C’era uno sketch storico di Corrado Guzzanti, nei panni del ministro Tremonti, sul tema: il cetriolo globale. Si era verso il 2005, al culmine degli scambi globali, la Cina più rampante che mai, la crisi del 2007 ancora invisibile, e idem buona parte delle altre varie sventure che ci sono capitate negli anni successivi, pandemie, invasioni, guerre. La teoria di Tremonti, pardon Guzzanti, di alta elaborazione concettuale, era la seguente: il cetriolo…
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Prima annunciate in campagna elettorale, poi ribadite e attualmente in corso di definizione o applicazione, le misure protezionistiche che gli Stati Uniti intendono introdurre per tutelare le produzioni nazionali preoccupano i Paesi esportatori vicini, come Canada e Messico, nonché l’Ue e la Cina, tutti paesi in cui l'interscambio commerciale svolge un ruolo rilevante nella formazione del Pil. Perché Trump è arrivato a tanto? Sicuramente per disimpegnarsi da una costosa e difficile…
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Dall’America all’Asia, passando ovviamente per l’Europa, nel mondo dilaga un nuovo fenomeno definito dagli esperti «dazifobia» (tariphobiain inglese). Le minacce di Trump di varare ufficialmente dazi del 25% nei confronti dell’Unione Europea (dopo quelli contro Messico, Canada e Cina), sta facendo infatti preoccupare sempre di più gli imprenditori e i consumatori, come dimostrato da diversi studi internazionali.
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Volatilità, incertezza. Due parole che probabilmente ci accompagneranno nei prossimi mesi. Come ha avuto modo di scrivere Martin Wolf sul Financial Times, il costo economico dell’attacco al sistema di regole globali di Donald Trump non è stato sufficientemente tenuto in conto. La rinuncia dell’America, al ruolo di nazione-guida delle democrazie e del capitalismo costruito sule regole, come appare al momento, può costare molto alla crescita globale.
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È un piacere ritrovarvi su AgriNext, l'informazione sull'agricoltura in transizione che da Bruxelles arriva sulle nostre tavole. La newsletter è a cura di Alessia Capasso, Food & Agri reporter per Europa.Today.it (per commenti, suggerimenti ed eventuali correzioni scrivete ad [email protected]). L'ultima puntata del nostro podcast è dedicata al benessere animale. Potete ascoltarla sul nostro sito o su Spotify
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Valdobbiadene (Treviso) – Vigna, villetta, vasca per la fermentazione. Vigna, villetta, vasca. Vigna, villetta, vasca. Così per chilometri e chilometri, tra colline e capannoni, Tir e Suv con l’etilometro nel cruscotto. Sullo sfondo le Prealpi venete, in basso il Piave che scorre. Non c’è riuscita Paris Hilton, a infrangere questa capillare trinità del Prosecco; difficile che ce la faccia Dona…
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La misura promessa da Trump minaccia anche il vino lucchese. Carmignani (Consorzio Montecarlo): "Chi ha potuto ha anticipato la spedizione negli Stati Uniti". Leggi tutta la notizia
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''L'imposizione di dazi sul cibo made in Italy negli Usa metterebbe a rischio il record di 7,8 miliardi fatto segnare nel 2024 in un mercato, quello statunitense, divenuto sempre più strategico per il settore agroalimentare tricolore, con l'ulteriore pericolo di alimentare la già fiorente industria del falso''. E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al messaggio del presidente Donald Trump
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Città del Vaticano Il primo obiettivo dei dazi di Donald Trump non è l’economia e neanche il commercio, bensì la proiezione di potenza. Cioè, la possibilità di promettere una forte reindustrializzazione sul fronte interno e di ottenere vantaggi negoziali sul fronte estero. È questa la teoria esposta da Giulio Sapelli, professore di Storia economica ed Economia politica nelle università europee e delle due Americhe, parlando ai media vaticani.
