Il primo cassone della nuova diga di Genova è partito da Vado Ligure, dove è stato costruito nel cantiere Dario e varato il 16 maggio (LEGGI ). Il cassone è in viaggio trainato dal rimorchiatore Gian Emilio e intorno alle 6 di domani arriverà a Genova e sarà poi "celebrato" nel suo affondamento, con una cerimonia a palazzo San Giorgio, alle 15.30, in diretta su Primocanale (LEGGI ). Nella foto vedete gli ormeggiatori impegnati nella connessione del cavo di rimorchio al cassone.
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Vado Ligure. È pronto a partire, agganciato al rimorchiatore che lo porterà davanti alle banchine di Sampierdarena, il primo cassone della nuova diga foranea del porto di Genova, opera simbolo tra quelle legate al Pnrr, ma anche la più controversa nelle settimane che sconvolgono la Liguria dal punto di vista politico e giudiziario. I cassoni, in tutto 93, vengono prefabbricati nell'apposito impianto del comprensorio portuale di Vado Ligure e trasportati via mare.
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E' partito dall'impianto di prefabbricazione "Dario" installato nello specchio acqueo antistante la piattaforma multipurpose del bacino di Vado Ligure il primo cassone della nuova diga foranea di Genova. Il cassone, messo in galleggiamento con una complessa serie di operazioni, è trainato e scortato da alcuni rimorchiatori e viaggia a velocità moderata. Domani, nel porto di Genova, sarà affondato nella sua sede definitiva, al di sopra dello scanno di imbasamento realizzato sulle colonne di ghiaia.
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Intorno alle 10 la partenza dal porto vadese trainato da un rimorchiatore. Domani, 24 maggio, dovrebbe tenersi la cerimonia con un profilo basso vista l'inchiesta della Procura e non mancano le polemiche
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È stata confermata la posa del primo cassone della diga foranea di Genova. Reso noto infatti il programma previsto per la giornata di domani, venerdì 24 maggio, per l'affondamento, così si dice in gergo, della prima pietra (in questo caso un cassone). La cerimonia si svolgerà nella Sala del Capitano dell'Autorità di Sistema portuale del mar Ligure occidentale, alla presenza dell'attuale commissario straordinario dell'authority Paolo Piacenza (indagato per abuso d'ufficio nella maxi…
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Genova. È pronto a partire, agganciato al rimorchiatore che lo porterà davanti alle banchine di Sampierdarena, il primo cassone della nuova diga foranea del porto di Genova, opera simbolo tra quelle legate al Pnrr, ma anche la più controversa nelle settimane che sconvolgono la Liguria dal punto di vista politico e giudiziario. Domani pomeriggio, alla presenza del ministro Matteo Salvini, si terrà la cerimonia della posa in mare, evento…
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Fermare la Diga significa fermare lo sviluppo di Genova, della Liguria e dell’Italia tutta. E non sarà certo un’inchiesta a bloccare il cantiere di «un’opera strategica che porterà lavoro e ricchezza a tutto il Paese». Di fronte al terremoto giudiziario che ha travolto il governatore Giovanni Toti, atteso in procura giovedì 23 maggio, Matteo Salvini non mostra...
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"Fermare i lavori della diga significherebbe fermare lo sviluppo della Liguria, del nostro territorio e la competitività dell'Italia. L'opera dovrà proseguire a pieno ritmo secondo il cronoprogramma". Sono queste le parole con cui il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha annunciato l’intenzione sua e del governo di proseguire nel progetto di realizzazione della diga foranea di Genova
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L'inchiesta sulla corruzione in Liguria, che ha portato all'arresto del governatore Giovanni Toti, getta pesanti ombre sulla diga di Genova, il progetto più oneroso finanziato con i fondi del Pnrr. Il costo stimato dell'opera è di 1,3 miliardi di euro e a realizzarla sarà WeBuild, la stessa società amministrata da Pietro Salini citato nelle intercettazioni che hanno messo nei guai il presidente ligure, l'ex presidente del porto Paolo Emilio Signorini e l'imprenditore Aldo Spinelli
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"Fermare i lavori della diga significherebbe fermare lo sviluppo della Liguria, del nostro territorio e la competitività dell'Italia, l'opera dovrà proseguire a pieno ritmo secondo il cronoprogramma". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time alla Camera, circa il progetto di realizzazione della diga foranea di Genova alla luce delle indagini in corso.
