Il mese di marzo ha rappresentato un banco di prova significativo per i mercati finanziari globali, sotto pressione per un improvviso aumento della volatilità dettata all’escalation del conflitto in Medio Oriente. Il principale elemento di discontinuità rispetto ai precedenti shock geopolitici ha riguardato il prolungato blocco dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito di una quota rilevante dell’offerta energetica globale.
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