Bulgaria, urne aperte nel Paese per l'ottava volta in cinque anni 19 aprile 2026 Oggi i cittadini bulgari si recheranno alle urne per l'ottava volta in cinque anni, nella speranza di eleggere un parlamento in grado di risolvere la lunga situazione di stallo politico che affligge il Paese balcanico. Il favorito, l'ex presidente Rumen Radev, è a capo di una coalizione di centrosinistra di recente formazione, Bulgaria Progressista.
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I sondaggi danno come vincitore delle elezioni di domenica 19 aprile in Bulgaria l’ex presidente Rumen Radev. Nazionalista moderato, aperto al dialogo con Mosca, in campagna elettorale Radev ha rafforzato i toni, tanto che i suoi oppositori agitano lo spettro di un nuovo Orbán Top gun, comandante in capo dell’aviazione militare, due volte presidente e ora, con buona probabilità, prossimo vincitore delle elezioni politiche anticipate del 19 aprile in Bulgaria.
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Dopo la boccata d’aria per Bruxelles arrivata dal voto in Ungheria, che ha segnato la fine dell’era di Viktor Orbán, l’Unione europea guarda ora alla Bulgaria, chiamata alle urne oggi domenica 19 aprile dopo anni di instabilità politica. Il voto potrebbe consegnare la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, figura - secondo Politico - controversa e difficilmente collocabile, tra promesse di lotta alla corruzione e posizioni considerate vicine a Mosca
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(Adnkronos) – Dopo la boccata d’aria per Bruxelles arrivata dal voto in Ungheria, che ha segnato la fine dell’era di Viktor Orbán, l’Unione europea guarda ora alla Bulgaria, chiamata alle urne oggi domenica 19 aprile dopo anni di instabilità politica. Il voto potrebbe consegnare la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, figura – secondo Politico – controversa e difficilmente collocabile, tra promesse di lotta alla corruzione e posizioni considerate vicine a Mosca
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Di Marlene Madalena Pozzan Foschiera La sconfitta del Fidesz pone fine a 16 anni di autoritarismo — ma l’ascesa di Magyar non rappresenta una rottura popolare. Per la sinistra, la vera sfida comincia ora. Le elezioni del 2026 in Ungheria segnano la fine di un’epoca. Viktor Orbán, leader del Fidesz e uno dei principali simboli dell’estrema destra globale, è stato sconfitto dal partito Tisza, guidato da Péter Magyar, che ha conquistato la maggioranza parlamentare.
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