Elezioni europee chiuse. È tempo di bilanci. Si siederanno a Strasburgo nomi che uniscono e dividono tra cui il generale Roberto Vannacci, Alessandro Zan (Pd), Letizia Moratti (Fi) per citarne alcuni. Tra i nuovi volti c'è anche Ilaria Salis: sulla 39enne il dibattito è più acceso che mai: c'è chi la definisce «una criminale» e chi esulta per il suo nuovo ruolo di eurodeputata. Se da una parte c'è chi festeggia, dall'altra c'è chi due domande deve…
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Roma, 10 giu. – Non solo Matteo Renzi, Emma Bonino e Carlo Calenda esclusi dal Parlamento europeo perchè le loro liste non hanno raggiunto la soglia del 4%: la lista di chi non ce la fa a conquistare un seggio in Ue è lunga e ricca.Non sembra aver pagato l’endorsement di Umberto Bossi verso Marco Reguzzoni, ex capogruppo della Lega Nord alla Camera, che correva alle Europee nelle file di Forza Italia e ottiene 7.293 preferenze nel Nord Ovest (mancano una ventina di sezioni da scrutinare).
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Sono posizionati soprattutto al centro i grandi esclusi di queste elezioni europee. A cominciare da Matteo Renzi che, nonostante la sua promessa - con tanto di firma d'impegno pubblico - di andare in Europa qualora venisse eletto, il quorum non è stato raggiunto. "Niente, è andata male. Purtroppo la lista Stati Uniti d'Europa è rimasta fuori per pochissimo dal Parlamento europeo. Non abbiamo fatto il quorum (4%, ndr) che peccato
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Europee, Renzi contro Calenda: “Una follia la rottura del Terzo polo, potevamo avere 7 parlamentari”
Europee, Renzi contro Calenda: “Una follia la rottura del Terzo polo, potevamo avere 7 parlamentari” "È andata male, non abbiamo raggiunto il quorum ma la proposta era giusta", dice Matteo Renzi. Poi la frecciata a Calenda: "Con il terzo polo potevamo avere sette parlamentari europei riformisti, insieme. E invece sono zero. Che follia" ROMA – “Sul risultato italiano pesa l’assurda rottura del Terzo Polo: potevamo avere sette…
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È lunga la lista dei bocciati eccellenti dalle urne delle europee, e fra tutti risaltano le pesanti esclusioni di Vittorio Sgarbi e Alessandra Mussolini (oltre a quelle di Claudio Borghi, Vincenzo Sofo e Marco Tarquinio). Mentre è una sorpresa positiva il giornalista grillino Gaetano Pedullà, che è risultato il più votato nelle liste del Nord Ovest del Movimento 5 stelle nonostante il…
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Introduzione In un clima dominato dall’astensionismo, con meno di un italiano su due che si è recato alle urne per le europee del 2024, ecco i bocciati del fine settimana elettorale. A uscirne con le ossa rotte è stata soprattutto l’area riformista, con un fallimento sia per Carlo Calenda sia per l’alleanza tra Matteo Renzi ed Emma Bonino. I numeri mostrano come la divisione dei riformisti sia stata una pessima idea, una sconfitta complessiva.
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Giovanni Crosetto con 33.928 voti dovrebbe essere l’unico cuneese ad essere eletto nel parlamento europeo . Non eletti gli altri cuneesi candidati nel centro destra, non entrano in Europa nemmeno i candidati nelle liste Pace Terra Libertà e Stati Uniti d’Europa, che non hanno superato il quorum. Stati Uniti d’Europa Non ce l’ha fatta a tornare a Bruxelles Emma Bonino, europarlamentare dal 1979 al 2006 e commissaria europea dal ’95 al ’99.
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C’è delusione tra le fila di Stati Uniti d’Europa: per un soffio non hanno superato lo sbarramento del 4% alle elezioni europee 2024. E Matteo Renzi ha già iniziato a bisticciare con Carlo Calenda. Il leader di Italia Viva attribuisce, infatti, il grande flop all’«assurda rottura del Terzo Polo», sottolineando che insieme avrebbero potuto avere sette parlamentari europei riformisti, ma ora sono zero.
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