La crisi dell’Ilva, con i sindacati dei metalmeccanici che hanno proclamato uno sciopero generale e con il governo che cerca una soluzione per salvare la produzione e i posti di lavoro. Lo stop dalla Banca Centrale europea all’emendamento di Fratelli d’Italia sulle riserve auree: ma a cosa servono 2.452 tonnellate d’oro e perché non si possono toccare? Questi i temi della puntata di “Radio anch’io”, condotto da Stefano Mensurati, in onda giovedì 4 dicembre alle 7.30 su Rai Radio1
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Approfondimenti:
Bruxelles, 3 dic - 'E' la Banca d'Italia che detiene e gestisce le riserve in oro, il Trattato sul funzionamento della Ue non contiene alcun riferimento alla proprieta' dell'oro delle banche centrali, ma dice molto chiaramente che la detenzione e la gestione delle riserve aspettano alla banca centrale nazionale'. Lo ha ribadito la presidente della Bce Christine Lagarde nell'audizione in corso presso la commissione problemi economici e monetari dell'Europarlamento.
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La Banca Centrale Europea ha chiesto all’Italia di riconsiderare l’emendamento parlamentare alla legge di Bilancio che dichiara le riserve auree della Banca d'Italia «proprietà del popolo italiano». Con circa 2.452 tonnellate d’oro, l’Italia possiede la terza riserva nazionale al mondo dopo Stati Uniti e Germania. Oltre metà di queste riserve però si trova all'estero. Il 43,29% è custodito neg…
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"It is not clear to the ECB what the concrete purpose of the proposed provision is. For this reason, and in the absence of any explanation as to the purpose of the proposed provision, the Italian authorities are invited to reconsider the proposed provision, also with a view to preserving the independent exercise of the fundamental tasks related to the Sebc of the Bank of Italy under the Treaty'. This is what the ECB states in…
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Prima le osservazioni dei tecnici del Mef, ora le impressioni della Banca centrale europea. Perché «l'oro agli italiani» rischia di diventare un nulla di fatto Riformulato nei giorni scorsi in senso interpretativo l’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra, primo firmatario il capogruppo Lucio Malan, sull’oro di Bankitalia. La norma nel nuovo testo stabilisce che la disposizione sulla gestione…
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DONA ORA I legislatori del partito di estrema destra di Giorgia Meloni stanno spingendo per far dichiarare le riserve auree italiane, le terze più grandi al mondo (2.452 tonnellate, valore 285 miliardi di euro), proprietà del popolo italiano. La mossa, inserita nella legge di bilancio, è criticata come preludio a una possibile svendita per ridurre il debito pubblico, nonostante le obiezioni della Banca d’Italia e dell’ECB.
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Per arrivare al cuore dell’oro italiano bisogna scendere. Giù, sotto i marmi severi di Palazzo Koch, oltre le stanze dove arrivano attutiti persino i rumori di via Nazionale, oltre le porte blindate che non si aprono mai con una sola chiave, oltre botole, scale e contro-scale. Nessuna scena da kolossal hollywoodiano: corridoi sobri, luci al neon, registri, sigilli, controlli incrociati. Ma, alla fine, una porta più sorvegliata delle…
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Nella corsa affannosa a chiudere la Manovra, tra saldi che non tornano e rivendicazioni di partito, l’emendamento di Fratelli d’Italia sulle riserve auree è apparso come un lampo scenografico più che come una soluzione concreta. La proposta — stabilire per legge che «l’oro della Banca d’Italia appartiene allo Stato, in nome del popolo italiano» — è stata comunque ammessa all’esame della commissione Bilancio del Senato
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Nei giorni scorsi si è svolta a Veroli una riunione del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia, presieduta dal coordinatore Cristiano Papetti. Un incontro molto partecipato, che ha permesso al gruppo dirigente locale di fare il punto sul lavoro svolto finora e sulle prospettive politiche per i prossimi mesi. Al centro del confronto sono stati posti i principali temi legati allo sviluppo della città e dell’intero territorio, insieme al ruolo che il partito…
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