"Ho sempre relazionato alle autorità. Noi ci sentiamo parte lesa". Lo dice il sindaco di Niscemi, Conti, dopo le polemiche sulla frana che sta devastando la cittadina siciliana. Sul mancato utilizzo dei fondi assegnati al Comune il ministro della Protezione civile, Musumeci, ha chiesto una indagine amministrativa. Per finanziare gli interventi, Svimez propone di usare 1,2 miliardi del Fondo sviluppo e coesione della Regione.
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'Ho fatto una prima ricognizione un paio di giorni fa, per rendermi conto di che cosa fosse necessario schierare subito, per dare una prima risposta. Ho visto un abitato profondamente ferito, una popolazione che vede andare disperso tutto ciò che ha costruito negli anni. Ho
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A Niscemi «il movimento è ancora attivo e rappresenta l'evoluzione di un dissesto già gestito...Ha un livello di pericolosità elevata (P3) e di rischio molto elevato (R4)»: è il marzo del 2022 e la diagnosi su quanto stava avvenendo nel comune siciliano dove è crollata la collina, era già chiarissima. È contenuta in un documento della Regione Sicilia frutto di una serie di sopralluoghi effettuati con i tecnici del comune di Niscemi.
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«Alla luce dei recenti eventi calamitosi che hanno compromesso l’assetto della città di Niscemi, lunedì prossimo, di concerto con la soprintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, effettueremo un sopralluogo per verificare lo stato dei beni culturali presenti sul territorio e avviare tempestivamente le necessarie operazioni di tutela». Lo annuncia l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana…
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La lettura delle cronache sulla frana di Niscemi e sull’incerto destino di migliaia di abitanti della cittadina siciliana getta una luce inquietante sull’etica della responsabilità. O meglio sulla totale sua mancanza. È del tutto evidente che negli ultimi trent’anni, dal 1997 in poi, si è assistito a forme di immobilismo deteriore e colpevole, alla mancata esecuzione di lavori di consolidamento, al silenzio nelle risposte a varie sollecitazioni, a soldi che anziché essere spesi per la manutenzione del territorio hanno ingrassato…
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Questo tratto di viale Angelo D'Arrigo a Niscemi (Caltanissetta), non esiste più. Sopra, la Street View di Google, congelata a luglio 2025; sotto, la stessa immagine (da un'angolazione leggermente diversa) scattata pochi giorni fa, dopo la frana che ha devastato la città affacciata sulla piana di Gela. Le case si ritrovano in bilico sul burrone, come quella macchina rimasta sospesa dopo il crollo del muro del garage.
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“Da giorni, esattamente da sabato scorso, assistiamo in televisione all’avvicendarsi di ‘soloni’ che non hanno mai visto una frana, che non sanno dove sta messa Niscemi e che soprattutto non immaginano neanche cosa significhi ricoprire il ruolo di sindaco.” Così in un post su Facebook il consigliere comunale di Caltanissetta, Roberto Gambino. “C’è addirittura qualcuno che ha…
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Sarà la frana a decidere il destino delle case di Niscemi e dei suoi abitanti. Antica di almeno tre secoli e ormai estesa lungo un fronte di circa cinque chilometri, la frana è alimentata da un "meccanismo composito", che agisce in modo diverso nel sottosuolo, fino a decine di metri di profondità e in modo molto lento, e in superficie, con movimenti rapidi e continui. "La frana è caratterizzata dadue modalità", osserva Angelo Amoruso, esperto di stabilità dei pendii e…
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La prima frana di Niscemi è stata nel 1997. Eravamo in pieno governo Prodi. L'Ulivo diede all'Italia una lezione perfetta di come rendere cronica un'emergenza. All'epoca furono demolite le 48 case inabitabili e date 600mila lire al mese per un anno agli sfollati. Stop. Non venne avviato alcun progetto strutturale definitivo per la messa in sicurezza del versante. Oggi, trent'anni dopo, abbiamo visto le conseguenze.
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Neppure davanti a una catastrofe ambientale il centrosinistra mette in pausa il riflesso condizionato dell'attacco al governo. La frana di Niscemi, il ciclone che ha colpito duramente la Sicilia e le ferite aperte di un territorio fragile, diventano l'ennesimo campo di battaglia politico, con l'opposizione impegnata più a cercare un colpevole immediato che a contribuire alla gestione dell'emergenza.