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Di Redazione | 9 Marzo 2025 alle 9:00 Trema il Made in Tuscay a tavola. L’imposizione di dazi sul cibo regionale negli Usa metterebbe a rischio il record di esportazioni che nei primi nove mesi del 2024 hanno registrato un nuovo balzo del 35% superando gli 800 milioni, in un mercato, quello statunitense, divenuto sempre più strategico per il settore agroalimentare toscano, con l’ulteriore pericolo di far crescere la già fiorente industria del falso.
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Trump fa tremare i produttori francesi di vino, alcolici e latticini. Report Le Monde Il coltello non è ancora caduto. Ma le minacce di tassazione agitate da Donald Trump preoccupano i produttori francesi di vino, alcolici e latticini. … In un messaggio pubblicato sul suo social network Truth Social, lunedì 3 marzo, ha affermato che intende imporre dazi doganali sui prodotti agricoli che entrano negli Stati Uniti a partire dal 2 aprile.
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Il settore agroalimentare italiano rischia una nuova battuta d’arresto a causa dell’annunciata imposizione di dazi del 25% sulle esportazioni europee negli Stati Uniti, voluta da Donald Trump. Secondo un’analisi Coldiretti pubblicata il 27 febbraio 2025, basata su dati Istat, il provvedimento potrebbe tradursi in un aumento dei costi per i consumatori e in un forte calo delle vendite per le aziende italiane.
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Claudia Sheinbaum è sembrata attendista davanti a Donald Trump a differenza del suo omologo canadese Justin Trudeau che ha attaccato duramente il presidente Usa. La prima presidente del Messico ha detto che la risposta del suo paese ai dazi Usa sulle esportazioni sarebbe stata comunicata domenica, nello Zocalo della capitale. Trasmissioni televisive, analiste e analisti politici e la rete l’hanno accusata di non…
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C'e' un possibile retroscena elettorale nella sospensione per un mese dei dazi a Canada e Messico sulle auto delle tre principali cause automobilistiche Usa: le tariffe avrebbero colpito una delle fasce piu' vendute, quella dei pickup, acquistati prevalentemente dai sostenitori di Donald Trump: secondo un sondaggio condotto ad agosto da Edmunds, un fornitore di informazioni del settore, i conducenti di pick-up hanno circa il…
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I continui e repentini cambi di rotta sui dazi da parte di Donald Trump (ha sospeso fino al 2 aprile l'entrata in vigore dei dazi del 25% sulle merci importate da Canada e Messico) fanno sì che la fiducia sulla visibilità degli utili futuri del settore beverage europeo sia bassa. Per questo e per i movimenti improvvisi dei cambi valutari (l’euro è passato da 1,0396 di lunedì a 1,0871 dollari di oggi, 7 marzo, +4,5%) Citi ha abbassato le stime di utile…
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L’UE è pronta a blindare il proprio mercato agricolo con nuove restrizioni sulle importazioni, colpendo quei prodotti alimentari realizzati secondo standard più permissivi. Una mossa che riecheggia la politica commerciale “reciproca” di Donald Trump e che potrebbe innescare nuove tensioni globali. A rivelare la possibile risposta europea ai dazi americani, che dovrebbero partire dal 2 aprile prossimo, è…
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato giovedì degli ordini esecutivi che rinviano di un mese le tariffe doganali del 25 per cento su molte importazioni dal Messico e alcune dal Canada PUBBLICITÀ Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato di un mese le tariffe del 25 per cento su varie importazioni dai vicini settentrionali e meridionali, Canada e Messico. La Casa Bianca insiste sul fatto che i dazi mirino a combattere il contrabbando di fentanyl e a frenare…
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Quasi 65 miliardi di esportazioni, stando ai dati Istat sul 2024. Gli Usa sono il primo mercato di sbocco extra europeo per le merci italiane. Lo scorso anno si è registrato un calo del 3,7%, ma Roma continua a vantare un surplus – la differenza rispetto alle importazioni – di oltre 38 miliardi. I comparti del made in Italy che vanno forte oltreoceano? Macchinari industriali (12,8…
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la sospensione di quasi tutti i dazi imposti su Canada e Messico fino al 2 aprile. Dopo aver parlato con la presidente messicana Claudia Sheinbaum, l'inquilino della Casa Bianca ha fatto sapere su Truth, di aver concordato "che il Paese non sarà tenuto a pagare dazi su nulla che rientri nell'accordo commerciale fino al 2 aprile". La pausa nelle tariffe del 25% riguarderà tutti i settori e i prodotti coperti dall'accordo…
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La scelta del presidente USA che include anche il trattato di libero commercio con Usa e Canada (Usmca) Non ci saranno dazi per il Messico almeno fino al 2 aprile. «Dopo aver parlato con la presidentessa Claudia Sheinbaum, ho concordato che il Messico non sarà tenuto a pagare tariffe su nulla che rientri nell’accordo Usmca», ha dichiarato Donald Trump su Truth. E lo stesso vale anche per il Canada, le cui tariffe restano congelate fino al 2 aprile.
