Nel 2025 il numero totale degli infortuni denunciati in Bergamasca è calato, ma è cresciuto quello degli infortuni mortali. È un quadro sulla sicurezza sugli ambienti di lavoro in chiaroscuro quello emerso durante la 75a giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro celebrata dall’Anmil territoriale ieri a Osio Sotto. Dopo la Messa, il corteo per le vie del paese e la deposizione della corona d’alloro al cippo Anmil, è andata in scena la cerimonia civile…
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Anche quest’anno, nelle Marche e nel territorio fermani, ci sono state persone che sono uscite di casa per andare a lavorare e non sono più tornate, morte proprio mentre facevano il loro dovere. Ci sono stati 10 morti a livello regionale, 8 in più rispetto all’anno precedente, Fermo conferma il triste numero di tre vittime del lavoro. in calo, ma sempre troppi, gli infortuni e le malattie professionali.
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Sono tanti, troppi, coloro che ogni anno in Italia muoiono o rimangono feriti sul lavoro. Lo ricorda l’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), che ieri, 12 ottobre 2025, anche a Piacenza ha celebrato la 75esima edizione della giornata nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. In Italia, i numeri testimoniano ancora una realtà difficile per molti lavoratori.
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Salis: «La città si unisce al cordoglio, serve una cultura della sicurezza concreta». I sindacati chiedono un patto operativo: più ispettori, prevenzione e formazione; D’Angelo (PD): «Ricordare non basta, servono risorse e responsabilità» La 75ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro ha riunito a Genova istituzioni e organizzazioni sindacali in un momento di memoria ma anche di proposta.
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Una testimonianza che fa male. Una delle tante voci che riecheggiano nella Giornata istituita per rendere omaggio alle vittime degli infortuni sul lavoro. Giuseppe come tanti. Lavorava, come tutti gli altri giorni, quando un incidente gli ha cambiato la vita per sempre. Un infortunio del passato, si potrebbe dire. Ma ecco che, solo pochi giorni fa il Molise ha registrato un altro grave infortunio. Stavolta mortale.
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“In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro non possiamo ignorare i dati che riguardano la nostra provincia. Nei primi otto mesi del 2025 gli infortuni denunciati all’INAIL sono stati 2.888, in calo del 5,6% rispetto ai 3.058 dello scorso anno. Ma la riduzione complessiva nasconde un dato drammatico: le morti sul lavoro sono quasi raddoppiate, passando da 5 a 9 (+80%), soprattutto in occasione di lavoro (+133%).
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Tre minuti di silenzio e le commoventi parole della lettera scritta dalla famiglia di Aldo Civillini, il camionista di Brivio morto il 16 luglio a 48 anni, mentre lavorava, letta dal consigliere provinciale Antonio Pasquini. Quest’anno niente ai discorsi delle autorità del Caleotto, ai piedi del Monumento alla Cultura e alla Civiltà del Lavoro lecchese. In occasione della settantacinquesima giornata nazionale per le vittime sul lavoro, la scelta è stata quella di dar voce a chi soffre ogni giorno per aver perso un…
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È stato il momento più intenso, il più silenzioso e il più vero della giornata. Durante la 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Infortuni sul Lavoro, celebrata oggi a Lecco, è stato ricordato Aldo Civillini, il camionista di 49 anni morto sul lavoro lo scorso 16 luglio. Le parole scritte dalla sua famiglia e lette dal consigliere provinciale Antonio Pasquini hanno attraversato il cuore della cerimonia, trasformandola in un momento di memoria viva.