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“Ritengo che fermare i lavori della diga, significherebbe fermare lo sviluppo della Liguria, del nostro territorio e la competitività dell’Italia. L’opera, a mio avviso, dovrà proseguire a pieno ritmo nel rispetto del cronoprogramma. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, ma le inchieste a Genova come Bari non possono fermare l’Italia”. Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture…
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“Genova è risorta e si è rialzata con grande volontà dopo una tragedia come quella del Ponte Morandi. Genova e la Liguria hanno vissuto una crescita infrastrutturale fondamentale per una Regione bella, ma stretta. Da ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti mi impegno a garantire il massimo della trasparenza: spero che l’autorità giudiziaria faccia in fretta a dare risposte. Genova e la Liguria meritano di avere le infrastrutture sulle quali…
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Fallito l'assalto alla diga di Genova, nessuna sponda nella maggioranza al tentativo del centrosinistra di bloccare il via libera al finanziamento del secondo lotto della mega-opera che rivoluzionerà il porto di Genova. Dopo una discussione fiume in consiglio regionale, Pd, Cinque Stelle e Azione hanno votato contro il via libera al decreto che prevede la possibilità per la Regione di accendere un mutuo di 57 milioni per il completamento della seconda fase della diga foranea…
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GENOVA — «Avanti tutta», ma chissà per quanto ancora. A interrogatorio di Giovanni Toti appena anticipato, nella Liguria sconquassata dall’inchiesta che ha travolto la Regione intera, i movimenti dei partiti del centrodestra locale hanno l’aria dell’ultima sponda, l’ultima mano tesa incondizionata alla difesa a oltranza del governatore finito nello scandalo giudiziario. Ieri il Consiglio regiona…
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Chissà che non finisca per rappresentare l’ultima sponda incondizionata della sua maggioranza al governatore sospeso, con un interrogatorio alle porte che preoccupa e potrebbe far svoltare — o congelare, o più facilmente dare un’inevitabile accelerata — il destino di Giovanni Toti e della Liguria attualmente senza la sua guida. Qualunque cosa sarà, ieri pomeriggio il Consiglio regionale ha votato…
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Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, teme che l'inchiesta della Procura di Genova possa comportare "destabilizzazione e quindi il rallentamento dei cantieri". Al punto che emerge l'ipotesi di un subcommissario che si aggiungerebbe al commissario straordinario Marco Bucci, sindaco di Genova (non indagato) e già commissario straordinario del Piano delle opere per la ricostruzione post- ponte Morandi.
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«Non ci è consentito dire di no alla nuova diga del porto di Genova, un’opera che non è di destra né di sinistra, ma deve portare la Regione Liguria, e soprattutto il Comune di Genova, ai vertici dell’economia nazionale e internazionale; a me piace pensare che questa diga sia dei liguri, la dobbiamo portare avanti con senso di responsabilità». Lo ha affermato il presidente ad interim della Regione Liguria, Alessandro Piana, che ha sostituito il governatore Giovanni…
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Il progetto per dare a Genova una nuova diga foranea presenta rischi di ogni ordine e tipo - giudiziario, ambientale, economico, sociale, amministrativo, commerciale e non da meno geologico - ma non si può fermare. Il Consiglio regionale della Liguria ha detto sì al finanziamento da 57 milioni per non bloccare il cantiere, ancora alle sue battute iniziali, e la maggioranza di centrodestra ha escluso pause di riflessione, nonostante l'impatto dirompente…
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È arrivato nel pomeriggio il via libera della maggioranza al disegno di legge Omnibus da parte del Consiglio regionale della Liguria, documento che contiene anche il provvedimento per finanziare il secondo lotto dei lavori della nuova diga foranea del porto di Genova. Il finanziamento prevede la possibilità per la regione Liguria di accedere a un mutuo da 57 milioni per co-finanziare i lavori. Do…
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In attesa che Giovanni Toti, ancora sospeso dai suoi incarichi (e ristretto ai domiciliari con le accuse di corruzione, corruzione elettorale e falso), possa rilasciare dichiarazioni sull’eventualità delle sue dimissioni, l’attività del Consiglio regionale va avanti. Nella giornata di oggi il presidente ad interim Alessandro Piana porta al voto il via libera all’accensione di un…
