Mi trovavo a Caracas due mesi fa, ospite di un Forum internazionale. Trump tuonava da tempo minacce d’invasione e guerra. Una formazione navale Usa si trovava a circa 700 km a Nord della capitale. Ma la città e il Paese apparivano immersi in una calma surreale. Niente coprifuoco né proclamazione d’emergenza nazionale, zero panico di massa. Piazze e strade illuminate. Nessuna fuga dai centri urbani né assalto a supermercati e distributori di benzina
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Nei confronti di Maduro l’America e i suoi alleati stanno ripetendo la stessa prova di imbecillità e paranoia messa in atto con la Russia, che doveva finire in ginocchio per le sanzioni Mi trovavo a Caracas due mesi fa, ospite di un Forum internazionale. Trump tuonava da tempo minacce d’invasione e guerra. Una formazione navale Usa si trovava a circa 700 km a Nord della capitale. Ma la città e il Paese apparivano immersi in una calma surreale.
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La possibile caduta di Nicolás Maduro riapre il dossier Venezuela: tra pressioni USA, ipotesi di esilio negoziato o intervento militare, e scenari incerti per il dopo-regime. Il rischio, avvertono gli analisti, è che al vuoto di potere seguano instabilità, violenza e nuove lotte interne
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Negli ultimi tre mesi molti si sono chiesti quale sia il vero obiettivo degli attacchi dell’esercito statunitense contro il Venezuela. Dallo scorso settembre, infatti, sono state affondate oltre 20 imbarcazioni sospettate di trasportare droga, causando la morte di circa 90 persone. Le dichiarazioni ufficiali degli Stati Uniti continuano a indicare come scopo la lotta al narcotraffico, ma alcune iniziative recenti sembrano più coerenti con l’intento di rovesciare il regime di Maduro e favorire l’instaurazione di un governo politicamente più vicino…
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Mercoledì 24 dicembre 2025 Gli Stati uniti intendono applicare al massimo livello possibile le sanzioni contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro per privarlo delle risorse che, secondo Washington, verrebbero utilizzate per finanziare il Cartel… Link alla notizia
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La crisi tra Stati Uniti e Venezuela entra in una fase critica che scavalca i confini regionali per trasformarsi in una potenziale deflagrazione mondiale. Nel cuore di questa escalation, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha risposto frontalmente al suo omologo Donald Trump, dopo l'ordine impartito alle forze navali statunitensi di bloccare le risorse petrolifere del Paese sudamericano. Con un discorso trasmesso a reti unificate, Maduro ha…
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Secondo alcune fonti, almeno 10 velivoli CV-22 Osprey, utilizzati dalle forze speciali, sono arrivati nella regione lunedì sera dalla base aerea di Cannon, in New Mexico. Mentre aerei da trasporto C-17 provenienti dalle basi militari di Fort Stewart e Fort Campbell sono arrivati a Porto Rico sempre ieri. I movimenti vanno inquadrati nella crescente tensione con il Venezuela Questa settimana gli Stati Uniti hanno spostato un gran numero di aerei, truppe e attrezzature per…
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Nicolas Maduro "può fare quello che vuole", ma "se gioca duro sarà l'ultima volta che lo farà". Lo ha detto Donald Trump parlando a Mar-a-Lago, in Florida, riguardo alle ripetute minacce di attacchi di terra in Venezuela contro le basi dei narcotrafficanti. "Perché prima non lo ha fatto nessuno? Perché c'era un presidente diverso", ha aggiunto il capo della Casa Bianca
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“Se gioca duro, sarà l’ultima sua mossa. Sta a lui decidere, penso che sarebbe saggio dimettersi”. Donald Trump ha deciso che Nicolás Maduro non può continuare a governare il Venezuela. Il presidente chavista però intende resistere e invita il collega americano a farsi gli affari suoi: "Farebbe meglio a concentrarsi sugli Stati Uniti&rd…
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La sensazione che il narcotraffico non c'entri e che l'esportazione della democrazia made in Usa al Sud del rio Bravo sia solo un pretesto, è confermata dalle stesse parole di Donald Trump. Il quale, senza mezzi termini, svela perché le navi americane - per un impiego del 20% della Marina - stazionino al largo delle coste venezuelane. In realtà dietro gli attacchi a imbarcazioni di presunti trafficanti di droga - il Venezuela non è un produttore di…