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"Salute e sicurezza sul lavoro potranno essere garantite solo se ne verrà migliorata la qualità". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Liguria Maurizio Calà in occasione della 75esima edizione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. "Per la Cgil salute e sicurezza sul lavoro possono essere garantite solo migliorando la qualità stessa del lavoro che oggi, come dimostrano i dati sugli infortuni e…
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Calano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali denunciate nelle Marche, ma aumentano gli incidenti mortali. È la fotografia dei dati Inail dei primi otto mesi del 2025 rispetto all’anno precedente su elaborazione dell’ANMIL, l'Associazione Nazionale fra Lavoratori Invalidi e Mutilati del Lavoro. L'occasione è la 75a Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. “L’obiettivo zero infortuni è ancora lontano, serve più vigilanza” dicono i rappresentanti dell'associazioni alle…
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Ogni otto ore in Italia un lavoratore perde la vita sul posto di lavoro. È il drammatico bilancio ricordato dal Presidente territoriale ANMIL , Antonio Corvaglia, aprendo la 75ª Giornata Nazionale per le Vittime del Lavoro, che si è svolta a Campi Salentina. Qui, nella Sala Don Pietro Serio si sono ritrovati autorità civili, militari e religiose, insieme a rappresentanti di INAIL, SPESAL e Prefettura per confrontarsi sui dati relativi al fenomeno infortunistico e…
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Ogni giorno in Italia tre persone perdono la vita mentre lavorano. Un dato drammatico che racconta una vera e propria emergenza sociale. In Calabria, dall’inizio dell’anno, le denunce di infortunio presentate all’INAIL sono state 5.669, di cui 17 con esito mortale. Solo nella provincia di Catanzaro si contano 1.311 casi, 5 dei quali mortali. In questo contesto si è svolta a Settingiano la 75ª Giornata Nazionale per le…
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"In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto col resto della Ue. Ogni vittima è un volto a cui occorre dare voce. Ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non vanno dimenticate. La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile". Così Mattarella per la 75ma Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
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Sette infortuni mortali in appena 9 mesi del 2025. Il dato già condanna la provincia di Imperia come la peggiore in Liguria. Un dato che gli analisti definiscono irrazionale, perché cambia di anno in anno, è influenzato da singoli eventi, non sempre spiega la complessità del fenomeno. Eppure ci sono degli elementi ricorrenti che richiederebbero interventi specifici. Gli infortuni denunciati all’Inail nei dati consolidati del 2024 sull’anno precedente registravano un calo del 7…
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“In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell'Unione Europea. Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate. A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l'impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire…
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Spinelli ha ricordato il lavoro del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando l’importanza di rafforzare i controlli, soprattutto nei confronti delle realtà più esposte al rischio. “Insieme a tutti gli attori che siedono al tavolo del Comitato – ha spiegato il vicepresidente – stiamo costruendo strumenti concreti per contrastare il fenomeno, a partire dalle scuole e dai più giovani, che…
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Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. In occasione della ricorrenza, Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po, lancia un forte appello alla responsabilità collettiva e alla prevenzione: “Troppi morti e malattie professionali: servono protocolli mirati, operativi e formazione continua. Sicurezza e salute sono una sfida che riguarda tutta la comunità”. Infortuni in calo, ma decessi in aumento “Nei primi otto mesi del 2025 – spiega Zaffanelli – gli…
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Savona. "Oggi non è solo un giorno della memoria. È un giorno in cui la politica deve assumersi la responsabilità di fermare una scia inaccettabile di incidenti e morti sul lavoro." Così Roberto Arboscello, vicepresidente del consiglio regionale della Liguria, intervenuto questa mattina a Savona alla cerimonia organizzata da Amnil in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli…
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"Apparteniamo a una categoria che non dovrebbe esistere”. Nella 75esima Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro, il saluto del presidente della sezione ligure dell’Anmil (associazione lavoratori mutilati e invalidi) Giuseppe Papale è un atto d’accusa contro la mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. Ad ascoltarlo, alla chiesa Santa Maria dei Servi, alla Foce, c’è chi è su una carrozzina e chi zoppica perché un piede è finito in una pressa.
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La Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro a Lecco tra lacrime, memoria e l’impegno concreto per la sicurezza, tra numeri locali e iniziative per prevenire tragedie future Niente dati, niente statistiche, niente discorsi. Solo uomini. Uomini che hanno pagato con la vita il prezzo di una sicurezza sul lavoro che, ancora oggi, non è una certezza. Quest’anno l’istituzionalità ha lasciato spazio al silenzio, alle lacrime, all’omaggio…
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"Ciascuna vittima è un volto a cui dare voce, sono storie interrotte che non devono essere dimenticate. Nelle parole del Presidente della Repubblica Mattarella il senso profondo della giornata nazionale che ricorda le vittime e i mutilati sul lavoro, fenomeno a cui la Lombardia paga un tributo altissimo: 97 i morti in Lombardia, 26 a Milano, nei primi 8 mesi dell’anno, oltre 76mila e 500 gli infortuni.
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A partire da domani Anas avvierà la fase principale dei lavori di demolizione e ricostruzione del sovrappasso del km 173,350 della strada statale 131 “Carlo Felice”, a Torralba. Per consentire l’esecuzione delle lavorazioni in sicurezza il traffico verrà deviato in entrambi i sensi, con segnalazioni in loco, sulla strada provinciale 128 e interesserà l’incrocio con la statale 131Bis. La conclusione è prevista entro il 31 gennaio 2026.
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Le parole di Giovanni Malagò, dirigente sportivo, sul progetto che riguarda San Siro per il nuovo stadio di Inter e Milan. I dettagli Giovanni Malagò ha parlato a Sky Sport della situazione del nuovo stadio per Inter e Milan. STADI IN ITALIA – Siamo alle dolenti note, lo dicono tutti. Dai soggetti interessati agli organismi sportivi, club non solo calcistici. A fronte di grandi risultati abbiamo una pagella che non ci fa onore con insufficienze palesi per…
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Ancora cambiamenti per i bonifici. A partire da giovedì 9 ottobre, presso tutte le banche europee saranno operativi i bonifici istantanei. È il secondo passaggio del processo avviato dall’Unione Europea lo scorso 9 gennaio, quando è scattato per gli istituti di credito l’obbligo di ricevere i pagamenti istantanei e di non applicare commissioni superiori a quelle dei bonifici tradizionali. Ora è previsto un ulteriore step, su cui l’associazione…
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