Ricorso respinto. Il Tar del Lazio ha detto no alla richiesta avanzata dall’Unione democratica arabo palestinese di sospendere il divieto di manifestare sabato a Roma imposto dalla questura. Una decisione lampo: gli avvocati avevano presentato l’istanza di sospensiva nella mattinata di ieri e già nel pomeriggio il tribunale ha fatto sapere di non ritenerla «meritevole di accoglimento». Fatta la premessa che la tempistica stretta «rende estremamente difficoltoso» l’espletamento…
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I Giovani Palestinesi hanno avanzato ricorso contro la decisione del ministero di vietare la manifestazione del 5 ottobre ma il Tar non ha ritenuto ci sia il tempo adeguato per decidere e non ha effettuato la revoca
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Nessuna sospensione cautelare urgente del diniego espresso dalla Questura di Roma alla manifestazione organizzata per il 5 ottobre dall'Unione democratica arabo palestinese (Udap). La decisione è contenuta in un decreto cautelare monocratico del presidente della prima sezione ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio; fissata il prossimo 29 ottobre l'udienza in camera…
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Nessuna sospensione cautelare urgente del divieto espresso dalla Questura di Roma alla manifestazione organizzata per il 5 ottobre dall’Unione democratica arabo palestinese (Udap). La decisione è contenuta in un decreto cautelare monocratico del presidente della prima sezione ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio; fissata il prossimo 29 ottobre l’udienza in camera di consiglio per la discussione…
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Il giudice amministrativo scrive che sussiste un "pericolo per l'ordine pubblico" Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso d’urgenza presentato mercoledì dai promotori delle manifestazioni pro Palestina previste per il 5 ottobre a Roma e vietate dal ministero degli Interni attraverso la prefettura della Capitale e la questura. Il giudice amministrativo ha evidenziato, nella sua decisione, che “un pericolo per l’ordine pubblico risulta, allo stato, confermato…
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L’amletico dubbio leninista travolge il ministro di polizia della destra “post fascista” chiamata ad infinite conferme democratiche: che fare? Consentire, sabato, la manifestazione degli esagitati pro-Pal, che poi sono pro-Hamas, pro-Hezbollah? O vietarla in nome dell’ordine pubblico? Che dilemma! Una di quelle dannate faccende per cui come ti muovi, ti muovi male. Soffocare il dissenso, seppur rumoroso, non pare opzione delle migliori, ma se poi ci scappa il morto, crolla il governo.
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– Per le manifestazioni pro-Palestina del 5 ottobre “noi abbiamo già iniziato a lavorare sulle informazioni e faremo un tavolo tecnico il 4 ottobre. Ci stiamo organizzando per pianificare servizi specifici a Ostiense e, i controlli, inizieranno fin dai caselli, diventando più stringenti nei luoghi delle iniziative per le quali, lo ricordo, esiste un divieto che va fatto rispettare anche utilizzando il dialogo“.
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La manifestazione pro-Palestina si farà a Roma ma il 12 ottobre. Comunità palestinese, studenti palestinesi e l'associazione palestinesi di Italia hanno preannunciato la volontà di sfilare in corteo nella Capitale il prossimo 12 ottobre. Dopo il veto imposto dalla Questura per il 5 ottobre, dunque, almeno una parte di coloro che avevano chiesto di scendere in piazza sabato rimanda l'organizzazione dell'evento.
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Dura reprimenda del giornalista Antonio Caprarica al direttore editoriale del Secolo d’Italia Italo Bocchino durante Dimartedì (La7). L’ex parlamentare del Pdl difende strenuamente la decisione della Questura capitolina e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di vietare le manifestazioni pro-Palestina in programma a Roma sabato 5 ottobre (“Con preavvisi che in maniera più o meno…
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