“Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione: l tema è invece il terrorismo” La guerra in Medio Oriente resta un’enorme preoccupazione anche per i risvolti che può avere sulla sicurezza interna italiana. A ribadirlo, in un’intervista rilasciata la mattina del 19 marzo a Rtl 102.5, è il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione –…
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È l’avvertimento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che a Sky TG24, intervistato dal direttore Fabio Vitale, ha parlato di quanto sta accadendo in Medioriente e della necessità di un intervento dell’Onu. Partiamo da qui, nello Sky Cube con Tonia Cartolano e Marco Di Fonzo, responsabile della redazione politica di Sky TG24.
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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non partecipa a questa guerra, così come ogni altra Nazione europea: abbiamo tutti l’interesse che Hormuz non sia coinvolta nel conflitto, perchè da lì passa il 20% del gas e del petrolio che rifornisce quotidianamente il resto del mondo”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a Mattino Cinque su Canale5. “Serve un accordo internazionale perchè questo avvenga, come Italia ne saremmo lieti.
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"L'Italia non partecipa a questa guerra, così come ogni altra Nazione europea: abbiamo tutti l'interesse che Hormuz non sia coinvolta nel conflitto, perché da lì passa il 20% del gas e del petrolio che rifornisce quotidianamente il resto del mondo". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a Mattino Cinque su Canale5. "Serve un accordo internazionale perché questo avvenga, come Italia ne saremmo lieti.
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"Penso che l'Italia si stia attivando attraverso le grandi aziende che ha, l'Eni è una delle più grandi aziende a livello mondiale nel campo dell'energia, si è attivata con lo stesso Venezuela, con i canali africani, con i canali asiatici come l'Indonesia, per coprire la mancanza che potrebbe arrivare dalla chiusura di Hormuz. Ma devo dire che i Paesi europei e l'Italia sono tra i Paesi meno colpiti dalla chiusura di Hormuz: il petrolio che arriva a noi da Hormuz è circa il 5%…
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"Mi auguro che la guerra in Iran finisca presto. Il problema quando si iniziano le guerre, è che gli attori sono diversi e quindi bisogna che finisca da tutte le parti". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato da Sky Tg24. "L'obiettivo degli americani e degli israeliani è quello di togliere qualunque capacità di proiezione esterna degli attacchi da parte dell'Iran. Probabilmente hanno trovato più difficoltà di quelle immaginate all'inizio perché' c’è una…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «L’Italia non partecipa a questa guerra, nessuna nazione europea partecipa a questa guerra, non è una guerra nostra. Abbiamo tutto l’interesse, tutto il mondo ha l’interesse che Hormuz non sia coinvolta all’interno di questa guerra, perché da quello Stretto passa oltre il 20% del gas e del petrolio che ogni giorno riforniscono tutto…
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"Il problema è il prezzo del petrolio, non dove trovarlo". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Mattino 5, il quale conferma che al momento non c'è necessità per l'Italia di aprire un dialogo con Putin per il petrolio, perché lo venderebbe allo stesso prezzo a cui viene acquistato da altri: "In questo momento è così", spiega. .
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Europa chiama Onu. Dopo il “grande no” agli Stati Uniti sullo stretto di Hormuz, l’Ue prova a immaginare uno scenario alternativo, subordinato, necessariamente, a una de-escalation. Il dialogo tra Bruxelles e il Palazzo di Vetro, nel nome della difesa quasi disperata del multilateralismo, avrà un momento importante con la presenza domani, al Consiglio Europeo, del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres
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Giorgia Meloni ha ribadito il suo no a una missione militare Nato nello Stretto di Hormuz, ma il suo ministro della Difesa, Guido Crosetto, lancia un’altra proposta: l’operazione potrebbe essere condotta dall’Onu. Una soluzione molto difficile da immaginare, considerando che nel Consiglio di sicurezza dell’Onu siedono anche Cina e Russia. Ma anche perché un coinvolgimento dell’Onu non può avvenire fino a che non ci sarà un cessate il fuoco, ipotesi al momento non considerata da Usa e Israele
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(Adnkronos) – “I Paesi non hanno detto no a mettere in sicurezza Hormuz. Hanno detto no a una missione che poteva sembrare quasi un ingresso in guerra in quel canale, mentre invece ciò che auspicano tutti i Paesi è una missione multilaterale internazionale che in qualche modo possa garantire la sicurezza a Hormuz”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto in un collegamento con Tg4 ‘Diario del giorno’ per il quale “la presenza dell’Unifil è la salvezza del Libano”…
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