L'assessore al Welfare Guido Bertolaso ne ha per tutti, dal governo all'ex commissario Covid Arcuri, dalla conferenza Stato-Regioni alle critiche del ministro alla Sanità Orazio Schillaci, attraversando tutti i temi caldi del dibattito sulla salute pubblica. A partire dal Decreto interministeriale del 4 febbraio 2025, che riguarda la copertura dello sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti nel 2023, sul payback farmaceutico contro cui la Regione, con il Lazio, ha promosso un ricorso al Tar…
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Milano, 27 mar. – “Sono comprensibili le ragioni che hanno portato gli infermieri a protestare in Lombardia per chiedere risposte sul contratto nazionale per la loro categoria, con conseguente aumento delle retribuzioni, e risposte sulla cronica carenza di organico che peggiora le loro condizioni di lavoro. Ricordo che stiamo portando avanti la riforma dell’autonomia differenziata anche e proprio per poter dare risposte a queste esigenze, per fare in modo che le Regioni che sono in equilibrio di…
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Oggi, giovedì 27 marzo 2025, si è svolta un’assemblea-presidio sotto il Palazzo della Regione Lombardia a Milano, organizzata da Nursing Up, il sindacato degli infermieri e professionisti sanitari. L’evento, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale Antonio De Palma, ha avuto come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla grave crisi che sta colpendo il personale sanitario.
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Fischietti, tamburi e striscioni sotto alla sede della Regione Lombardia. Così gli infermieri aderenti al sindacato 'Nursing up' hanno protestato giovedì 27 marzo davanti alla sede della Giunta regionale, in disaccordo con le politiche dell'esecutivo in materia di sanità pubblica. Infermieri e Oss puntano in particolare il dito contro i salari troppo bassi e gli straordinari 'forzati' causati dalla cronica carenza di personale.
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– Presidio del sindacato infermieri Nursing Up sotto Palazzo Lombardia, a Milano. Questa mattina è andato in scena un sit-in “per affrontare temi cruciali per il futuro della professione infermieristica, ostetrica e delle professioni sanitarie”, ha spiegato Mauro d'Ambrosio, segretario provinciale di Milano. “Abbiamo organizzato questa manifestazione per dire la nostra sul contratto nazionale, bocciato da alcune sigle sindacali, tra cui anche…
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A Milano, i rappresentanti del sindacato Nursing Up chiedono un incontro all'assessore Bertolaso. Condizioni di lavoro, stipendi e la nuova figura di assistente infermieristico al centro delle richieste
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TRENTO. Sono pochi, sono pagati molto meno rispetto alla gran parte delle nazioni europee, sono mediamente anziani, visto che tantissimi andranno in pensione a breve. Ancora: il lavoro è poco attrattivo, considerato che i posti a disposizione nelle Università non vengono coperti, ma è estremamente richiesto, in virtù anche delle novità che porterà il Pnrr. Stiamo parlando degli infermieri e questo è l'inquietante quadro che esce dalla analisi della Fondazione Gimbe…
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BOLZANO. L'Alto Adige è quarto tra le regioni e le province autonome italiane per numero di infermieri dipendenti (6,35) ogni mille abitanti. Lo riferisce la Fondazione Gimbe in base ai dati ministeriali del 2022, l'anno più recente disponibile. La media italiana è di 5,13. In fondo alla graduatoria si trovano Campania (3,83), Sicilia (3,84) e Calabria (3,9). Ai vertici si trovano Liguria (7,01), Emilia Romagna (6,79), Friuli Venezia Giulia (6,55) e appunto Alto Adige.
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Nel 2024, gli over 65 rappresentavano il 24,3% della popolazione (14,4 milioni) e gli over 80 il 7,7% (4,5 milioni). Secondo le previsioni Istat, entro il 2050 gli over 65 saliranno al 34,5% (18,9 milioni) e gli over 80 al 13,6% (7,5 milioni). Il rischio concreto, sottolinea Cartabellotta, è che, “in assenza di una dotazione adeguata di personale, il crescente squilibrio tra bisogni e offerta finisca per vanificare gli investimenti del Pnrr, che…
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Servono come l’aria, sono la cinghia di trasmissione per attivare ogni guarigione, eppure l’Italia non ha l’intelligenza di trattenere gli infermieri. Anzi, con guadagni inferiori agli altri Paesi europei, malessere professionale fino al burnout (sintomi che derivano da uno stato di stress lavorativo cronico e persistente; ndr) e violenze (260mila casi di aggressioni solo nel 2024), il nostro Paese perde 10.000 infermieri l’anno.
