Satnam Singh non ce l’ha fatta. È morto al San Camillo di Roma per la gravità delle ferite riportate nel campo vicino a Latina in cui lavorava, ma soprattutto per la negligenza degli aguzzini che l’avevano reclutato e sfruttato. Il suo non è “solo” un incidente sul lavoro, uno dei troppi che la cronaca ripropone ogni giorno e ogni giorno archivia. Morti di per sé terribili, ognuna con i suoi particolari raccapriccianti, il suo seguito di dolore e di lutto dei famigliari, il senso di ingiustizia che ripropone.
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Satnam Singh era arrivato in Italia tre anni fa dal Punjab, regione del nord dell’India. Come 12 mila suoi connazionali di religione sikh era venuto a lavorare nell’agro pontino, probabilmente indebitandosi con un’organizzazione che gestisce la tratta di migranti. Si era stabilito con la moglie, anche lei indiana, a Borgo Santa Maria, una frazione di Latina ed era impiegato in un’azienda agricola della zona, probabilmente senza un contratto regolare e anche senza permesso di soggiorno.
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Non ce l’ha fatta Satnam Singh, il 31enne indiano che lunedì era rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro in un’azienda agricola nella frazione Borgo Santa Maria di Latina. L’uomo aveva perso il braccio mentre operava con un macchinario avvolgiplastica a rullo trainato da un trattore, il quale gli aveva schiacciato anche gli arti inferiori. …
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Si aggrava la posizione del datore di lavoro del bracciante agricolo indiano morto a seguito del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto lunedì in via del Passo tra Borgo Santa Maria e Borgo Bainsizza vicino Latina. Il cittadino straniero che ha perso il braccio destro, era ricoverato in condizioni disperate al San Camillo di Roma e adesso - come avviene sempre in questi casi - il capo di imputazione cambierà: da lesioni gravissime a omicidio colposo oltre ad omissione di soccorso.
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"Come Partito democratico siamo vicini alla moglie di Satnam Singh e a tutti i suoi cari, consapevoli che al dolore profondo della separazione si associa la drammatica consapevolezza della doppia violenza subita".Così Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria del Partito democratico. "La violenza delle condizioni in cui Singh era costretto a lavorare, non di certo idonee a tutelarlo dal rischio di incidenti.
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“È appena giunta la notizia della morte del bracciante agricolo indiano che ha subito un incidente gravissimo nelle campagne di Latina e che è stato abbandonato in gravissime condizioni che poi ne hanno causato la morte. È per me motivo di grande dolore dover commentare questo fatto per le modalità con cui si è svolto, per il fatto che si tratta di una persona che lavorava senza contratto e che è stato vittima di un atto di barbarie che deve essere perseguito in tutti i…
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Non ce l'ha fatta il trentunenne di origine indiana che lunedì pomeriggio era rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un'azienda agricola di Borgo Santa Maria, nella periferia di Latina, dove aveva perso il braccio in un macchinario avvolgiplastica a rullo trainato da un trattore, il quale gli aveva schiacciato anche gli arti inferiori. L'uomo, invece di essere soccorso, era stato abbandonato davanti alla sua abitazione con il braccio tranciato, poggiato sopra una cassetta…
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– E’ morto il bracciante di origine indiana Satnam Singh, che lunedì pomeriggio era rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un'azienda agricola di borgo Santa Maria, nella periferia di Latina. Il 31enne aveva perso il braccio destro in un macchinario avvolgi plastica a rullo trainato da un trattore, il quale gli aveva schiacciato anche gli arti inferiori. essere soccorso. Ma, invece di essere soccorso, era stato abbandonato nei pressi della…
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