Addio a uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento, Gianni Berengo Gardin, morto ieri all’età di 94 anni a Genova. Era nato a Santa Margherita il 10 ottobre 1930. Con oltre due milioni di negativi, più di 260 libri pubblicati, oltre 360 mostre personali in tutto il mondo e una carriera consacrata da premi internazionali, Berengo Gardin è stato molto più di un fotografo: è stato un testimone etico, un poeta della realtà, un osservatore discreto ma instancabile dell’Italia che cambia.
Leggi
Altre notizie:
Gianni Berengo Gardin , l’uomo che, come raccontava in un’intervista del 1987, vedeva e fotografava il mondo in bianco e nero, se n’è andato. Aveva 94 anni: era nato a Santa Margherita Ligure, Genova, il 10 ottobre 1930, da una famiglia veneziana. E contro le grandi navi che assediavano Venezia e la sfiguravano si era battuto a lungo, anche attraverso le sue immagini. Ovvero: fotografo, con oltre 2 milioni di scatti, e sempre con la sua inseparabile Leica, e uomo profondamente calato nel sociale, pronto alla denuncia…
Leggi
È morto a Genova, all’età di 94 anni, Gianni Berengo Gardin, maestro del racconto fotografico. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi, nel 1965 si era stabilito a Milano, iniziando la sua carriera da professionista, che lo ha visto impegnato nella fotografia di reportage, d’indagine sociale, di architettura, di descrizione ambientale. Ha collaborato con le principali testate italiane ed estere (Il mondo, Domus, Epoca, L’Espresso, Le Figaro, Time…
Leggi
E' morto, all'età di 94 anni, il fotografo e fotoreporter Gianni Berengo Gardin. Nato a Santa Margherita Ligure, inizia a dedicarsi alla fotografia agli inizi degli anni Cinquanta accumulando un archivio fotografico considerevole e documentando l'evoluzione del paesaggio e della società italiana fin dal dopoguerra. Fin dall'inizio focalizza la sua attenzione su una varietà di tematiche, spaziando dal sociale, alla vita quotidiana, al mondo del lavoro fino all'architettura e al paesaggio.
Leggi
Si è spento a Genova a 94 anni il grande fotografo Gianni Berengo Gardin. Con le sue immagini in bianco e nero, in 70 anni di carriera ha documentato i cambiamenti della società italiana, entrando in fabbriche, ospedali psichiatrici, cantieri, ma anche immortalando la bellezza dell'Italia dei piccoli borghi e della natura. E' stato protagonista di 350 mostre in Italia e all'estero e ha pubblicato 260 libri in cui ha raccontato il suo modo straordinario di vedere il mondo.
Leggi
Ci ha lasciato uno dei più grandi fotografi della storia: all'età di 94 anni è morto Gianni Berengo Gardin, maestro del reportage. Nato a Santa Margherita Ligue il 10 ottobre 1930, crebbe e studiò a Venezia, da sempre considerata la sua città d'origine. Ritratto di Gianni Berengo Gardin Un modo unico di fotografare, un occhio attento alle varie sfumature della realtà. Quello di Berengo Gardin è stato un lavoro…
Leggi
È morto a 94 anni Gianni Berengo Gardin, uno dei maestri della fotografia italiana, tra i massimi esponenti del reportage, maestro delle foto in bianco e nero. Conosciuto in tutto il mondo, Berengo Gardin aveva esposto i suoi scatti in alcuni dei musei e centri culturali più prestigiosi del pianeta, dal MoMa di New York alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Era nato a Santa Margherita Ligure (Genova) il 10 ottobre 1930 e aveva studiato a Venezia
Leggi
– I suoi scatti aprirono uno squarcio sui manicomi italiani 10 anni prima della legge Basaglia. Il suo obiettivo era l’uomo, colto nell’intimità e nella verità della sofferenza. Con Gianni Berengo Gardin, morto oggi a 94 anni nella sua Genova, se ne va una colonna della fotografia italiana del Novecento. Ligure di nascita (di Santa Margherita) e veneziano di adozione, in Laguna aveva studiato e mosso i primi passi da fotografo…
Leggi
Gianni Berengo Gardin, uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento, che con il suo sguardo ha attraversato sette decenni di storia, fissando nel bianco e nero la memoria visiva del Paese, è morto all'età di 94 anni a Genova. Era nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, ma considerava Venezia la sua vera città natale: lì aveva studiato e mosso i primi passi con la macchina fotografica, che non avrebbe mai più lasciato.
Leggi
Un filo di perle è quel che Gianni Berengo Gardin, morto nella notte a Genova a 94 anni, lascia a noi che restiamo. Ma perle di vetro come gli obiettivi delle sue Leica (amore fedele tradito con rare scappatelle). Perline di vetro di Murano come quelle che da ragazzo vendeva in Calle Larga di San Marco a Venezia, dietro il banco del negozio di famiglia citato in un romanzo di Baron Corvo, l’ispir…
Leggi
Amava definirsi fotografo artigiano, Gianni Berengo Gardin, con riferimento all’esigenza – e alla capacità – di narrare il suo tempo con “verità”, applicando uno sguardo attento e una tecnica consolidata in oltre settant’anni di carriera (“vera fotografia” è la formula con cui ha timbrato le sue stampe autografe, mai manipolate, negli ultimi decenni di lavoro, perché il digitale, sosteneva, “non fa per la fotografia documentaristica”).
Leggi
Si è spento a Genova, all'età di 94 anni. Forte il legame con Brescia grazie al Macof per il quale era membro del comitato scientifico È morto a Genova all’età di 94 anni Gianni Berengo Gardin, uno dei maestri della fotografia italiana. Era nella sua casa di Camogli, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza. Nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, è stato una figura chiave della fotografia italiana del XX e XXI secolo, con un lavoro che intreccia impegno sociale, reportage…
Leggi
