Concessioni balneari: proroga in vista. Il governo lavora alla nuova bozza del ddl a tema, valutando gare e indennizzi. E gli occhi degli operatori di casa nostra, da Barricata a Sottomarina, sono puntati sulle mosse romane. Certo, non c’è ancora nulla di definitivo, ma alcune linee guida sono già apparse online: una proroga da uno a cinque anni per gli attuali gestori, a seconda della percentuale regionale di occupazione delle coste, per poi mandarli a gara con il riconoscimento di un indennizzo basato sul valore aziendale.
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L’esecutivo Meloni sottoporrà la norma in uno dei prossimi Cdm. I tempi sarebbero troppo stretti per quello di oggi, in cui fra l’altro la premier confermerà l’indicazione di Fitto come commissario europeo italiano Trattative finali tra governo e Commissione europea per la norma sulle concessioni balneari, per cui l’Ue ha avviato la procedura d’infrazione. Da Bruxelles sarebbero arrivati diversi rilievi sul piano…
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Introduzione Come riportato sul portale Mondo Balneare, il testo di riforma, oggetto di una trattativa tuttora in corso tra Roma e Bruxelles, non dovrebbe vedere la luce nel primo Consiglio dei ministri convocato dopo la pausa estiva ma "entro settembre". Dopo lo sciopero del 9 agosto, il governo si appresta a varare un provvedimento che fissa la durata delle proroghe fino al 2029 in base alla percentuale regionale di occupazione delle…
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Indennizzi per i concessionari balneari che perderanno i bandi e non saranno confermati. E proroghe per spalmare nei prossimi cinque anni le gare sul territorio nazionale a seconda di parametri che tengano in conto le spiagge ancora libere. Sono i due elementi alla base della bozza di decreto legge che è atteso in consiglio dei ministri. Anche a Roma sono ben consapevoli di essere oltre il tempo massimo.
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Sono giorni decisivi per il destino delle concessioni balneari, che si intreccia a quello del ministro agli affari europei Raffaele Fitto. In prima linea per diventare commissario europeo, Fitto ha un compito da risolvere, affidatogli direttamente dalla premier Giorgia Meloni: quello di individuare una soluzione alla scottante questione del rinnovo dei titoli in scadenza a fine anno. Quale sarà la linea adottata dal rappresentante dell’esecutivo italiano, dipenderà da cosa sarà necessario mettere sul piatto.
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PESCARA. La scritta “No Aste”, ben visibile dall’alto, è stata formata da circa mille bagnanti domenica, in riva al mare, in corrispondenza dello stabilimento “Il Moro”. Un flash mob organizzato dalla famiglia Tucci, proprietaria dello stesso lido, che ha visto la partecipazione di cittadini e turisti «pronti a dimostrare»,precisa Riccardo Padovano, presidente del Sindacato italiano balneatori Abruzzo, «cosa significa frequentare stabilimenti a conduzione famigliare, dove i servizi e l’attenzione nei confronti dei clienti rappresentano…
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Al rientro dalla pausa estiva, tra le grane del governo Meloni ci sono le concessioni balneari. Il tema non è all’ordine del giorno del consiglio dei ministri di oggi, ma Palazzo Chigi ha già pronta una norma, che probabilmente confluirà nel ddl Infrazioni. Il suo contenuto era stato anticipato il 18 agosto dal manifesto: una proroga da uno a 5 anni a seconda della percentuale regionale di occupazione dei litorali, poi le gare con gli indennizzi per i gestori uscenti.
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Un complicatissimo equilibrio. In queste ore il governo sta stringendo il negoziato con la Commissione europea per definire una norma che metta fine al lungo contenzioso sulle concessioni balneari. Il piano informalmente sottoposto a Bruxelles nelle scorse settimane, e anticipato dal Sole 24 ore il 10 agosto, è stato oggetto di diversi rilievi dei tecnici della Commissione. Di qui il tentativo dell’esecutivo di riscriverlo in corsa, per inserirlo nel decreto salva -infrazioni atteso in consiglio ...
