(Adnkronos) – Meta si adegua al Digital Markets Act dell'Unione europea. Gli utenti Ue di Instagram e Facebook potranno scegliere se condividere le informazioni tra le due piattaforme. Gli iscritti a Facebook se scollegarlo da Messenger. —multimedia/email protected (Web Info)
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Dal (probabilmente) il 7 marzo sarà possibile installare applicazioni fuori da App Store. È questa la notizia del giorno che, seppure non certo una novità, sta suscitando curiosità ed interesse in tutti gli Europei che potranno avere questa possibilità grazie all’entrata in vigore del DMA. Ma da dove parte, cosa significa e quali conseguenze avrà la modifica epocale che Apple è costretta, certo non entusiasticamente, ad introdurre? Che significa installare applicazioni senza App Store?…
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Oltre al sideloading, ovvero la possibilità di installare applicazioni da App Store alternativi, un altro tema caldo è sicuramente quello dell’interoperabilità delle applicazioni. Advertising Cosa significa? Su iOS ogni applicazione lavora all’interno di una sua sandbox, ovvero uno spazio circoscritto, delimitato e protetto che non può interferire con altri software e nemmeno con l’hardware dello smartphone
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Apple ha appena fatto un passo importante nella sua politica di gestione delle app iOS. La casa di Cupertino ha appena aperto il suo App Store alle app di giochi in streaming. Si tratta di una svolta significativa soprattutto per coloro che giocano da iPhone e iPad.La mossa dell'azienda statunitense consente nel permettere alle app di giochi in streaming, ovvero app che a loro volta forniscono l'accesso a diversi contenuti, di essere ufficialmente pubblicato sull'App…
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Apple si adeguerà alle nuove normative Ue di settore, quelle del Digital Markets Act (DMA): la società di Cupertino ha infatti delineato oggi i suoi piani per consentire agli sviluppatori di software di distribuire le loro app agli utenti anche al di fuori dell’App Store di Apple. La rottura di un tabù storico, per l’azienda fondata da Steve Jobs. La nuova normativa europea impone infatti alle aziende con più di 45 milioni di…
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Grazie alla nuova legge sul diritto di concorrenza dell’Unione Europea, Apple ha aperto il suo App Store ed ha apportato una serie di cambiamenti profondi nell’intero sistema operativo per iPhone ed iPad. Advertising Apple inizierà a consentire agli sviluppatori di creare Marketplace di applicazioni con i suoi strumenti di sviluppo ufficiali (Xcode), ovvero delle vere e proprie alternative all’App Store, che potranno addirittura essere scaricate dallo…
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Una delle altre novità annunciate da Apple per adeguarsi alle nuove norme dell’UE riguarda la possibilità per gli sviluppatori di utilizzare la tecnologia di comunicazione a breve distanza (NFC) di Apple Pay. Come parte del rilascio di iOS 17.4 nell’Unione Europea, a causa del Digital Markets Act, Apple sta aprendo il sistema NFC a qualsiasi sviluppatore che desidera utilizzarlo per i pagamenti contactless
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Il 7 marzo sarà una data cruciale per Apple, e anche per l'Unione Europea: in questa data, infatti, entreranno ufficialmente in vigore tutte le normative previste dal Digital Markets Act (DMA) e l'iPhone cambierà per sempre in Europa. Tra le varie direttive del nuovo regolamento, emanato dalla Commissione Europea per favorire la libera competizione nei mercati digitali, uno dei punti che sta facendo discutere di più è sicuramente quello che obbligherà Apple a permettere il sideloading delle app su…
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Nell'Unione Europea, Apple starebbe considerando l'idea diapplicare commissionianche alle app scaricate al di fuori dell'App Store, nonostante la nuova legge UE sia pensata proprio per creare canali alternativi che permettano a utenti e sviluppatori di risparmiare. La legislazione UE, che entrerà in vigore nel corso del 2024, consente agli utenti discaricare app al di fuori dell'App Store, impattando la scoperta, la promozione e l'accesso alle app iOS. Apple sostiene che ciò esporrebbe gli utenti…
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Il sideload su iOS 17 è sempre più vicino, ma Apple non si arrenderà tanto facilmente al cambiamento delle proprie politiche commerciali per quanto riguarda l’App Store. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, la compagnia di Cupertino ha un piano ben preciso: controllare le app che vengono installate e richiedere agli sviluppatori il pagamento della commissione. Apple non vuole perdere il controllo: app revisionate e commissioni anche con il sideload Crediti: Canva In un nuovo report, il Wall Street…
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Apple dovrà rispettare il Digital Markets Act (DMA) dal prossimo 7 marzo, nonostante il ricorso presentato a metà novembre per chiedere l’esclusione di App Store dall’elenco dei Core Platform Service (l’azienda afferma che gli store sono cinque). Secondo il Wall Street Journal, Apple applicherà nuove commissioni e restrizioni. Fatta la legge, trovato l’inganno? In base al Digital Markets Act, Apple dovrà consentire l’uso di metodi di pagamento alternativi, l’installazione di app store di terze parti e il sideloading…
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Oltre all’apertura dei pagamenti NFC dei dispositivi Apple, che prossimamente dovrebbero non essere più esclusivi di Apple Pay e Wallet, un altro importante tassello della liberalizzazione richiesta dall’Unione Europea all’azienda di Cupertino riguarda il sideloading delle app, cioè la possibilità di scaricare e installare giochi e applicazioni su iPhone e iPad senza passare dall’App Store ufficiale.
