Nel 2024 in Italia abbiamo toccato il minimo storico: il numero di figli per donna è stato di 1,18. Ancora più bassa la stima Istat per il 2025: 1,13. I motivi sono noti: emancipazione della donna, precarietà, politiche di sostegno alle giovani coppie vicine allo zero, tendenza a fare il primo figlio sempre più tardi. E poi sorgono i limiti imposti da madre natura. Di tutto questo si fa un gran parlare.
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Sempre meno italiani intendono avere figli. Sono 10,5 milioni le persone che né nei prossimi tre anni né tantomeno in futuro pensano di mettere al mondo dei bambini per ragioni che riguardano il lavoro, i cambiamenti dei modelli di vita e soprattutto motivi economici. Coloro che intendono avere figli erano il 25% della popolazione tra i 18 e i 49 anni nel 2003 ma sono diminuiti di quasi quattro punti precipitando al 21,2% in poco più di un ventennio.
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Il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 27 novembre, in occasione della Giornata Nazionale della Natalità, ha rappresentato un richiamo forte non solo politico, ma profondamente etico, alla responsabilità collettiva verso il futuro del Paese (www.quirinale.it/elementi/145212). Ricordando che l’Italia «non si rigenera» e che «i giovani sono pochi come mai prima», il Capo dello Stato ha dato voce a una crisi che non riguarda solo i numeri, ma il senso stesso…
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Natalità in Italia, governo e Chiesa uniti: “I figli una scelta di libertà, serve cambio culturale”. Meloni e Papa Leone rilanciano tema demografico con dati Istat allarmanti Di La crisi demografica italiana assume centralità nel dibattito pubblico con le dichiarazioni congiunte di governo e Santa Sede. La presidente del Consiglio…
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