Nei primi quattro mesi dell'anno, la discesa dei consumi è stata dell'1,2%. I beni alimentari sono tra i più colpiti, anche se il confronto risente della diversa calendarizzazione della Pasqua, che nel 2023 è stata a marzo e quest'anno ad aprile. Su base annua, scendono soprattutto le vendite di calzature (-1,2% in valore), giocattoli (-1,6%) e foto, ottica e supporti magnetici (-2%). Crescono invece gli incassi per prodotti farmaceutici (+3,7%), elettrodomestici, radio e TV (+3%) e prodotti di profumeria e…
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Vendite al dettaglio in calo ad aprile 06 giugno 2024 ROMA (ITALPRESS) - Vendite al dettaglio in calo ad aprile. Lo rileva l’Istat, sottolineando che rispetto a marzo è stata registrata una flessione dello 0,3 per cento. Anche il comparto dei beni alimentari è in discesa, mentre quello dei beni non alimentari è in aumento. Rispetto ad aprile dello scorso anno, invece, le vendite al dettaglio hanno fatto registrare un calo più consistente, pari al 3,3%.
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Ad aprile l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Le vendite dei beni alimentari sono in calo (-0,7% in valore e -0,9% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari sono in aumento (+0,3% in valore +0,2% in volume). Nel trimestre febbraio-aprile in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in calo in valore (-0,2%) e in volume (-0,4%).
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Ad aprile 2024, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio registrano una lieve diminuzione. Le vendite dei beni alimentari sono in calo mentre quelle dei beni non alimentari mostrano un aumento contenuto. I dati sono definiti dall’Istat, che ad aprile 2024 stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%).
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Le vendite di beni in Italia continuano a calare, destando preoccupazione per le prospettive di crescita dell'economia. Nonostante il buon andamento di turismo e servizi, i consumi non riescono a trainare la crescita come previsto. I dati di aprile mostrano un calo del 7,3% per le vendite di generi alimentari, peggiore delle previsioni (-4,3%). Anche le vendite complessive, pur tenendo conto delle diverse date di Pasqua, registrano un calo annuo significativo (-1,7%).
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Ansa Una primavera a dir poco tiepida per i consumi con gli italiani determinati a preservare i propri risparmi e a tagliare il superfluo per far quadrare i conti. Il dato sulle vendite al dettaglio nel mese di aprile diffuso oggi dall’Istat segna una lieve diminuzione sia in valore che in volume rispetto a marzo (rispettivamente dello 0,1 e dello 0,3%). La frenata dell'inflazione insomma non ha prodotto un'inversione di tendenza.
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Commercio: frenano le vendite al dettaglio ad aprile Secondo le stime dell’Istat si registra una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume, in diminuzione dell’1,9% in valore su base tendenziale di Redazione Ad aprile 2024, l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Le vendite dei beni alimentari sono in calo (-0,7% in valore e -0,9% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari sono in aumento…
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Vendite al dettaglio in frenata ad aprile, con una dinamica che resta debole: a pesare, secondo quanto rileva la stessa Istat, è la differente collocazione della Pasqua - quest’anno caduta in marzo - con un calo registrato di -1,9% in valore e -3,3% in volume, a causa principalmente della flessione (-4,9 /-7,3%) degli alimentari. Ma non si può certo tirare un sospiro di sollievo: nonostante la bassa inflazione, con un deflatore medio stimato dall’Istituto dell’1,4%, la…
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Ad aprile 2024 si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Le vendite dei beni alimentari sono in calo (-0,7% in valore e -0,9% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari sono in aumento (+0,3% in valore +0,2% in volume). Nel trimestre febbraio – aprile 2024, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in calo in valore (-0,2%) e in volume (-0,4%).
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Spicca la crescita degli acquisti online: + 7,4% in valore rispetto ad aprile 2023 Vendite al dettaglio in frenata ad aprile, con una dinamica che resta debole: a pesare, secondo quanto rileva la stessa Istat, è la differente collocazione della Pasqua – quest’anno caduta in marzo – con un calo registrato di -1,9% in valore e -3,3% in volume, a causa principalmente della flessione (-4,9 /-7,3%) degli alimentari.
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Ad aprile 2024, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio registrano una lieve diminuzione. Le vendite dei beni alimentari sono in calo mentre quelle dei beni non alimentari mostrano un aumento contenuto. A livello tendenziale si registra una variazione negativa sia in valore sia in volume, determinata dalla flessione delle vendite di beni alimentari, che anche questo mese risentono in misura significativa della differente collocazione della Pasqua, che nell’anno in corso è caduta a fine marzo mentre nel 2023 ha…
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Il dato Istat di aprile sui consumi mostra famiglie ancora in difficoltà, che comprano meno per tentare di far quadrare i conti. Le vendite al dettaglio sono così diminuite sia in quantità che in valore (nonostante il rialzo dei prezzi legati all’inflazione). Rispetto a marzo la flessione è stata dello 0,1% in valore e dello 0,3% nelle quantità. Nel confronto con lo stesso mese del 2023 si registra invece un tonfo dell’1,9% e del 3,3%.
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L’andamento delle vendite al dettaglio diffuso oggi dall’Istat dovrebbe far aprire gli occhi al Governo sulle reali condizioni delle famiglie. L’Istat registra, ad aprile, una contrazione del -3,3% sull’anno e del -0,3% sul mese precedente, rivelando, così, che la situazione economica delle famiglie è ben lontana da un miglioramento. Questa contrazione, infatti, rispecchia chiaramente le rinunce e le difficoltà dei nuclei familiari, che segnaliamo da…
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DONA ORA Le stime Istat di aprile per le vendite al dettaglio registrano un leggero calo, sia in valore (-0,1%) che in volume. Con il calo di quest’ultimo più marcato, -0,3%, a significare che i minori acquisti sono dovuti all’aumento dei prezzi: con quanto si spendeva prima, oggi si acquista meno.Al di là delle percentuali minime di differenza e di un andamento condizionato anche dal fatto che le vendite del mese precedente (marzo)…
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Ad aprile le vendite al dettaglio registrano una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Lo rileva l'Istat diffondendo le stime sul commercio al dettaglio. Su base tendenziale, le vendite al dettaglio diminuiscono dell'1,9% in valore e del 3,3% in volume. .
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