(Adnkronos) – Le interferenze filorusse sulle elezioni legislative in Moldova sono arrivate anche in Italia, dove domani, domenica 28 settembre, si voterà nei 75 seggi aperti in tutto il Paese dalle sette del mattino alle nove di sera. Circolano infatti da alcuni giorni messaggi falsi sui diversi gruppi social della comunità. Come quello in cui gli autori si spacciano come 'Commissione elettorale centrale' per invitare…
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A ventiquattr’ore dalle elezioni parlamentari, la Commissione elettorale centrale della Moldavia ha escluso dalla competizione un nuovo partito filorusso del Blocco patriottico. Si tratta di Moldova Mare ( Moldavia), guidato da Victoria Furtuna, accusato di finanziamento illecito, ricezione di fondi dall’estero non dichiarati, corruzione elettorale e di far parte di un “blocco mascherato” collegato a un partito dichiarato incostituzionale.
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Domenica 28 settembre la Moldavia sarà chiamata alle urne per eleggere i 101 membri del nuovo parlamento, ma già è avvenuta l’esclusione del partito filorusso o, quantomeno, identificato come tale. Il voto non riguarda soltanto la composizione interna della futura maggioranza: in gioco c’è la collocazione geopolitica del Paese, stretto tra Romania e Ucraina. Da un lato c’è la prospettiva dell’integrazione europea, sostenuta dal Partito di Azione e Solidarietà (PAS) della…
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La questione delle fratture interne che si intersecano con quelle internazionali fa parte della storia della Moldova, nata con il crollo dell’Unione Sovietica e subito impegnata in una guerra interna con la separazione della Transnistria, lembo di terra al confine con l’Ucraina, che da oltre tre decenni costituisce una sorta di stato indipendente, supportato dalla Russia e non riconosciuto dalla comunità internazionale.
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Così Bruxelles e Mosca investono prestigio e risorse sul piccolo paese dell’Est per evitare che finisca nel girone avverso. Ma l’Europa lo fa alla luce del sole, la Russia un po’ meno Europei e russi si contendono il cuore di 3 milioni e 300 mila moldavi che in patria e all’estero domenica 27 settembre saranno chiamati a votare in un’elezione parlamentare che deciderà da che parte starà nei prossimi anni la Moldavia: o con l’Unione Europea, per la quale ha fatto…
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CHISINAU (MOLDOVA) – L’Hotel National ex Intourist stava lì abbandonato nel cuore di Chisinau, come tante vestigia del passato sovietico dell’ex Repubblica socialista che da 34 anni è la Moldova. Dal 2022 è diventato l’emblema di un Paese alla perenne ricerca della sua identità chiamato domani a rinnovare il Parlamento e a scegliere ancora una volta tra integrazione europea e ritorno nell’orbita …
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Nel cuore del fianco orientale della Nato, affacciata sulla guerra in Ucraina, la piccola Moldavia va al voto con il fiato del Cremlino sul collo. Non è soltanto la composizione del parlamento a essere in gioco, ma la direzione di un Paese che aspira all’integrazione europea, pur essendo vittima di una guerra ibrida russa mai così aggressiva. Un governo amico di Mosca diventerebbe un «trampolino …
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Un Ritorno alle Radici: La Storia di Valeria Bragarenco «Dieci anni fa, chi sceglieva di restare qui veniva visto come un folle», esordisce Valeria Bragarenco con i suoi capelli rossi e uno sguardo determinato. A 28 anni, è tornata a Chisinau, capitale della Moldavia, terreno d’origine dal quale era fuggita una decade fa, convinta di non fare mai più ritorno. «Nessuno ti insegnava ad amare il tuo Paese», confida mentre sorseggia un caffè.
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(Adnkronos) – Le interferenze filorusse sulle elezioni legislative in Moldova sono arrivate anche in Italia, dove domani, domenica 28 settembre, si voterà nei 75 seggi aperti in tutto il Paese dalle sette del mattino alle nove di sera. Circolano infatti da alcuni giorni messaggi falsi sui diversi gruppi social della comunità. Come quello in cui gli autori si spacciano come ‘Commissione elettorale centrale’ per invitare…
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