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Gli stipendi degli infermieri italiani restano tra i più bassi d’Europa, sia in termini assoluti, sia rispetto al costo della vita. Una condizione che rende la professione “sempre meno attrattiva per le nuove generazioni”. Lo evidenzia la Fondazione Gimbe, rilevando che nel 2022 la retribuzione annua lorda di un infermiere italiano era di 48.931 dollari a parità di potere di acquisto, ben 9.463 dollari in meno rispetto alla media Ocse ($ 58.394).
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Il personale infermieristico in Italia è sempre più scarso numericamente, sottopagato e invecchiato. A dirlo sono i dati della Fondazione Gimbe sulla professione infermieristica, presentati al 3° Congresso Nazionale Fnopi di Rimini. Il quadro fotografato è allarmante: in Italia ci sono solo 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, a fronte di una media europea di 9. Peggio di noi, in Europa, solo Spagna, Polonia, Ungheria, Lettonia e Grecia.
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up. C’è un tempo per tutto. Anche per indignarsi. Ma quando l’indignazione arriva dopo aver espresso pubblicamente la volontà di sottoscrivere un Contratto collettivo che nulla risolve, qualche domanda sorge spontanea. E legittima. Leggiamo con stupore le parole di Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, che a mezzo stampa denuncia oggi la gravissima perdita di potere d’acquisto degli infermieri…
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Foto d'apertura: flash mob degli infermieri nel 2020 L'Italia continua ad arrancare nella sanità pubblica. I dati presentati dalla Fondazione Gimbe al 3° Congresso Nazionale Fnopi di Rimini tracciano un quadro piuttosto allarmante: nel nostro Paese ci sono solo 6,5 infermieri ogni mille abitanti, dato drammaticamente distante dalla media europea di 9. Una fotografia impietosa che colloca l'Italia tra gli ultimi paesi del continente.
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Sanità. Nursing Up, crisi salariale infermieri italiani: dubbi e riflessioni Il sindacato ribadisce la sua posizione di coerenza e serietà La situazione salariale degli infermieri italiani è ormai sotto gli occhi di tutti, con le croniche difficoltà economiche che pesano quotidianamente sulla professione. Tuttavia, c’è chi oggi denuncia a gran voce la grave crisi delle retribuzioni, pur avendo, solo recentemente appoggiato un contratto che nulla risolve.
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I dati realativi alla situazione della sanità italiana continuano a spaventare i professionisti del mestiere e tutti i cittadini. Il numero di infermieri dipendenti che lasciano volontariamente il posto di lavoro è in aumento dal 2016, con una vera impennata nel 2022 ascolta articolo La crisi della sanità italiana sembra continuare: in Italia si perdono 10mila infermieri l’anno. È il report della Fondazione Gimbe grazie ai dati sulla professione infermieristica…
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Gli infermieri italiani guadagnano meno della media Ocse Gli stipendi degli infermieri in Italia restano tra i più bassi d’Europa, sia in termini assoluti che in rapporto al costo della vita. Una condizione che rende questa professione “sempre meno attrattiva per le nuove generazioni”, come evidenzia la Fondazione Gimbe. Nel 2022, la retribuzione annua lorda di un infermiere italiano, a parità di potere d’acquisto, era di 48.931 dollari (circa 45.331 euro), ossia 9.463 dollari in meno…
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“La carenza di infermieri in Italia, come evidenzia anche il rapporto della Fondazione Gimbe, è ormai una realtà, con evidenti disparità su molti fronti rispetto agli altri paesi europei. Una professione, quella infermieristica, che risulta purtroppo poco attrattiva, con trattamenti economici tra i più bassi in Europa, turni massacranti, aggressioni fisiche e verbali che aumentano ovunque sul territorio.
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Gli stipendi degli infermieri italiani sono tra i più bassi in Europa e sono sempre meno gli operatori attivi sul territorio. La media italiana, infatti è di 5,13 infermieri ogni 1000 abitanti, anch’essa tra le più basse dell’Unione. Il Trentino fa leggermente meglio rispetto alla media, ma è preceduto da altri 6 territori: Umbria, Toscana, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria.
