Esordio prudente per Wall Street, che sta ancora digerendo le conseguenze dei deludenti dati sul mercato del lavoro, usciti questo pomeriggio. La crescita occupazionale, come temuto, è stata più modesta delle attese, avendo messo in evidenza la crescita di 142 mila posti di lavoro contro i 164 mila attesi. Si tratta del dato peggiore per il mese di agosto dal 2021. La crescita modesta della forza lavoro è stata però controbilanciata dalla leggera accelerazione delle pressioni inflazionistiche, essendo i salari…
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Il giorno del dato chiave sul mercato del lavoro Usa è arrivato: potrebbe determinare l’entità e la velocità dei prossimi tagli dei tassi della Fed. Mercati in attesa, tendenti al ribasso. In Europa occhi sul dato molto debole della produzione industriale in Germania. Italgas prepara un aumento di capitale da 1 miliardo Fiato sospeso sui mercati, in attesa di quella che è considerata l’indicazione macro economica più importante della…
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Nel giorno chiave del rapporto americano sul mercato del lavoro, le borse europee aprono sotto la parità. A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dello 0,3% in area 33.570 punti, con Bper (-1,3%) e Mps (-1,2%) in coda mentre Campari (+0,5%) e Ferrari 8+0,5%) resistono sopra la parità. Riflettori puntati sui dati americani, da cui si prevedono 160 mila nuovi impieghi e un tasso di disoccupazione in discesa al 4,2%.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 beni di consumo secondari telecomunicazioni sanitario beni industriali finanziario Amazon Merck Apple Coca Cola Amgen United Health Johnson & Johnson Dollar Tree Tesla Motors Zscaler Comcast Corporation Copart Old Dominion Freight Line Astrazeneca Paccar Sessione debole per il listino USA, dopo che l'occupazione nel settore privato statunitense ad agosto ha registrato un rialzo modesto, deludendo le attese degli analisti.
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Wall Street e Fed sull’attenti in attesa del report sull’occupazione Usa, il market mover che tutto il mondo attende con grande trepidazione: i numeri che saranno resi noti con quel rapporto – i nuovi posti di lavoro creati, il tasso di disoccupazione, il trend dei salari – daranno infatti alla banca centrale americana nuove indicazioni sull’economia degli Stati Uniti e, di conseguenza, sul da farsi sui tassi: tassi che rimangono ancora inchiodati al range…
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