Sangiuliano: "Vergognoso"» titolava il Gazzettino. Ma no, signor Ministro, lasci che gli artisti gridino la loro protesta, lasci che i giovani di Pisa, di Firenze, di tutta l'Italia gridino con tutto il loro cuore e tutta la loro voce per svegliare la vostra inerzia, per denunciare l'umiliante sudditanza dei governi occidentali alla politica vendicativa di Israele. Natale Trevisan Caro lettore, potremmo discutere a lungo se…
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Perché il mondo dell'arte sta boicottando Israele? Una spiegazione Il mondo dell'arte reclama l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale di Venezia. “No al Padiglione del Genocidio alla Biennale”, recita la richiesta presentata da migliaia di artisti in una lettera inviata alla Fondazione della rassegna. Intanto, si fanno pressioni per lasciare fuori la musica israeliana dall’Eurovision e c’è chi parla di boicottaggio in previsione prossime Olimpiadi.
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A cura di Francesco Raiola Né Israele né l'Iran saranno esclusi dalla prossima Biennale di Venezia che si terrà dal 20 aprile al 24 novembre 2024. Lo comunicano gli organizzatori con una nota ufficiale a seguito di polemiche che in questi ultimi giorni li hanno visto protagonisti: prima un gruppo di artisti, infatti, aveva chiesto di cancellare la presenza israeliana dalla Biennale accusando il Paese di genocidio nei confronti dei palestinesi, mentre…
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After Rain, dopo la pioggia. Un titolo che allude a quel profumo terroso che emana da una combinazione di batteri e oli vegetali accumulatisi nelle rocce e nel suolo durante i periodi di siccità. Ma allude anche all’euforia che la pioggia nel deserto lascia dietro di sé, e alle nuove energie con cui affrontare la giornata e la vita. È il clima che il piano pluriennale di sviluppo Vision2030 ha portato in Arabia Saudita e di cui beneficia anche il campo artistico e culturale in genere: una delle sfide sarà quella di equilibrare…
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Lia Levi, dalla Biennale di Venezia all’Eurovision Song Contest, fino alla Berlinale: continua il tentativo di boicottaggio dell’arte nei confronti di Israele. Quali conseguenze può avere questa situazione? Il fatto è che, per alcuni, eliminare da Israele dalla mappa è il vero obiettivo. È una prospettiva distorta e lontana dalla ragione, che non ha nulla a che fare con una ricerca storica accurata o con i principi democratici.
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Domani, primo marzo, si terranno in Iran le prime elezioni politiche dopo la morte di Mahsa Amini. Elezioni farsa per il veto imposto dal Consiglio dei Guardiani alla candidatura di un gran numero di esponenti e attivisti. Elezioni che, dal carcere di Evin, la premio Nobel per la Pace Narges Mohammedi ha invitato a sabotare con l’astensione. Mentre la popolazione iraniana, pur provata, affronta questa operazione boicottaggio in un clima di repressione senza precedenti…
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Curiosa la richiesta di diverse migliaia di artisti di escludere Israele dalla Biennale. Si dicono sconvolti da un presunto doppio standard da parte degli organizzatori veneziani. Al momento vi sono sessanta guerre nel mondo, non risultano esserci richieste di esclusione verso chicchessia. Nello sport si consente agli atleti russi e bielorussi di partecipare ma non sotto la bandiera del loro Paese.
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“È con grande stupore e rammarico che abbiamo appreso dal sito della Biennale di Venezia che, contrariamente a quanto da Voi annunciato ad ottobre, la Repubblica Islamica dell’Iran sarà presente tra le partecipazioni nazionali con un curatore e un artista scelti dal regime iraniano”. Queste sono le parole con cui si esprimono Women Life Freedom Europe e Women Life Freedom Italy alla luce della conclamata partecipazione della Repubblica Islamica dell’Iran alla 60esima…
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Biennale di Venezia, arena di scontri politici internazionali. Alla Mostra del cinema dell’agosto 1968 fece irruzione il fiume sgorgato dal Maggio francese. Nel 1977 ci fu la Biennale d’arte del dissenso, passata alla storia per il coraggio con cui il presidente Carlo Ripa di Meana diede voce agli artisti che, nei Paesi del blocco dell’Est, si opponevano alle dittature comuniste. Nel 2022 Raimundas Malašauskas lasciò la direzione del Padiglione della Russia alla 59° Biennale in segno di protesta per l’invasione di Putin in…
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Edith Bruck, il mondo dell'arte reclama l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale di Venezia. “No al Padiglione del Genocidio alla Biennale”, recita la richiesta presentata da migliaia di artisti in una lettera inviata alla Fondazione della rassegna. Intanto, si fanno pressioni per lasciare fuori la musica israeliana dall’Eurovision e c’è chi parla di boicottaggio in previsione prossime Olimpiadi.
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In merito alla partecipazione all’Esposizione Internazionale d’Arte di Paesi presenti nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in città, La Biennale di Venezia precisa che tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana possono in totale autonomia richiedere di partecipare ufficialmente. La Biennale, di conseguenza, non può prendere in considerazione alcuna petizione o richiesta di escludere la presenza di Israele o Iran dalla prossima 60.
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Israele sia escluso con il suo Padiglione della Biennale Arti Visive di Venezia, ormai imminente – è programma dal 20 aprile al 24 novembre – per il genocidio in corso a Gaza. A chiederlo è un appello internazionale firmato da oltre novemila artisti e operatori culturali di tutto il mondo, avviato dal gruppo Art Not Genocide Alliance (Anga). La petizione segue la sentenza provvisoria di gennaio…
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