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Nino Cartabellotta Sanità Torniamo a occuparci del nostro sistema sanitario nazionale. Ieri la Fondazione GIMBE ha pubblicato alcuni dati che fotografano la situazione degli infermieri nel nostro Paese. L’Italia perde 10 mila professionisti l’anno e precipita nelle classifiche europee su numero di laureati e retribuzioni. Nel SSN 1 infermiere su 4 è vicino alla pensione ed è una professione sempre meno attrattiva.
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Sanità, Nursing Up: “Crisi salariale infermieri italiani: sindacati come il Nursind paradossalmente si indignano… dopo aver detto sì ad un contratto discutibile e deludente”. La situazione salariale degli infermieri italiani è ormai sotto gli occhi di tutti, con le croniche difficoltà economiche che pesano quotidianamente sulla professione. Tuttavia, c’è chi oggi denuncia a gran voce la grave crisi delle retribuzioni, pur avendo, solo recentemente…
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La crisi del personale infermieristico in Italia si ripercuote anche sul Trentino-Alto Adige, dove il numero di professionisti disponibili rischia di non essere sufficiente a garantire l’assistenza sanitaria necessaria. Il calo delle nuove iscrizioni ai corsi di laurea in Scienze Infermieristiche e le dimissioni volontarie dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) aggravano la situazione, mettendo a rischio l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR
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“La grave carenza di infermieri compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del PNRR rischiano di essere vanificati senza un’adeguata dotazione di personale infermieristico”. Lo afferma Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione GIMBE, commentando i dati sulla professione infermieristica presentati al 3° Congresso Nazionale FNOPI di Rimini
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/03/2025 06:00:00 La fondazione Gimbe lancia l’allarme sulle professioni infermieristiche, il presidente Nino Cartabellotta parla di emergenza nazionale: “Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del PNRR rischiano di essere vanificati senza un’adeguata dotazione di personale…
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Lavorano su turni estenuanti, vengono pagati meno dei colleghi europei e subiscono qualcosa come 260mila aggressioni ogni anno. Il lavoro dell’infermiere è diventato un incubo: è così che, ogni anno, in 10mila lasciano la professione. L’allarme arriva dalla Fondazione Gimbe e racconta di una fuga senza sosta: in Italia gli infermieri preferiscono scappare dagli ospedali per dedicarsi ad altro. Si stanca di fare la fila e prende a…
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“Indignarsi a tempo scaduto non fa curriculum” ZO 2025 – C’è un tempo per tutto. Anche per indignarsi. Ma quando l’indignazione arriva dopo aver espresso pubblicamente la volontà di sottoscrivere un contratto collettivo che nulla risolve, qualche domanda sorge spontanea. E legittima. Leggiamo con stupore le parole del Segretario Nazionale del Nursind, Andrea Bottega, che – a mezzo stampa – denuncia oggi la gravissima perdita di potere d’acquisto degli…
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Mentre la carenza di medici è diventata un tormentone della cronaca sanitaria post Covid, si parla molto meno della mancanza di infermieri nel Servizio sanitario nazionale. La vera emergenza è questa: nel 2022 (ultimi dati disponibili) quasi 7mila infermieri su circa 268mila hanno abbandonato volontariamente il Ssn per spostarsi nel privato o all’estero. Il numero dei fuggiaschi è più che triplicato dal 2016, quando erano meno di 2mila.
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C’è un vuoto che si allarga nel Servizio Sanitario Nazionale, ed è quello lasciato dagli infermieri. Ogni anno l’Italia ne perde oltre diecimila, un’emorragia silenziosa che erode le fondamenta della sanità pubblica. Lo certifica il nuovo report della Fondazione GIMBE, che fotografa una crisi strutturale aggravata da salari inadeguati, carichi di lavoro insostenibili e una programmazione miope. Nel 2022, il nostro paese contava 5,13 infermieri ogni 1.000 abitanti, con un divario allarmante tra Nord…
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Nel SSN 1 infermiere su 4 è vicino alla pensione e 1 su 6 lavora fuori dal SSN. Professione sempre meno attrattiva: in 5 anni il rapporto posti/candidati è crollato da 1,6 a 1,04. Senza un piano straordinario, a rischio la riforma territoriale prevista dal PNRR . La grave carenza di infermieri non è solo una questione di numeri, ma il riflesso di dinamiche professionali che…
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La grave carenza di infermieri non è solo una questione di numeri, ma il riflesso di dinamiche professionali che aggravano lo squilibrio tra bisogni assistenziali e disponibilità di personale, configurando una vera e propria emergenza per il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). «Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del Pnrr…
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Gli infermieri italiani guadagnano meno di trent’anni fa. Dal 2001 al 2019, il salario reale della categoria è diminuito dell’1,52%, ma se si guarda agli anni ’90 si stima una perdita di 14 mila euro. A evidenziarlo il rapporto pubblicato ieri da Fondazione Gimbe e il commento al report del sindacato Nursind. Salari in calo Gli stipendi degli infermieri, si legge nel report, “restano tra i più bassi d’Europa”.
