Roma, 4 nov. – Si aggrava la crisi alimentare in Sudan a causa del conflitto in corso dall’aprile 2023, con una nuova analisi che conferma la carestia in corso in alcune zone delle regioni del Darfur e del Kordofan, dove combattimenti e assedi hanno tagliato fuori intere comunità da cibo e aiuti.Secondo l’ultimo rapporto sulla sicurezza alimentare dell’Ipc (Integrated Phase Classification for Food Security), “a settembre oltre 21 milioni di persone, il 45% della popolazione, hanno…
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In Sudan sappiamo, si sta consumando un’altra tragedia umanitaria. El Fasher, capitale del Darfur settentrionale, nel nord-ovest del Sudan, caduta il 28 ottobre scorso nelle mani delle forze di supporto rapido (Rsf) dopo 18 mesi di assedio, è una di queste: ridotta in macerie, tagliata fuori da ogni comunicazione, teatro di efferate violenze e atrocità contro la popolazione civile. Ne abbiamo discusso con Vittorio Oppizzi, responsabile dei programmi di Médecins Sans Frontières in Sudan e Maurizio Guerri docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Brera e…
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Dal 15 aprile 2023 il Sudan è precipitato in una guerra totale tra le Forze armate sudanesi (Saf), guidate dal generale Abdel Fattah al-Burhan, e le Rapid support forces (Rsf) del generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemetti. Quello che era iniziato come uno scontro di potere tra due uomini forti è diventato una guerra civile di dimensioni catastrofiche: oltre 60mila morti, 12 milioni di sfollati e 26 milioni di persone in grave insicurezza alimentare.
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“Vi stiamo massacrando, violentando le vostre donne, razziando tutto quel che troviamo. Scusateci”. Il teatro tragico di questo sterminio è il Darfur sudanese. Il comandante delle Forze di supporto rapido (RSF), Mohamed Hamdan Dagalo, si è “scusato” con i residenti di El Fasher dopo le denunce di massacri e uccisioni di civili su larga scala …
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Sudan, l'ambasciatore in Egitto: "Non c'è spazio per negoziare con questo gruppo terroristico" 2 novembre 2025 L'ambasciatore del Sudan in Egitto Imadeldin Mustafa Adawi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per fermare i "crimini di guerra" commessi dalle Rsf nel paese africano, dove è in corso una guerra civile che ha provocato decine di migliaia di vittime e 12 milioni di sfollati.
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L'ambasciatore del Sudan in Egitto Imadeldin Mustafa Adawi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per fermare i "crimini di guerra" commessi dalle Rsf nel paese africano, dove è in corso una guerra civile che ha provocato decine di migliaia di persone e 12 milioni di sfollati. Adawi invoca la designazione della milizia paramilitare come "gruppo terroristico" e la condanna per "aver commesso un genocidio"…
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Tanzania, Papa: "Evitare violenze dopo elezioni politiche" 2 novembre 2025 Stop agli "scontri" in Tanzania che hanno già causato "numerose vittime". E' l'auspicio di Papa Leone XIV dopo le "recenti elezioni politiche". Parlando al termine dell'Angelus il Santo Padre ha invitato a "evitare forme di violenza" e "percorrere la via del dialogo".
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“Violenze indiscriminate contro donne e bambini, attacchi ai civili inermi e gravi ostacoli all’azione umanitaria stanno causando sofferenze inaccettabili a una popolazione già stremata da lunghi mesi di conflitto”. Con queste parole papa Leone ha ricordato stamani, al termine dell’Angelus, la drammatica situazione del Sudan. Il Papa ha lanciato un appello “per un cessate-il-fuoco e l’apertura urgente di corridoi umanitari” e ha invitato “la comunità internazionale a intervenire con decisione e generosità, per offrire assistenza e…
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Sudan, Papa: "Popolazione stremata, cessino le armi" 2 novembre 2025 Papa Leone XIV segue con "grande dolore le tragiche notizie che giungono dal Sudan nel martoriato Darfour settentrionale" dove si assiste a "violenze indiscriminate contro donne e bambini" e "attacchi contro civili inermi" che "stanno causando sofferenze inaccettabili a un a popolazione stremata". Lo ha detto il Pontefice parlando al termine dell'Angelus e rinnovando il proprio "accorato appello…
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Appello di papa Leone XIV per il cessate-il-fuoco in Sudan e l’apertura “urgente” di corridoi umanitari. “Sofferenze inaccettabili” “Con grande dolore seguo le tragiche notizie che giungono dal Sudan, in particolare della città di El Fasher nel martoriato Darfur settentrionale”, ha detto Prevost al termine dell’Angelus domenicale. “Violenze indiscriminate contro donne e bambini, attacchi ai civi…
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Milano, 2 nov. – “Seguo le tragiche notizie che giungono dal Sudan i particolare dal martoriato Darfur settentrionale: violenze indiscriminate contro donne e bambini, attacchi ai civili inermi e gravi ostacoli all’azione umanitaria stanno causando sofferenze inaccettabili a una popolazione già stremata da lunghi mesi di conflitto”. Lo ha detto Leone XIV rivolgendosi dalla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus.