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Genova. La Regione Liguria potrà contrarre un mutuo da 57 milioni di euro per garantire la completa copertura finanziaria sulla seconda fase della nuova diga foranea del porto di Genova. È la norma principale contenuta nel disegno di legge omnibus approvato oggi dalla maggioranza in consiglio regionale (17 voti favorevoli e 12 contrari) tra le polemiche dell'opposizione. È stato bocciato un emendamento proposto dal Pd per abrogare…
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GENOVA Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato a maggioranza l'articolo del disegno di legge omnibus che concede un mutuo da 57 milioni all'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale per finanziare il secondo lotto della nuova diga del porto di Genova. Sono stati 17 i voti a favore (centrodestra) e 12 i contrari (centrosinistra e M5S). L'opposizione lo ha definito il 'progetto Spinelli', l'imprenditore portuale finito agli arresti domiciliari per corruzione assieme al…
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Come prevedibile, la maggioranza in Consiglio regionale della Liguria non s’è sfaldata e ha oggi approvato il finanziamento da 57 milioni di euro necessario a integrare le risorse statali recentemente stanziate per la realizzazione della seconda fase della nuova diga foranea del porto di Genova. “L’opera ha un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro ed è finanziata per 1,223 miliardi con fondi statali tra cui Piano Nazionale per gli…
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Il vicepremier e ministro Matteo Salvini sarà venerdì pomeriggio a Genova per la posa del primo cassone della diga foranea. Lo rende noto il Mit, dopo che in mattinata erano circolate voci sulla possiible cancellazione della cerimonia.
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GENOVA — Difficile pensare a qualcosa di più ingombrante di un cassone di cemento prefabbricato di 40 metri per 25 e 22 di altezza, il primo mattone della futura diga foranea che venerdì prossimo le navi di cantiere adageranno sul fondale marino al largo del porto di Genova. Eppure, almeno fino a due settimane fa, il primo, vero passo avanti dell’opera simbolo del Pnrr era atteso sulla scena poli…
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Digitalizzazione degli appalti, nuovo Codice dei contratti pubblici, occupazione femminile e giovanile, qualificazione delle stazioni appaltanti. E ancora: regolamentazione delle lobbies, Direttiva Europea Anticorruzione, vigilanza sugli appalti. Sono tanti i temi affrontati dal Presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, nel corso della…
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Il presidente dell’Autorità anticorruzione Busìa ha detto di aver già presentato al governo un pacchetto di misure per risolvere “le criticità emerse nella prima fase di applicazione del codice”. La priorità resta la riduzione degli affidamenti diretti che hanno rappresentato il 90% del totale, 95% se comprendiamo anche le procedure negoziate. Nessuna novità sull’equo compenso se non ribadire la richiesta al…
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L'Autorità Anticorruzione lancia l'allarme: dopo le contestazioni e la sentenza del TAR, i lavori per la diga di Genova non si bloccano ma rischiano di costarci il doppio. La più costosa opera PNRR realizzata in Italia, la diga si trova all'interno di un intreccio che ha per protagonisti il presidente della Liguria Giovanni Toti, l'imprenditore e re del porto Aldo Spinelli e l'ex presidente dell'autorità portuale Paolo Emilio Signorini.
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Italia. L'Anac torna a interessarsi sulla nuova diga foranea, dopo avere già in passato sollevato dubbi sull'iter di affidamento. L'autorità nazionale anti-corruzione adesso avverte su quelli che sono i rischi legati alla maxi inchiesta che investe la politica ligure e il porto di Genova. In base alle regole del Pnrr "previste in caso di annullamento degli affidamenti" si rischiano "significativi aumenti dei costi per la diga foranea di Genova sulla quale l'autorità…
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Si continuano a registrare dati preoccupanti in termini di corruzione, soprattutto nei Comuni italiani, come evidenziato dal presidente Anac, Giuseppe Busia, durante la presentazione della Relazione annuale 2023 al Parlamento. Il rapporto si fonda su un’analisi dettagliata delle schede relative agli eventi corruttivi, raccolte dai Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dei comuni italiani.
