Mentre Israele punta al cambio di regime in Iran, gli Usa modificano gli obiettivi di giorno in giorno e cercano una "exit strategy" soprattutto sul prezzo del petrolio. Il rischio adesso è che la divergenza di vedute produca un'intensificazione dei conflitti su base regionale Il conflitto in Medio Oriente assomiglia sempre più a due guerre parallele, dove, nella loro escalation contro l’Iran, Stati Uniti e Israele perseguono obiettivi diversi e non sempre conciliabili.
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SHARM-EL-SHEIKH (EGITTO) - Ogni giorno l’Iran subisce 500 e più raid aerei, ogni giorno muore una figura di vertice del regime e ogni giorno la sfida a Israele e America è uguale o più dura. «Non saremo noi a chiedere di negoziare» dice il ministro degli Esteri. «Israele e Stati Uniti si devono inginocchiare e pagare i danni» dice la nuova Guida suprema. Ad ascoltarli sembra che tagliare la testa del serpente non serva un granché.
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