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Città del Vaticano È un dolore evidente quello che emerge dalle parole che Leone XIV pronuncia dalla finestra del Palazzo Apostolico vaticano quando, al termine dell’Angelus di questa domenica 2 novembre, ricorda l’atroce tragedia che vive in questi giorni il Sudan. Un Paese già messo in ginocchio da conflitti e violenze di vario genere, dallo sfollamento di circa 13 milioni di persone con altri 30 milioni di uomini e donne, anziani e bambini che hanno bisogno…
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Vatican News È ormai sotto gli occhi del mondo quali tragedie siano in corso in Sudan: un susseguirsi di esecuzioni sommarie, violenze, aggressioni, saccheggi, rapimenti, rivelati dalle immagini satellitari e dalle testimonianze dei pochi che sono riusciti a raggiungere la salvezza. Gruppi di cadaveri nelle strade, nelle sedi universitarie e nei siti militari: il teatro di questo spettacolo di morte è la città sudanese di El-Fasher, caduta il 26 ottobre scorso, dopo 18 mesi di…
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Stop agli scontri in Tanzania che hanno già causato numerose vittime. E' l'auspicio di Papa Leone XIV dopo le recenti elezioni politiche. Parlando al termine dell'Angelus il Santo Padre ha invitato a «evitare forme di violenza e percorrere la via del dialogo».
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Su Instagram rilancio spesso video sul Sudan. Uno di questi mostrava un gruppo di amici che nel 2019 festeggiava il matrimonio di qualche parente, tutti elegantemente vestiti, tutte e tutti di una bellezza commovente. Nel 2025 quegli stessi amici stanno vivendo invece un incubo fatto di pallottole, stupri, angoscia. La guerra ha cancellato tutta la gioia. Di Sudan, in questa parte di mondo dove v…
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Sono le prove viste dall'alto della carneficina che va avanti da una settimana a Al-Fashir, città sudanese del Darfur, caduta dopo 18 mesi d'assedio nelle mani dei paramilitari di Rsf, gli ex "demoni a cavallo", nella contesa con l'esercito regolare
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Esecuzioni sommarie, stupri, aggressioni, saccheggi, rapimenti. Gruppi di cadaveri nelle strade, nelle sedi universitarie, nei siti militari. Dalle immagini satellitari e dalle testimonianze dei pochi che sono riusciti a raggiungere la salvezza, la città sudanese di Al-Fashir, caduta da una settimana dopo 18 mesi di assedio, è una trappola di morte. A prendere la città, sono state le Forze di Supporto Rapido (Rsf), l'armata paramilitare che da oltre due…
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Il grido di dolore della comunità sudanese a Torino. Le poche immagini che passano in tv, ma le tante che circolano sui telefonini e sui social di chi guarda con apprensione a quanto succedendo ad Al-Fashir, la città conquistata dalle milizie paramilitari ribelli che si fanno chiamare Forze di Supporto Rapido non possono lasciare indifferenti. Nel pomeriggio di sabato primo novembre un centinaio di persone si è radunata in piazza Castello: “Per…
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Dietro le colonne di fumo che avvolgono El Fasher e il Darfur si muove una rete di interessi globali, in cui spicca un nome che nessuno osa pronunciare troppo forte: Emirati Arabi Uniti. Abu Dhabi, potenza del Golfo con ambizioni da impero commerciale e militare, è oggi al centro delle accuse di complicità nel conflitto più sanguinoso dell’Africa contemporanea. Le ultime settimane hanno visto massacri di civili, ospedali bombardati, villaggi rasi al suolo.
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Esecuzioni sommarie, stupri, saccheggi e rapimenti. Cadaveri nelle strade, nelle università, nei siti militari. Dopo 18 mesi di assedio, la caduta di Al-Fashir ha trasformato il principale centro urbano del Nord Darfur in un luogo dove la fuga è un rischio mortale e restare una condanna. La città è passata sotto il controllo delle Forze di Supporto Rapido, la formazion…
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Le notizie terrificanti di atrocità di massa a El-Fasher, la capitale del Darfur settentrionale, caduta domenica 26 ottobre sotto l’attacco delle Forze di Supporto Rapido (Rsf) del generale Mohamed Hamdan Dagalo si stanno moltiplicando in questi giorni e mettono in evidenza la spirale di brutalità ormai endemica nella contrapposizione tra Rsf e le Forze Armate Sudanesi (Fas) del generale Abdel Fattah Al-Burhan da oltre 3 anni, senza nessuna prospettiva di uscita.
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Le immagini satellitari e i video verificati dipingono un quadro straziante. La morte la si può vedere anche dall'alto. In quelle macchie bianche e rosse che raccontano di uccisioni di massa porta a porta nella regione del Darfur, nel Sudan devastato dalla guerra di «cumuli di cadaveri», di corpi ammucchiati dopo le esecuzioni sommarie. Succede mentre i ribelli paramilitari delle…
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La Regione Umbria ha approvato la strategia d’area per rilanciare sviluppo, servizi e inclusione sociale nell’area del Trasimeno, con investimenti su mobilità sostenibile, istruzione e formazione (Perugia) La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera per la strategia d’area “Città del Trasimeno”, elaborata insieme all’Unione dei Comuni del Trasimeno nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) per il ciclo di programmazione 2021-2027.
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Il presidente Gori e il coordinatore Fugnanesi scrivono al presidente Manfredi e all’assessora Meloni, chiedendo un confronto per salvaguardare le aree interne e i loro strumenti di sostegno (Perugia) La recente proposta di modifica dei criteri di classificazione dei Comuni montani sta sollevando forti preoccupazioni in Umbria, dove il numero di enti classificabili come montani rischia di ridursi drasticamente.
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