Nicolas Maduro alza la testa. Anzi, la voce. Lo fa sulla rete della televisione nazionale: dichiara che due aerei legati al traffico di droga sono stati abbattuti in Apure, al confine con la Colombia, dalle sue forze armate. Il suo paese, assicura, vuole solo la paz. La pace. Poi aggiunge: Mosca per noi c’è, siamo in aggiornamento costante. Quando lo dice, vuole farsi sentire anche (soprattutto) dal presidente americano Donald Trump
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Con le tensioni crescenti tra gli Stati Uniti e il Venezuela, il presidente venezuelano Nicolás Maduro si gioca la carta della Russia. Se per il presidente americano, Donald Trump, il leader del Venezuela ha «i giorni contati», quest’ultimo ha voluto sottolineare che la cooperazione militare tra Caracas e Mosca «procede» e «continuerà in modo sereno e molto proficuo». I rapporti tra la Russia e il Venezuela Maduro, nel ribadire la…
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato lunedì che le Forze armate del Venezuela hanno abbattuto due aerei presumibilmente legati al traffico di droga che avrebbero violato lo spazio aereo nazionale la scorsa settimana. Durante il suo programma televisivo settimanale “Con Maduro+”, trasmesso dal canale statale VTV, il leader bolivariano ha collegato l’episodio alla presenza militare statunitense nei Caraibi, sostenendo che “mentre gli Stati Uniti spostavano i loro aerei…
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Donald Trump ha recentemente dichiarato ai microfoni della CBS che il suo acerrimo rivale, il presidente venezuelano Nicolás Maduro, avrebbe i giorni contati. Quelle parole, che in molti hanno interpretato come il presagio di un'incombente invasione del Venezuela, in realtà esprimono più un desiderio del tycoon che un reale proposito di guerra. Il piano di Trump, che gli è stato suggerito dal suo factotum Marco Rubio, va al di là di Maduro e del Venezuela e…
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L’avvertimento di Trump arriva durante un’intervista a 60 Minutes, il programma della Cbs che accompagna i momenti cruciali della politica americana. «Non stiamo pensando a una guerra, ma i giorni di Maduro sono contati», dice il Presidente. Un monito dritto al palazzo di Miraflores. A Caracas Nicolás Maduro, il dittatore che il 28 luglio ha sequestrato la vittoria alle presidenziali, replica pure lui in diretta tv: «Nessuno ci toglierà la nostra democrazia».
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La deposizione di Nicolás Maduro o un suo esilio volontario in conseguenza delle pressioni statunitensi non comporterebbero una transizione pacifica alla restaurazione della democrazia in Venezuela. Un quarto di secolo di chavismo al potere nel paese con le maggiori riserve di idrocarburi al mondo ha completamente inquinato le istituzioni (funzione giudiziaria, forze armate, burocrazia, aziende statali a cominciare dalla società petrolifera Pdvsa) trasformandole in cinghie di…
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“Non penso che attaccheremo il Venezuela”. “Penso che Maduro abbia i giorni contati”. Sembrano frasi in contrasto l’una con l’altra, ma Donald Trump le ha pronunciate entrambe durante un’intervista a CBS. Le dichiarazioni arrivano mentre gli Stati Uniti sono impegnati nella più massiccia concentrazione di forze navali nella regione dalla crisi dei missili di Cuba …
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«Maduro ha i giorni contati? Direi di sì». Donald Trump non sembra avere dubbi, il regime change del Venezuela è già cominciato e la flotta militare che da settimane incrocia davanti alle coste venezuelane è semplicemente troppo grande per avere solo compiti intimidatori. Per ora il conflitto si svolge sui media: Trump parla durante un’intervista alla Cbs, «non stiamo pensando a una guerra», aggiunge, ma aveva smentito attacchi militari americani anche prima della grande incursione aerea sull’Iran.
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Navi da guerra statunitensi ed esercitazioni militari per fare sentire al presidente Nicolas Maduro che il suo regime ha le ore contate. È solo l’ultima forma di un conflitto latente che va avanti dal primo mandato di Donald Trump. Ma per Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, “il narcotraffico va fermato andando nella foresta amazzonica e lavorando sui contadini, cioè incentivandoli alla conversione delle colture”.
