Un furgoncino bianco fermo all’angolo fra via Sabotino e corso Francia. È da quell’immagine, sfocata ma decisiva, che gli investigatori hanno ricostruito il delitto di Marco Veronese, 39 anni, imprenditore che installava antifurti. Dalle riprese si vede un uomo incappucciato scendere, attendere e poi colpire: oltre venti coltellate, rapide, precise, senza che la vittima possa difendersi. Nessuna colluttazione, nessuna esitazione.
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Tre anni prima di uccidere Marco Veronese, Michele Nicastri era già andato sotto casa sua. Non per caso, non per un confronto: per tagliargli le gomme. «Non mi ero appostato, la macchina era già lì. Sono andato e ho tagliato le gomme — ha raccontato agli inquirenti — perché Marco voleva presentarsi, o comunque fare confusione, alla recita dei bambini». Era già cominciata allora, secondo gli atti, l’ossessione dell’ingegnere informatico per l’ex compagno…
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La risoluzione dell’omicidio di Collegno è partita da un furgoncino bianco ripreso dalle telecamere: era parcheggiato a circa cinquanta metri dall’angolo fra via Sabotino e corso Francia, dov’è avvenuto l’accoltellamento mortale di Marco Veronese, imprenditore di 39 anni che installava antifurti e sistemi di videosorveglianza. Le immagini mostrano un uomo incappucciato mentre scende dal mezzo pr…
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Marco Veronese aveva visto il suo aggressore quella notte. Le sue ultime parole sono contenute in un messaggio audio, agli atti dell’inchiesta, inviato a un’amica d’infanzia con cui aveva cenato. «C’è un tipo incappucciato, è uno che già l’altro anno stava qua, devo capir cosa vuole fare, mi ha già bucato le gomme l’altra volta, stavolta ho il coltello e lo buco io». Un’informazione importante m…
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Le indagini sull’omicidio di Collegno non sono finite. Il killer è stato individuato nel nuovo fidanzato della ex di Veronese, l’ingegnere atleta Michele Nicastri. Ma alcune dichiarazioni della donna chiave di questa storia che lega vittima e assassino, Valentina Becuti, non convincono gli inquirenti. Becuti non risulta indagata dalla procura di Torino ma da ambienti investigativi emergono dettag…
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Le telecamere del bar di fronte hanno ripreso un uomo, pur senza permettere di identificarlo, attendere dietro un'auto il passaggio di Marco Veronese all'una e trentacinque del ventitré ottobre. Aggredirlo alle spalle, facendolo cadere. Accoltellarlo più volte e poi fuggire. Per questo la Procura di Torino contesta la premeditazione all'ingegner Michele Nicastri, reo confesso di un'omicidio ricostruito, dai carabinieri del nucleo investigativo, scandagliando…
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Ha un nome e un cognome, dopo giorni di indagini, il "killer di Collegno" che la notte tra il 22 e il 23 ottobre ha ucciso Marco Veronese, imprenditore 39enne, finito con numerose coltellate. Si chiama Michele Nicastri, ha 49 anni ed è un ingegnere informatico residente a Torino. È sentimentalmente legato alla compagna della vittima e ha confessato il delitto davanti agli inquirenti. Fino a ora, Nicastri era incensurato e non aveva mai dato segni evidenti di poter commettere un simile crimine.
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Benestante, colto, istruito e appassionato di Triathlon. Così viene descritto Michele Nicastri, 49 anni. Un’immagine che stride con quella dell’uomo incappucciato che nella notte tra il 22 e il 23 ottobre ha ucciso con oltre venti coltellate l’ex compagno della propria fidanzata, Marco Veronese, a Collegno, nel Torinese. Dal giorno del delitto Nicastri non ha più incontrato la donna, Valentina. Forse…
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Era stato allontanato dal capoluogo con un Foglio di Via Obbligatorio, ma nella notte tra giovedì e venerdì ha deciso comunque di tornarvi. L’uomo è stato fermato e denunciato dalla Polizia di Stato di Frosinone per inosservanza del provvedimento. Intorno alle 2 del mattino, una pattuglia della Squadra Volanti agli ordini del Dirigente Dott. Gianluca Di Trocchio, impegnata nei controlli lungo via Casilina, ha notato il soggetto camminare a piedi e ha deciso di procedere alla verifica dei documenti.
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