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Apple si prepara a implementare il sideloading delle app nell’Unione Europea come risposta alle richieste del Digital Markets Act (DMA), progettato per contrastare il presunto comportamento anticoncorrenziale delle grandi aziende tech. Tuttavia, secondo il The Wall Street Journal, Apple intende mantenere un controllo stretto sulle app scaricate al di fuori dell’App Store e applicare tariffe agli sviluppatori che offrono questa opzione.
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Apple presto annuncerà modifiche alle politiche per conformarsi al Digital Markets Act DMA in Unione europea UE, con una scadenza di implementazione imminente a marzo: il DMA obbligherà Apple a consentire il caricamento delle app su iPhone anche al di fuori di App Store, con l’obiettivo di ridurre il controllo monopolistico di Apple sul software su iOS. Tuttavia, resta ancora incerto come ciò avverrà.
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Apple permetterà, entro marzo e solo in Europa, l’installazione di store alternativi e di app di terze parti su iPhone e iPad per soddisfare i requisiti del Digital Markets Act. Secondo il The Wall Street Journal resteranno comunque controllo e commissioni da parte di Apple per tutelare la sicurezza di utenti e dispositivi.
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Spotify , colosso svedese dello streaming di musica e podcast, ha comunicato che i suoi utenti in Europa dal 7 marzo potranno acquistare audiolibri e piani di abbonamento all'interno dell'app, evitando anche la tassa del 30% imposta da Apple per gli acquisti attraverso l'App Store. Ciò è possibile tramite implementazione del Digital Markets Act (DMA), a cui tutte i colossi tecnologici devono conformarsi entro il 7 marzo…
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Apple ha tempo fino al 6 marzo per conformarsi pienamente al Digital Markets Act dell’UE, che richiederà, tra le altre cose, che l’azienda permetta agli utenti iPhone di installare app al di fuori dell’App Store. Con la scadenza di questa regolamentazione alle porte, è probabile che la società inizierà a prepararsi per questi cambiamenti con iOS 17.4. Advertising La prima versione beta di iOS 17.4 dovrebbe essere rilasciata già questa settimana, sebbene non sia chiaro se le modifiche relative…
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I tempi sono ormai maturi dopo l'approvazione del Regolamento approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio lo scorso 14 settembre 2022 e reso operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale un mese più tardi (era il 12 ottobre): la Apple dovrà dare la possibilità ai propri utenti di scaricare qualsisasi applicazione che provenga anche da fonti diverse che non sia esclusivamente l'Apple Store come accade da sempre, ossia dal primo iPhone immesso sul mercato nel 2007
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A breve gli utenti Apple potranno respirare una nuova boccata di libertà, se lo vorranno, scegliendo con che app gestire le proprie carte di pagamento e, in generale, tutti i pagamenti contactless. Apple, infatti, sta per permettere agli sviluppatori di terze parti di avere accesso al chip NFC anche per i pagamenti e non solo per la lettura dei tag. Ancora una volta, però, questa “concessione” di Apple non è affatto spontanea: è stata la UE ad obbligare la mela morsicata ad aprire il suo NFC al termine di…
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Apple ha proposto l’apertura del sistema di pagamento NFC sugli iPhone a provider di terze parti, in risposta ad un’indagine antitrust della Commissione Europea, aperta a carico dell’azienda americana il 16 giugno 2020. L’indagine del 2020 si è concretizzata nel 2022 con la formalizzazione di alcune obiezioni sull’abuso di posizione dominante nel mercato dei pagamenti digitali tramite wallet sui dispositivi iOS. Se sugli iPhone, infatti, la funzionalità NFC è accessibile anche gli sviluppatori per la lettura dei tag…
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La Commissione Europea ha comunicato che Apple ha presentato l'impegno di aprire il chip NFC degli iPhone alle terze parti, in modo da poter garantire anche ad altre aziende la facoltà di proporre pagamento via NFC. Al momento, soltanto Apple Pay può farlo e infatti a livello europeo è in corso un'indagine per pratica anticoncorrenziale. Già a dicembre erano emersi rapporti di stampa che puntavano sull'apertura del chip NFC per iPhone.
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