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SHARES Share Tweet “La corruzione mortifica legittime aspettative, deteriora la qualità dei servizi pubblici, rafforza le mafie, inquina la democrazia. Ha un costo, quindi, sociale, civile e umano, oltre che economico. È essenziale, quindi, prevenirla ancor prima che reprimerla, per evitare che la sua ombra si distenda sulla società, sull’apparato pubblico e sul tessuto produttivo, pregiudicando prospettive di lavoro e di vita”.
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Servono le regole migliori, ma da sole le regole non bastano. Tanto è vero che spesso è la stessa norma a far riferimento al “clima” che deve circondarla per una sua piena efficacia. L’articolo 2 del nuovo codice appalti, entrato in vigore un anno fa e pensato (anche) per agevolare l’applicazione del Pnrr, dice che “l’attribuzione e l’esercizio del potere nel settore dei contratti pubblici si fonda sul principio della reciproca fiducia nell’azione legittima, trasparente e corretta dell’amministrazione, dei suoi…
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Le modifiche al Codice degli appalti volute dal ministro Matteo Salvini hanno di fatto azzerato le gare pubbliche. È quanto rileva la relazione annuale dell’Anac, che ha fotografato il boom degli affidamenti diretti: nel 2023 oltre il 90% degli appalti è stata assegnata senza procedure di evidenza pubblica, percentuale che sale al 95% se si considerano anche le procedure negoziate. Si tratta naturalmente di un’arma a doppio taglio
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Parlare di corruzione, in queste settimane, porta sempre, quasi inevitabilmente, a parlare di Genova. Lo sa bene il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, che ieri ha presentato alla Camera la sua relazione annuale e proprio al capoluogo ligure ha deducato l’unico passaggio sull’attualità. Non tanto – o non solo – sull’inchiesta che ha portato il governatore Giovanni Toti agli arresti domiciliari, ma su un dettaglio: il caso della diga Foranea i cui costi, secondo Busia, «esploderanno».
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– La corruzione rafforza le mafie e inquina la democrazia. Mentre il Pnrr ha sì provocato un boom degli appalti, ma il 90% di questi è stato assegnato senza gara a imprese di fiducia delle amministrazioni. E dunque in totale assenza di concorrenza. È un giudizio severo quello del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia nella presentazione della relazione annuale. Che invoca anche una vigilanza rigorosa sui subappalti e dice che…
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Meglio allontanare subito qualsiasi equivoco: l’Anac è e resta un’autorità indipendente. Giuseppe Busia ha scelto di puntare sulla prevenzione più che sulla tradizionale denuncia dell’Italia nazione infetta, ma lo ha fatto in ossequio a un proprio convincimento, e agli esiti del lavoro condotto, negli ultimi 12 mesi, dalla sua authority. Ciò detto, non si può tacere neppure di un dato di fatto: è cambiata la cornice.
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È una delle “dieci opere di particolare complessità e di rilevante impatto” previste dal Pnrr, ma poiché la procedura con cui sarà costruita non è del tutto conforme alle regole, potrebbe creare grossi problemi. Economici in primis. Parliamo della diga foranea di Genova, finita sotto la lente dell’Anac. L’opera, di estrema attualità perché rischia di essere bloccata dall'inchiesta su Giovanni Toti, è stata esaminata dall’anticorruzione.
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La relazione annuale dell'Autorità: "Nonostante gli sforzi, ancora dati poco incoraggianti" L’allarme dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) nella sua relazione annuale 2023 presentata martedì 14 maggio al Parlamento: in nessun altro Paese dell’Unione Europea si stima che ci siano più danni al bilancio europeo derivanti dalla corruzione. “Dal rapporto 2023 sulle attività della Procura europea (EPPO), l’Italia risulta il Paese con il valore più alto in termini di danni…
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