MADRID. Fare "di necessità virtù", farlo "in nome della Spagna". Per Pedro Sánchez è finito il momento dei bluff o delle palle all'indietro per temporeggiare: a quasi quattro mesi da quel 23 luglio che per avversari e diversi sondaggisti poteva sancire il suo tracollo, è invece arrivata l'ora di svelare le carte con cui si è assicurato, non senza i forti maldipancia di una parte del Paese, gli appoggi sufficienti per un nuovo incarico da premier.
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Calle de Ferraz, la via di Madrid che ospita la sede del Partito socialista spagnolo, vive una quotidianità sospesa da quando il premier Pedro Sanchez ha raggiunto l’intesa con Junts per Catalunya di Carles Puigdemont. Da diversi giorni, ogni sera si riuniscono centinaia o migliaia di persone per manifestare contro l’accordo di governo e per denunciare soprattutto l’amnistia promessa da Sanchez ai secessionisti condannati per la dichiarazione unilaterale di indipendenza del 2017.
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Il primo ministro spagnolo ha presentato il suo programma di governo per i prossimi quattro anni. Un' occasione per un faccia a faccia con il presidente del partito popolare Feijoo sull'amnistia per gli indipendentisti catalani ascolta articolo Oggi è stato il giorno dell’investitura, domani sarà quello del voto di fiducia al governo di Pedro Sanchez. Lo ha stabilito la presidente del Congresso dei deputati spagnolo, la socialista Francina Amengol.
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Alla vigilia del voto di fiducia del parlamento, il candidato alla presidenza del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha difeso l’amnistia per i leader indipendentisti catalani definendola una misura " in nome della Spagna, nell'interesse della Spagna e in difesa dell'armonia tra gli spagnoli ". Nel suo discorso alla plenaria per l'investitura al Congresso, Sanchez ha chiarito che l'amnistia sarà approvata " alla luce del sole e in totale trasparenza ".
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Concederemo l'amnistia poiché le circostanze sono quelle che sono: dobbiamo fare di necessità virtù in nome della Spagna, dell'interesse nazionale, per difendere il progresso sociale, per superare le fratture del passato. Il problema del Partito Popolare e di Vox non è l'amnistia ma il fatto che non abbiano accettato il risultato elettorale. Questo è uno dei passaggi centrali del discorso di Pedro Sanchez al parlamento.
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"Concederemo l'amnistia perché le circostanze sono quelle che sono: tocca fare di necessità virtù in nome della Spagna, dell'interesse nazionale, per difendere il progresso sociale, per superare le fratture del passato. Il problema del Pp e di Vox non è l'amnistia ma che non hanno accettato il risultato elettorale". E' uno dei passaggi centrali del discorso di Pedro Sanchez al parlamento. "E' una misura completamente legale e costituzionale come ce ne sono state tante in Europa
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La Camera dei Deputati si è svegliata circondata dalle forze dell'ordine e con decine di giornalisti e fotografi già dispiegati la seduta che porterà il segretario del PSOE, Pedro Sànchez, a guidare il governo spagnolo nel mezzo di una tensione politica senza precedenti per la legge per amnistiare gli indipendentisti catalani per i fatti del 2017. La Carrera de San Jeronimo è stata chiusa al traffico e una decina di mezzi della polizia sono schiarati e permettono sola alla stampa accreditata di accedere al Parlamento
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Prende il via oggi alle 12 la sessione d'investitura di Pedro Sanchez, che cerca davanti al Congresso il voto di fiducia per la nascita del nuovo governo spagnolo. Il socialista è stato scelto dal re come candidato alla formazione del nuovo governo dopo che il leader del Partito popolare, Alberto Núñez Feijóo, non è riuscito ad avere la maggioranza. Sanchez può contare su 179 voti a favore, 3 in più della maggioranza assoluta, grazie agli accordi…
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La Spagna sta vivendo un momento critico della sua storia. Dopo aver recuperato la democrazia e la libertà quarantacinque anni fa, gli impegni di governabilità appena firmati dal Partito socialista compromettono la migliore eredità della sua storia recente: la convivenza sotto la protezione della legge, l'uguaglianza tra gli spagnoli e la loro riconciliazione nazionale; né più né meno che il suo futuro come comunità politica integrata.
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"Ho ricevuto la bozza della legge sull'amnistia da 24 ore e la stiamo valutando. Poi eventualmente ci incontreremo con la delegazione spagnola per confrontarci, come abbiamo sempre fatto". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, al suo arrivo al Consiglio Affari generali. Il disegno di legge sull'amnistia ha consentito al Psoe di raggiungere un accordo con i catalani di Junts sulla formazione del nuovo governo Sanchez, annullerà la "responsabilità…
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"Concederemo l'amnistia perchè le circostanze sono quelle che sono: tocca fare di necessità virtù in nome della Spagna, dell'interesse nazionale, per difendere il progresso sociale, per superare le fratture del passato. Il problema del Pp e di Vox non è l'amnistia ma che non hanno accettato il risultato elettorale". E' uno dei passaggi centrali del discorso di Pedro Sanchez al parlamento. "E' una misura completamente legale e costituzionale come ce ne sono state tante in Europa
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Madrid, studenti contro amnistia per indipendentisti catalani 14 novembre 2023 Decine di studenti della facoltà di giurisprudenza dell'Università Complutense di Madrid hanno protestato contro l'ipotesi di amnistia per i condannati per il tentativo di secessione della Catalogna nel 2017. Il premier ad interim Pedro Sanchez ha raggiunto un accordo con Junts, il partito dell'ex presidente della Regione Carles Puigdemont, per formare un nuovo governo in cambio della cessazione delle pene inflitte.
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