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Nel pre puntata di giovedì 6 marzo 2025, Sergio Friscia e Roberto Lipari, ci parlando di 100 chili di argento trovati in una macchina fermata ad Arezzo, della sinistra che ha attaccato il ministro Lollobrigida che vuole ridurre l'IVA sulle Ostriche e della spesa sostenuta dagli italiani per i dolci a Carnevale
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Niente dazi per il Messico, almeno fino al 2 aprile. «Dopo aver parlato con la presidentessa Claudia Sheinbaum, ho concordato che il Messico non sarà tenuto a pagare tariffe su nulla che rientri nell'accordo Usmca». Lo ha scritto il presidente Usa Donald Trump su Truth sottolineando come l’accordo sarà valido fino al 2 aprile. Fino ad allora gli Stati Uniti non applicheranno i dazi sui prodotti messicani inclusi nel trattato di libero…
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L’ economista Giulio Sapelli spiega che «l’economia mondiale è ormai un incrocio di costellazioni, per cui un dazio che viene imposto su un’impresa avversaria, dato che quella crea prodotti che servono anche alla mia impresa, finisce per danneggiare la mia impresa» e che «rispondere con la stessa moneta imponendo ulteriori dazi è un concetto stupido perché si finirebbe per importare inflazione». Professor Sapelli, con i nuovi dazi imposti da Trump andremo verso l’ignoto o pensa…
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Come si fa a stabilire se un'auto è importata? La «stupidità» dei dazi che Trump non vuole ammettere
(Una versione di questo articolo è stata pubblicata sulla Rassegna Stampa, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati. Per riceverla basta iscriversi a Il Punto, e lo si può fare qui). Da quando li ha definiti «i più stupidi della storia», il Wall Street Journal - che pure è il più conservatore e meno antitrumpiano dei grandi quotidiani statunitensi - non si stanca di tentare di convincere Donald Trump, a suon di articoli ed…
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Borse europee in rosso dopo l'annuncio di Donald Trump di colpire Canada, Messico e Cina con nuovi dazi (e in attesa che il presidente americano parli oggi al Congresso). Francoforte scivola dell'1,27%, Parigi dell'1,03% e Londra dello 0,65%, con gli investitori che monitorano anche la situazione geopolitica dopo lo stop agli aiuti americani all'Ucraina. Avvio faticoso anche per Piazza Affari con il Ftse Mib cede lo 0,98%.
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giandomenico Costi, dirigere sportivo ed ex braccio destro di Giuntoli al Napoli “9 giornate sono poche, ma sempre tante per fare una previsione. Il Napoli ha fatto un lavoro pazzesco, c’è da inginocchiarsi dinanzi al lavoro fatto dalla società e da Conte col suo staff, è qualcosa di incredibile. Antonio è bravo a scegliersi le situazioni, è bravo a farsi prendere i giocatori, ma è il più bravo al mondo per vincere subito il…
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