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Come abbiamo visto, in questi giorni un esteso movimento franoso ha interessato il versante occidentale di Niscemi, comune di circa 25 mila abitanti in provincia di Caltanissetta, trasformandosi rapidamente in un’emergenza idrogeologica di ampia portata. Il fronte del movimento si estende per circa quattro chilometri, interessando i quartieri di Sante Croci, Trappeto e via Popolo e provocando cedimenti del terreno e profonde lesioni…
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Questa è la nuova puntata della newsletter Lo Spigolo: per iscriverti gratuitamente, clicca qui. Tre anni fa, Giorgia Meloni lasciò tempestivamente il G7 in Giappone, per precipitarsi in Emilia Romagna nei luoghi colpiti dall’alluvione: “La coscienza mi impone di tornare” disse. Piantò gli scarponi nel fango e poi accese una bella diretta con Stefano Bonaccini, allora governatore, per illustrare le misure prese e assicurare che il governo avrebbe trovato tutti i soldi necessari.
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Genova – Niscemi è solo la punta di un iceberg. Che si sgretola. L'Ispra ci dice che l’Italia è il paese europeo più interessato da frane d’Europa: i due terzi sono registrate da noi. Una enormità. Nel suo database Iffi ce ne sono 684.399, di cui 1.184 eventi principali. In cima alla poco inviabile lista è la Lombardia, con 141.970 eventi, di cui 194 principali, seguita da Toscana (109.496), Sic…
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PALERMO Il paragone è forte, di quelli che spazzano via i residuali dubbi, qualora ce ne fossero, sulla portata del disastro. Il movimento franoso di Niscemi ha superato quello del Vajont. «In questo momento stiamo parlando di circa 350 milioni di metri cubi. Il disastro del Vajont del 1963 ne ha movimentato 263 milioni», spiega il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Quasi…
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Il geologo Valerio Agnesi: "Diverse aree da monitorare sull'Isola. Ecco perché" PALERMO – Il futuro di Niscemi è sempre più incerto, così come quello dei suoi abitanti. Un destino che dipenderà dall’evoluzione della frana che ha messo in ginocchio la cittadina, dove lacrime e paura scandiscono le lunghe giornate di chi ha perso tutto. Cinquecento, fino a ieri pomeriggio, i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.
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Non solo Niscemi. Il comune siciliano è interessato da una gigantesca frana, ancora in movimento, che rischia di sprofondare l’abitato nella piana sottostante. L’Italia è terra fragile. Quasi il 95% dei comuni è a rischio: per cedimenti, alluvioni o valanghe. Il quadro è quello fornito dall’Ispra con i dati riferiti al 2024. Sulla mappa, le tonalità in rosso rappresentano le zone a rischio frane. Le blu sono più soggette alle alluvioni.
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Scarica tutto sui sindaci che non hanno mai segnalato quello che stava accadendo davvero a Niscemi. E annuncia che proporrà in consiglio dei ministri una indagine amministrativa per capire perché dal 1997 (anno nel quale venne dichiarato uno stato di emergenza a Niscemi per una frana) a oggi non è stato fatto nulla. Il ministro Nello Musumeci ieri non ha usato mezzi termini puntando il dito anche…
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Quel cancello chiuso del belvedere di Niscemi, in stile barocco, del diciannovesimo secolo, per il paese ha un forte valore simbolico. Un luogo identitario per la comunità, chiamato u tunnu, il tondo in dialetto. Una terrazza che affaccia sulla piana di Gela dove si conclude la passeggiata del corso principale, ci si siede al tramonto e si vede il mare in lontananza, ora a rischio cedimento. Nelle vicine vie più colpite dalla frana, nel centrale quartiere Sante croci, c’è…
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Il disastro annunciato del centro siciliano ripercorso anno per anno: dagli eventi franosi su cui non si è intervenuti alle risorse stanziate e non utilizzate, agli allarmi dei geologi passati inosservati, in un cortocircuito che coinvolge governi ed enti locali degli ultimi tre decenni Una vista dall'alto di Niscemi, il paese siciliano che da tre decenni è situato in una zona ad altissimo rischio secondo i geologi / Ansa Una vista dall'alto di Niscemi…
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Niscemi, in diretta la puntata speciale di ‘Storie d’Italia’ Il magazine del Tg2000, con gli inviati sul campo, racconta la drammatica situazione del Comune siciliano colpito da una frana Sabato 31 gennaio alle ore 17.30 Tv2000, sabato 31 gennaio 2026 alle ore 17.30, tramette in diretta una puntata speciale di “Storie d’Italia”, il nuovo magazine settimanale di informazione del Tg2000, dedicata alla frana che ha colpito Niscemi, Comune in provincia di Caltanissetta e che ha costretto le autorità a…
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«Niscemi è diventata la frana più vasta d’Italia, superando quella del Tessina nell’arco alpino. Un disastro annunciato. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che siamo il Paese europeo delle frane: sulle circa 750mila censite in tutta l’Unione, ben 620.808 sono entro i nostri confini. Nell’ultimo secolo ne abbiamo avute 17mila importanti, con 5.939 morti, e abbiamo speso in media 1,2 miliardi annui.
