Piovono aiuti dal cielo a Gaza, scene di caos tra i palestinesi Milano, 28 lug. - Scene di caos nella Striscia di Gaza dove i palestinesi si precipitano a raccogliere aiuti che piovono dal cielo. Un individuo spara in aria per disperdere la folla dopo che un aereo ha sganciato aiuti sul campo di Al-Zawayda, nella Striscia di Gaza centrale."Stiamo morendo di fame a Gaza e veniamo massacrati", spiega Ahmed, che vive nel campo di Al-Zawayda.
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L'UNICEF accoglie con favore l'annuncio da parte di Israele di attuare le "pause umanitarie" più urgenti per aumentare l'accesso alla consegna degli aiuti all’interno ed in tutta Gaza. Dalla fine del cessate il fuoco a marzo, i bambini sono stati intrappolati in un incubo e privati delle cose basilari per sopravvivere. Sono affamati, traumatizzati e non hanno un posto sicuro dove andare. L'intera popolazione di Gaza, oltre 2 milioni di persone, è in grave stato di insicurezza alimentare.
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Ecco solo una delle scene che si ripetono oggi intorno ai punti di distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza. Qui siamo a Rafah. La folla assalta il tir che porta generi alimentari in una calca pericolosa. La gente affamata da settimane di blocco lotta con le ultime forze per le scarse forniture di cibo. Questo avviene dopo il lancio in gran parte inutile quando non dannoso - ci sono tende distrutte e feriti - di airdrop dagi aerei nella notte e durante la pausa…
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Guerra Israele-Palestina. MSF: “A Gaza la fame colpisce la popolazione ma anche gli operatori umanitari” “Il 25% dei bambini e delle donne incinte nelle nostre strutture è malnutrito. Registriamo circa 25 nuovi pazienti al giorno per malnutrizione solo nella clinica di Gaza City”, spiega Medici Senza Frontiere. “Da troppi mesi vediamo i segni della fame estrema sui corpi delle persone che curiamo. E ora anche sui nostri colleghi”.
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La storia, cui assistiamo in queste ore, vede sette invii di cibo piovere dal cielo mentre centinaia di camion carichi dei medesimi beni umanitari aspettano al confine: la divisione in zone non ha funzionato; la distribuzione tramite la Gaza Humanitarian Foundation è fallita; l'Onu non si è messa a disposizione e tantomeno l'Unrwa. Anzi hanno impedito che fosse introdotto quello che c'era per paura delle intimidazioni di Hamas
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Il premier israeliano respinge le accuse di aver causato una carestia: "Abbiamo fornito 1,9 milioni di tonnellate di cibo dall'inizio della guerra" "Non c'è fame a Gaza". Così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alle accuse di star causando una carestia nella Striscia, liquidandole come "completamente false". "Abbiamo consentito l'arrivo di aiuti umanitari a Gaza fin dall'inizio della guerra.
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Giornata di tregua umanitaria a Gaza per l'arrivo di aiuti dal cielo e da terra, ma la strage non si ferma. Tonnellate di cibo sono state lanciate sulla Striscia sia dall'Idf sia dagli aerei di Paesi come Giordania ed Emirati, mentre camion egiziani sono entrati attraverso il valico di Rafah. Primi passi per alleviare la crisi che continua a uccidere: sei persone sono decedute per fame nelle ultime 24 ore, di cui due…
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«Ho solo una speranza, che tutto questo finisca. Vediamo le notizie, sappiamo degli aiuti, ma abbiamo fame». La voce di Hadi è quella di un padre che ogni giorno vede le sue figlie sempre più magre. Lui e sua moglie, da ormai diversi giorni, hanno dovuto fare una scelta: mangiare un solo pasto al giorno per fare in modo che le due bambine di 12 e nove anni abbiano ancora qualcosa da mettere sotto i denti.
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Il governo israeliano sembra essersi finalmente reso conto del costo diplomatico e reputazionale della carestia nella striscia di Gaza e, seppur all’apparenza indifferente all’imperativo morale di agire, ha deciso di implementare una serie di misure per contrastarla. Il lancio via aerea di pacchi alimentari sulla striscia – effettuato con il permesso di Israele da velivoli di Uae e Giordania oltre che direttamente per la prima con mezzi israeliani – è stato filmato…
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