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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con progressi frazionali. Alle ore 09.10 il FTSEMib guadagnava lo 0,51% a 39.173 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in rialzo dello 0,48%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,2%) e per il FTSE Italia Star (+0,02%). I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in forte rialzo la prima seduta della settimana.
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La Borsa di Milano archivia fiacca (-0,16%) la prima seduta della settimana con la lente ai dazi in programma dal 2 aprile. Il Ftse Mib perde i 39mila punti con le vendite in particolare su Leonardo(-2,35%) e, a seguire, Campari e A2a (entrambe -1,58%) ed Enel (-1,34%). In testa al listino Mediolanum (+2,12%) con l'overweight di JpMorgan. Buon passo di Tim (+2,06%) dopo che Vivendi ha ceduto venerdì scorso sul mercato oltre il 5 per cento.
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È stata una settimana interessante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo essere salito sui massimi degli ultimi 18 anni, ha subito una veloce correzione, (innescata da fisiologiche prese di profitto). I principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano ancora in posizione long e confermano la presenza di un solido trend rialzista. La struttura tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un…
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Aggiornamento strategia operativa ore 10.10Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che consolida lateralmente poco sotto la parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2025, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota 700 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib) è stato respinto dai 38.530 punti ed è sceso in area 38.200-38.185.
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Aggiornamento strategia operativa ore 10.55Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo il veloce spunto rialzista delle ultime sedute, accusa una rapida correzione (alimentata debolezza del comparto bancario). Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025, che da domani lascerà il posto al future con scadenza giugno 2025) è salito fino ad un picco di 39.830 punti prima di accusare una brusca correzione intraday che ha spinto i prezzi fin sotto i 39.150…
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Ancora una volta è Berlino che detta il ritmo dei mercati in Europa e non più New York. I listini del vecchio continente chiudono la seduta del 18 marzo tutti in territorio positivo grazie al balzo della fiducia delle imprese tedesche e al via libera dal Bundestag alla riforma costituzionale funzionale per il maxi piano per la difesa e le infrastrutture da 500 miliardi di euro. Così il Ftse Mib mette a segno i rialzi più consistenti e chiude a +1,3%, tornando sopra quota 39mila e nuovamente ai massimi dal dicembre 2007
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Quella di venerdì 14 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce balzo in avanti, trainato dal recupero del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2025) si è infatti appoggiato a quota 37.800 punti ed è rimbalzato con una certa decisione verso i 38.700 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: soltanto il ritorno sopra la soglia psicologica dei 39.000…
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