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ROMA — Prelazioni e indennizzi: sono gli ultimi paletti ai quali si aggrappano le associazioni dei balneari, in attesa che si trovi un accordo nella maggioranza che possa anche soddisfare i requisiti posti dalla Ue, e si apra così la stagione delle gare. L’interlocuzione con Bruxelles prosegue: «I servizi della Commissione sono in dialogo con le autorità italiane per individuare una soluzione», h…
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Le spiagge resteranno in concessione fino al 2025 se situate in regioni con meno del 25% di spiaggia libera e gradualmente fino 2029 per le aree con più del 49% di spiagge libere. Il compromesso con Bruxelles si gioca su indennizzi e tutela delle pmi
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“Appare difficile da comprendere perché l’attuale esecutivo abbia previsto una norma notoriamente illegittima. Con la stesura di questa bozza di legge, il governo Meloni ha definitivamente tradito le promesse fatte in campagna elettorale”. Naufraga miseramente il tentativo del governo di risolvere la grana delle concessioni balneari – con il deferimento alla Corte di giustizia europea…
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Contatti tra esecutivo italiano ed europeo dopo l'apertura della procedura di infrazione Continua il dialogo tra il governo italiano e la Commissione Europea sulla questione dei balneari, dopo l’apertura di una procedura di infrazione europea nei confronti dell’Italia per la proroga a fine 2025 delle concessioni demaniali marittime in essere, che invece secondo la direttiva Bolkestein dovrebbero essere messe immediatamente a gara.
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Circola una prima versione del disegno di legge con cui il governo vorrebbe chiudere la questione delle concessioni balneari. Si prevede una proroga da uno a cinque anni delle concessioni, poi delle gare con indennizzo per gli attuali gestori. Ma ci sono già dei punti che vanno contro le norme europee, e potrebbero cambiare.
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Quello delle concessioni balneari è un tema molto caldo negli ultimi mesi: stabilimenti balneari con prezzi sempre più alti, proteste dei bagnanti e spiagge libere che sembrano diminuire ogni anno. Secondo l'ultimo report Legambiente, in alcune regioni italiane fino al 70% della costa risulta occupato.
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Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli e Danilo Piraccini, consigliere della Cooperativa bagnini con delega alla Bolkestein, si confronteranno in un incontro dal titolo “Processo alla Bolkestein, quali opportunità per imprese turisti e residenti” lunedì 2 settembre alle 20,30 nel piazzale dei Salinari a Cervia. L’incontro sarà moderato dal giornalista Massimo Previato e introdotto dal Presidente della…
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Dopo le tante polemiche, gli scontri politici e anche uno sciopero, il governo Meloni vuole riformare le concessioni balneari con una nuova legge. Ma, dalle prime notizie che arrivano sulle intenzioni dell'esecutivo, l'adeguamento alla direttiva Bolkestein sembra portare a un nuovo scontro con la Commissione europea, col rischio di costose multe per la procedura di infrazione già iniziata e di privilegi per gli attuali proprietari degli stabilimenti con altre concessioni sulle spiagge…
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Sulla questione balneari prosegue il dialogo tra l'Unione europea e l'Italia. "La Commissione ha analizzato la risposta delle autorità italiane del 16 gennaio 2024 al parere motivato della Commissione del 16 novembre 2023 nel contesto della procedura di infrazione sulle concessioni balneari. I servizi della Commissione sono in dialogo con le autorità italiane per individuare una soluzione" ha dichiarato all'Ansa una portavoce dell'esecutivo comunitario interpellata sullo…
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Proroghe in base alle spiagge libere esistenti e indennizzi, spunta il piano Meloni TERMOLI. Sarà la mappatura effettuata nei mesi scorsi a orientare la durata della proroga da concedere per le concessioni demaniali agli operatori balneari, in un "range" da uno a cinque anni, in base al tasso di saturazione regionale degli arenili; quindi il via alle gare, ma con un indennizzo che valorizzi l'azienda.
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