alla periferia di Gaza City in vista dell'offensiva pianificata per conquistare la parte settentrionale della città di Gaza, prendendo di mira le restanti roccaforti di Hamas nell'enclave. Lo riferisce l'esercito israeliano, aggiungendo che le forze della 99ª Divisione hanno colpito le infrastrutture di Hamas sia in superficie che nel sottosuolo e nelle ultime 24 ore hanno distrutto diversi posti di osservazione che rappresentavano una…
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Trump pensa già al dopo guerra Le operazioni israeliane su Gaza continuano. Ma Trump pensa già al dopo guerra nella Striscia. Oggi alla Casa Bianca incontra il suo inviato in Medioriente, Steve Witkoff, che, secondo indiscrezioni, dovrebbe affrontare anche questo aspetto. Sul campo soldati e bulldozer procedono con le loro operazioni nella periferia di Gaza City. "L'evacuazione è inevitabile", dice il portavoce dell'esercito israeliano.
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PUBBLICITÀ L'esercito israeliano ha dichiarato mercoledì che l'evacuazione di Gaza City è "inevitabile", mentre le organizzazioni umaitarie lanciano l'allarme per l'espansione delle operazioni dell'Idf che prevedono l'occupazione dell'intera Striscia. "L'evacuazione di Gaza City è inevitabile", ha scritto il portavoce dell'Idf in lingua araba Avichay Adraee su X, invitando gli abitanti della città di prepararsi a partire.
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Gaza City, 27 ago. L'esercito israeliano ha pubblicato un video che mostra quelle che definisce operazioni condotte dalle sue truppe nella zona di Jabalia, a nord della città di Gaza, nella parte settentrionale della Striscia. Le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno annunciato la creazione di un nuovo battaglione dei genieri sotto la Brigata Givati, che ha già preso parte ai combattimenti a Jabalia, nel nord di Gaza.
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Numerose esplosioni sono state avvistate sullo skyline di Gaza nelle prime ore di mercoledì 27 agosto, mentre Israele avanza con i piani per un'offensiva contro Gaza City. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato il suo gabinetto di sicurezza martedì sera, ma ha rivelato poco di quanto accaduto quando è apparso più tardi a un evento a Gerusalemme. "È iniziato a Gaza e finirà a Gaza - ha detto Netanyahu -.
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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 163° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del…
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L'esercito israeliano ha pubblicato un video che mostra quelle che definisce operazioni condotte dalle sue truppe nella zona di Jabalia, a nord della città di Gaza, nella parte settentrionale della Striscia. Le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno annunciato la creazione di un nuovo battaglione dei genieri sotto la Brigata Givati, che ha già preso parte ai combattimenti a Jabalia, nel nord di Gaza.
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Le immagini mostrano le conseguenze di un attacco aereo che ha colpito una casa nel quartiere di Sabra a Gaza City. «Non ci sono militanti qui. Bambini e donne vengono uccisi mentre dormono e li abbiamo recuperati a pezzi», dice un uomo.
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All’indomani della riunione del Gabinetto di sicurezza sulla situazione a Gaza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lanciato un messaggio dai toni criptici: “È iniziato a Gaza e finirà a Gaza”. Nel corso di un evento a Gerusalemme a sostegno delle colonie, il premier ha ribadito la linea dura dello Stato ebraico: “Non lasceremo lì quei mostri; libereremo tutti i nostri ostaggi; faremo in modo che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele”.
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Nuove e imponenti manifestazioni di piazza si sono tenute in Israele per chiedere al governo di accettare un accordo per la tregua e il rilascio degli ostaggi. Per il momento, però le trattative sono lontano dopo che all’ultima riunione del gabinetto di guerra dello stato ebraico non è stata neanche discussa l’ultima proposta di cessate il fuoco approvata da Hamas nelle scorse settimane. E proprio sulla questione il leader…
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Una settimana dopo che Hamas ha segnalato la sua disponibilità a un accordo parziale, Israele ritarda la sua risposta. L’Idf spara sui quartieri di Gaza City, ma ancora non ha mosso un passo dentro l’abitato. Il capo di Stato maggiore Eyal Zamir è sotto il tiro incrociato del governo, perché le operazioni militari a loro …
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La rabbia delle famiglie degli ostaggi israeliani ancora trattenuti da Hamas è esplosa, ancora una volta, per le strade di Tel Aviv e altre città del Paese, per chiedere al governo di Benjamin Netanyahu di accettare un accordo che riporti a casa almeno una parte degli ostaggi. Tra pneumatici dati dalle fiamme e strade bloccate, i manifestanti hanno invocato quello che la stragrande …
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«Abbiamo accolto il maggior numero di rifugiati da Gaza perché non abbiamo mai ceduto a pressioni che portassero a rompere ogni relazione con lo Stato di Israele. Se noi non avessimo avuto buone relazioni con lo Stato di Israele, pur non condividendo e lo abbiamo detto in maniera molto chiara le scelte fatte nell'ultima fase della guerra, nel momento in cui si è superato la linea rossa della reazione proporzionata all'attacco…
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Gli indipendentisti di Repùblica propongono con crudo sarcasmo «la creazione di pacchetti viaggio per sionisti nella terra in cui si producono e si sperimentano le armi utilizzate nello sterminio del popolo palestinese. La Sardegna tra mare, poligoni e droni. Con visita alla fabbrica dei droni kamikaze», scrivono in una nota stampa. «L’attivazione di voli diretti tra la Sardegna e qualsiasi destinazione al mondo presuppone ovviamente la precisa volontà di instaurare…
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