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Russia, aiutami tu. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, in queste ore assediato dalle navi statunitensi dispiegate nel mare dei Caraibi - nella più massiccia operazione navale dai tempi della Guerra del Golfo nel 1991 - chiede aiuto all’omologo russo. E Mosca fa sapere, per bocca di Alexei Zhuravlev, primo vicepresidente del Comitato di difesa della Duma, che nulla vieta al Cremlino di riempire i depositi militari di Caracas di missili Kalibr e Oreshnik: «Le informazioni sui volumi e sui nomi esatti di ciò che…
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Donald Trump minimizza le possibilità di una guerra imminente tra Stati Uniti e Venezuela, ma ribadisce che i giorni del suo leader, Nicolás Maduro, sono contati. L’inquilino della Casa Bianca è intervenuto sull’argomento durante un’intervista alla trasmissione ’60 minutes’ sull’emittente CBS, mentre gli Stati Uniti – ormai da diversi giorni – stanno ammassando unità militari nel mar dei Caraibi, al largo delle coste del paese sudamericano e dopo aver condotto numerosi attacchi contro presunte navi di…
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Venezuela, Maduro: "La nostra democrazia è la più avanzata del pianeta" "La nostra Democrazia è la più avanzata del pianeta. Sì, siamo un popolo istruito, colto, patriottico, coraggioso e consapevole dei propri diritti. Niente e nessuno ci toglierà l'opportunità di vivere e di essere parte del Secolo dei Popoli". Lo afferma il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, in un video pubblicato stamani su Telegram
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La Uss Gerald R. Ford, la portaerei più avanzata in dotazione alla Marina degli Stati Uniti, sta salpando verso il Mar dei Caraibi. La decisione rientra nella strategia del dipartimento della Difesa americano per rafforzare la lotta al narcotraffico in Sudamerica e si inserisce in particolare nel contesto delle crescenti tensioni tra il presidente Donald Trump e diversi paesi della regione, primo fra tutti il Venezuela di Nicolás Maduro
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"La nostra Democrazia è la più avanzata del pianeta. Sì, siamo un popolo istruito, colto, patriottico, coraggioso e consapevole dei propri diritti. Niente e nessuno ci toglierà l'opportunità di vivere e di essere parte del Secolo dei Popoli". Lo afferma il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, in un video pubblicato stamani su Telegram. Dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, su piani di attacco terrestri, la domenica era trascorsa senza che Maduro o altri alti vertici del…
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"La nostra Democrazia è la più avanzata del pianeta. Sì, siamo un popolo istruito, colto, patriottico, coraggioso e consapevole dei propri diritti. Niente e nessuno ci toglierà l'opportunità di vivere e di essere parte del 'Secolo dei Popoli'. Lo afferma il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, in un video pubblicato stamani su Telegram. Dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, su piani di attacco terrestri, la domenica era trascorsa senza che Maduro o altri alti vertici del governo facessero…
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E la nave va. La super portaerei a propulsione nucleare Gerald Ford, la numero uno della marina americana (USN) e del mondo è in viaggio verso i Caraibi. La minaccia davanti alle coste del Venezuela aumenta e non è un film. Nel capolavoro di Fellini, E la nave va, la visione surreale del regista sceglieva una nave quale metafora dell’umanità alla deriva, smarrita, in un tempo melodrammatico e grottesco nella morsa di una guerra imminente e della minaccia nucleare.
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La lotta al narcotraffico è la scusa utilizzata per lanciare la nuova «dottrina Monroe» alla Trump. Così l’autocrate venezuelano Nicolás Maduro è descritto come il capo di un cartello di criminali e le autorità Usa chiedono pubblicamente «informazioni che portino alla sua cattura»: 25 milioni di dollari è la taglia per la sua consegna a Washington. L’aspetto meno folkloristico è che un tale concentramento di navi da guerra statunitensi non lo si osservava nei Caraibi dalla crisi dei missili…
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LONDRA – Donald Trump accusa il Venezuela di essere un “narco-Stato”: per questo giustifica l’offensiva militare americana e la necessità di rovesciare il regime totalitario di Nicolas Maduro, costringendo il presidente alla fuga. Altri osservatori distinguono: intervistato da Repubblica, Moíses Naim, che fu ministro dell’Industria nel governo venezuelano del presidente Carlos Andres Perez nel 19…
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Il Pentagono ha riferito che il corpo dei Marines ha condotto esercitazioni di sbarco e infiltrazione, in un momento caratterizzato dalla crescente presenza militare Usa nei Caraibi e dalle speculazioni su un possibile attacco al Venezuela. Il Comando Sud degli Usa ha pubblicato un messaggio su X accompagnato da un video in cui si segnala che la 22esima Unità di Spedizione dei Marines ha realizzato "operazioni di addestramento a Porto Rico".
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Non siamo ancora ai livelli di tensione della crisi missilistica di Cuba del 1962, apice della Guerra Fredda fra Stati Uniti e Unione Sovietica, ma la temperatura nel mar dei Caraibi, al largo delle coste del Venezuela, è ormai incandescente. È in arrivo la portaerei Ford, la «nave più letale» della Marina americana, accompagnata dal suo imponente gruppo d’attacco, e si contano le ore prima dell’annunciato raid su quello che la Casa Bianca chiama «il…
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Per gli Stati Uniti, Nicolás Maduro è un «narcoterrorista». Come fu Manuel Noriega, il presidente-dittatore un tempo «amico» della Cia e poi finito in carcere, tra Miami e Parigi, per traffico di coca e riciclaggio. Il Venezuela, però, non è Panama. Un’invasione terrestre come l’Operazione Giusta Causa, che nel 1989 portò alla cattura del generale «Faccia d’Ananas», è improbabile. Trent’anni fa bastarono 30.000 soldati, nell’enorme Paese…
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