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FERMO – Meno peggio di altri. Le Marche, dati 2022, si collocano al decimo posto tra le Regioni italiane per numero di infermieri ogni mille abitanti, 5,67, superiore alla media italiana che si attesta a 5,13. A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando i dati sulla professione infermieristica presentati al 3° Congresso Nazionale Fnopi di Rimini. Un report che evidenzia alcune…
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La crisi della professione evidenziata dai dati Fnopi, commentati dalla Fondazione Gimbe. Il Veneto prova a puntare sulla mobilità volontaria Se non siamo ancora arrivati al punto di definirli delle “mosche bianche”, il trend negativo non è per questo meno evidente. In Italia, la professione di infermiere, specie nelle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale, è sempre meno attrattiva. Una situazione, nota da anni, riguardo alla quale è stato fatto il punto in questi giorni in occasione del…
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Stipendi non adeguati a fronte di un carico di lavoro eccessivo stanno rendendo la professione infermieristica sempre meno allettante per le nuove leve. A ciò si aggiunge una carenza di laureati insufficiente a compensare la perdita di professionisti: nel 2022 in Italia solo 16,4 infermieri ogni 100.000 abitanti hanno conseguito la laurea. In Sardegna, nel 2022 (anno più recente disponibile), si contano 5,25 infermieri dipendenti ogni mille abitanti (la media italiana è di 5,13).
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“Ricordiamo alla consigliera regionale dell’Umbria, Donatella Tesei, che la sanità pubblica non può gravare sulle aziende private, che l’anomalia normativa del payback sui dispositivi medici deve essere eliminata e che, infine, la Regione oltre al suo Bilancio dovrebbe tutelare anche il tessuto imprenditoriale locale. In Umbria per colpa del payback hanno già chiuso aziende storiche, con un impatto sull’occupazione e la…
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Difficoltà al Manchester United Il futuro di André Onana al Manchester United è sempre più incerto a causa di prestazioni poco convincenti. Il club inglese aveva investito ben 55 milioni di euro per assicurarsi il portiere camerunese, voluto dall’allora tecnico Erik ten Hag. Tuttavia, il rendimento di Onana non ha rispettato le aspettative, sollevando dubbi sulla sua permanenza a Old Trafford. L’interesse del Milan Il Milan sta seguendo con attenzione la situazione di André Onana, considerandolo un…
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Un prestito con opzione di riscatto Alessandro Zanoli è attualmente in prestito al Genoa dal Napoli, con un’opzione di acquisto fissata a sette milioni di euro. Tuttavia, questa cifra potrebbe trasformarsi in un obbligo di riscatto qualora venissero soddisfatte determinate condizioni. Tra queste, la permanenza del Genoa in Serie A e un numero minimo di presenze del difensore nelle partite stagionali.
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Beukema Inter, il difensore del Bologna spegne le voci sui nerazzurri: le sue parole sulla possibilità di restare a lungo in rossoblù Intervenuto ai microfoni di ‘E’ Tv Rete 7′, Sam Beukema, difensore del Bologna accostato al calciomercato Inter come possibile rinforzo per la prossima stagione, ha smorzato le voci che lo avevano avvicinato ai nerazzurri negli ultimi mesi. L’olandese si è espresso…
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Sam Beukema ha parlato del suo futuro, sottolineando come l’opzione di restare al Bologna fino al termine della sua carriera non sia da scartare. FUTURO INCERTO – Sam Beukema ha rilasciato un’intervista a È TV Rete 7 su vari argomenti a tema Bologna. In particolare, il difensore olandese, monitorato da Inter, Napoli e Milan per la prossima stagione, ha lasciato aperta la possibilità di restare coi rossoblù per le prossime stagioni: «Adesso, il Dall’Ara è come se fosse la mia seconda casa.
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