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Italia viva chiede le dimissioni, La Vardera in Procura. Il ministro risponde punto per punto NISCEMI – La frana che ha spazzato via una parte di Niscemi ha provocato la veemente reazione politica dell’opposizione che oggi ha messo nel mirino Nello Musumeci, ex presidente della Regione e ministro della Protezione civile. Italia Viva chiede la sue dimissioni, Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, deposita un esposto in Procura.
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E intanto il sindaco si difende: «Le mancate opere di risanamento? Ogni anno mando una lettera a presidente della Repubblica, della Regione e del Consiglio» «A Niscemi, una cittadina in provincia di Caltanissetta, una frana di vaste proporzioni ha investito tre quartieri della città provocando l’evacuazione di un migliaio di persone». A prima vista, queste parole sembrano descrivere alla perfezione ciò che è accaduto nei giorni…
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«I cittadini devono, all’atto dell’acquisto o della costruzione, essere messi a conoscenza delle caratteristiche geologiche dell’area e dei potenziali rischi. Niscemi solleva un tema importante. Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale…
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Come si vede dalle immagini satellitari precedenti alla frana, la strada che circondava il comune è completamente franata, lasciando addirittura in bilico le case A Niscemi secondo il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano molti sfollati non potranno tornare nelle proprie case. La frana, infatti, che ha colpito il comune siciliano in provincia di Caltannissetta, ha specificato il capo del dipartimento, è “più grande del Vajont”…
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Niscemi, nuovi boati e spaccature del terreno tra le piazze e le stradine del paese Il suolo continua a spostarsi e a spaccarsi a Niscemi, dove si sentono nuovi rumori dal sottosuolo e dove è ancora in corso l’emergenza per la frana lunga 4 chilometri. Si è mangiata una parte del paese costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case. Leggi video Agtw 01:17
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«L’Italia ha una cartografia geologica moderna completa solo per metà del territorio nazionale. In alcune zone critiche, tra cui Niscemi, manca la cartografia geologica alla scala 1:50.000, che è come una radiografia del territorio. Questo significa che non disponiamo di dati geologici sufficientemente approfonditi». Rodolfo Carosi, docente all’università di Torino e presidente della Società geologica italiana, assicura che non intende polemizzare, per di più col dramma in corso a Niscemi, ma aggiunge: «Abbiamo le professionalità, ma servono fondi…
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Città del Vaticano, 29 gen. – La Conferenza Episcopale Italiana è “vicina alle popolazioni della Calabria, della Sicilia e della Sardegna colpite dal ciclone Harry, in particolare agli abitanti di Niscemi, messi alla prova da una frana devastante. I Vescovi si stringono nella comunione, nella vicinanza e nell’aiuto concreto a quanti sono attualmente sfollati e in difficoltà, a quanti si stanno prodigando per l’accoglienza e alle forze dell’Ordine impegnate nella zona”.
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Avvocato e amministratore di lungo corso e sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti è oggi il volto della gestione dell’emergenza frana nel nisseno. Il profilo La gestione della grave emergenza idrogeologica che trasformato Niscemi nel teatro del confronto tra le massime istituzioni nazionali e regionali, chiamate a individuare soluzioni immediate per arrestare l’emergenza idrogeologica in corso nella Piana di Gela
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La frana che sta colpendo Niscemi, come spiegavamo qui, non è un evento imprevedibile, ma la conseguenza diretta della natura geologica del versante. L'area poggia su argille plioceniche e marne, materiali che agiscono come una spugna: assorbono l'acqua lentamente ma la trattengono ostinatamente. Questo fenomeno aumenta la pressione interna al terreno, riducendo la sua capacità di restare compatto fino al 70%.
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Per la città di Niscemi, colpita dalla frana, "c'è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione". Lo ha annunciato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. "Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla…
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Le immagini satellitari acquisite prima e dopo la frana di Niscemi, analizzate dai topografi dei Vigili del Fuoco insieme alla società Vantor, documentano in modo chiaro lo spostamento del versante interessato dal dissesto. L’animazione in formato GIF (Graphics Interchange Format) mette in luce il cedimento graduale del terreno e permette di osservare le modifiche nella morfologia del pendio. Uno strumento che offre…
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Sassari. Stamattina, all’alba, la Squadra della sede centrale dei Vigili del Fuoco è intervenuta per il dissesto statico verificatosi in piena area urbana, in via Buccari. Da un muro di contenimento in pietra si sono staccati numerosi elementi strutturali di grandi dimensioni. Il crollo ha investito la sede stradale, colpendo e danneggiando gravemente due veicoli regolarmente parcheggiati. Fortunatamente, al momento del cedimento non transitavano pedoni e non si segnalano feriti.
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