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Dalla Florida, il messaggio di Donald Trump è arrivato forte e chiaro: gli Stati Uniti potrebbero scegliere l'opzione degli attacchi via terra in Venezuela per colpire le roccaforti del narcotraffico. Il Venezuela, terra di corridoi del narcotraffico Il punto è che il narcotraffico venezuelano raramente ha bisogno di fortini: gli bastano corridoi sicuri, “finestre” temporanee e connivenze. Per questo molte analisi parlano di “reti” e “facilitatori” più che di…
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Da quando Trump ha deciso che il petrolio venezuelano è in realtà degli Stati Uniti, ai quali sarebbe stato rubato, i nuovi pirati dei Caraibi si stanno dando molto da fare. Dopo il furto, quello sì reale, del greggio trasportato dalla petroliera Skipper, assaltata lo scorso 10 dicembre al largo delle coste venezuelane, un’altra petroliera, la Centuries, è stata sequestrata sabato nel quadro di quel blocco «totale e completo» ordinato dal tycoon martedì scorso contro tutte le navi sottoposte a sanzioni in entrata e in uscita dal…
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La Guardia Costiera statunitense stanotte stava ancora inseguendo la terza petroliera che si voleva sequestrare, dopo che ieri è fallito il blitz per impossessarsene, in quanto la nave Bella1 avrebbe continuato a navigare senza fermarsi né rallentare. Lo riferisce un funzionario statunitense all’Afp. L’«inseguimento attivo» nel Mar dei Caraibi è iniziato il giorno dopo che la Guardia Costiera Usa aveva sequestrato la sua seconda nave in due settimane al largo del…
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Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni nei confronti di familiari e collaboratori del presidente venezuelano Nicolás Maduro, intensificando ulteriormente la pressione economica e diplomatica su Caracas. Le misure colpiscono sette persone legate a Malpica Flores, nipote di Maduro già sanzionato in precedenza, e all’imprenditore panamense Ramón Carretero, anch’egli inserito in una precedente tornata di sanzioni statunitensi.
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Usa: Guardia costiera Usa sequestra petroliera al largo del Venezuela 21 dicembre 2025 (LaPresse/AP) - La segretaria per la Sicurezza interna Usa, Kristi Noem, ha confermato che la Guardia costiera statunitense, con l'aiuto del Dipartimento della Difesa, ha fermato una petroliera che trasportava greggio, battente bandiera di Panama, che aveva attraccato in Venezuela. "Gli Stati Uniti continueranno a perseguire il traffico illecito di petrolio sanzionato, utilizzato per finanziare il…
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La segretaria per la Sicurezza interna Usa, Kristi Noem, ha confermato che la Guardia costiera statunitense, con l'aiuto del Dipartimento della Difesa, ha fermato una petroliera che trasportava greggio, battente bandiera di Panama, che aveva attraccato in Venezuela. "Gli Stati Uniti continueranno a perseguire il traffico illecito di petrolio sanzionato, utilizzato per finanziare il narcoterrorismo nella regione.
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Dopo quella già sequestrata dieci giorni fa. La petroliera sarebbe di proprietà cinese Nuova provocazione delle forze armate statunitensi contro il Venezuela, nuovo tentativo di bloccare la spesa pubblica venezuelana che si basa soprattutto sulla vendita del petrolio. In queste ore un'altra petroliera è stata sequestrata a largo delle coste del Paese, dopo quella già sequestrata, il 10 dicembre che trasportava petrolio per l'Iran.
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Gli Stati Uniti sequestrano una seconda petroliera salpata dal Venezuela. Secondo quanto riportano media americani, la Guardia Costiera statunitense ha bloccato la nave in acque internazionali nel Mar dei Caraibi, in un'operazione che le fonti citate da Nbcnews descrivono come in corso. Il sequestro Le stesse fonti spiegano che l'operazione è guidata dalla Coast Guard, mentre le forze militari stanno dando supporto, con gli…
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