Dopo aver sconvolto i mercati finanziari e gli schemi commerciali globali, la politica dei dazi voluta da Donald Trump sta sconvolgendo anche gli indicatori di crescita economica. Il Dipartimento del Commercio ha pubblicato il rapporto sui primi tre mesi del 2025, mostrando che il prodotto interno lordo statunitense, corretto per l’inflazione, è diminuito a un tasso annuo dello 0,3%, segnando la peggiore performance degli ultimi tre anni.
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Se il buongiorno si vede dal mattino, per l’economia statunitense c’è da preoccuparsi. Il debutto di Donald Trump alla guida dell’amministrazione Usa porta con sé la prima contrazione dal primo trimestre del 2022, con il Pil che è diminuito dello 0,3% nei primi tre mesi dell’anno. Proprio quelli dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca. La prima stima preliminare è molto al di sotto delle attese, che parlavano di una possibile crescita dello 0,4%.
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Con una media del 23% sulle merci provenienti dal resto del mondo, gli Stati Uniti hanno introdotto il regime tariffario più severo degli ultimi cento anni. Le conseguenze non si sono fatte attendere. I principali porti del Paese registrano un calo significativo nel traffico container: secondo il Bureau of Transportation Statistics, a febbraio il volume movimentato si è dimezzato rispetto a gennaio, un effetto combinato dell’entrata in vigore dei nuovi dazi e delle scorte accumulate dalle imprese…
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"Abbiamo superato il pasticcio di Biden in tanti modi diversi. Il PIL di base – escludendo le distorsioni derivanti da importazioni, scorte e spesa pubblica – è aumentato del +3%... Gli investimenti interni lordi sono stati di un enorme 22%". Così Trump nel gabinetto con i Ministri alla Casa Bianca. X Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Ogni giorno la storia dei danni autoinflitti di Donald Trump si arricchisce di un nuovo capitolo. Mercoledì 30 aprile è stato il turno dei dati sull’economia, i peggiori dal 2022. Il rapporto del Bureau of Economic Analysis dice che il Pil degli Stati Uniti, proiettato su base annuale, è calato fino allo 0,3 per cento, il peggiore risultato da quando la catena di produzione e distribuzione globale era ancora strozzata dalla pandemia
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MILANO – Dopo un avvio positivo, come per le altre grandi piazze europee, la Borsa di Milano inverte la rotta appesantita dai titoli bancari. Sull’azionariato del Vecchio continente tengono banco le trimestrali dei grandi istituti finanziari, da Ubs a Santander a Barclays. In Italia focus ancora sul risiko e sui risultati di Stellantis, che mostrano i primi effetti degli sforzi commerciali. Sul fronte macro, occhi sui dati del Pil di alcuni Stati europei, tra cui…
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Trump 2 – Due temi dominano l’attualità americana questa mattina: la firma dell’accordo fra Usa e Ucraina per sviluppare e sfruttare le risorse minerarie ucraine; e il calo del Pil nel primo trimestre 2025, in coincidenza coi primi cento giorni del secondo mandato alla Casa Bianca di Donald Trump. Ucraina: valutazioni articolate sull’accordo minerario In modo asciutto, l’Ap scrive: “Usa e Ucraina firmano un accordo economico dopo che Trump ha esercitato pressioni su Kiev…
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Il commento di Filippo Casagrande, Head of investments sull'effetto dazi USA: "Il caos sui dazi si inserisce in un contesto di crescita che da inizio anno ha visto gli Stati Uniti mostrare dei segnali di rallentamento, mentre finora l’Eurozona si stava riprendendo, seppur da livelli molto bassi. I dazi, seppur applicati in misura ridotta per i…
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Settore Giovanile S3 – Termina con un enorme successo il cammino dei piccoli atleti della Eagles Volley Ceccano, sodalizio che per la seconda volta in questa stagione ha ospitato un raduno di categoria S3 (una volta minivolley) nella propria palestra, che si è svolto in un clima di festa ed entusiasmo. 6 le società coinvolte, 16 le squadre di cui 9 con la casacca “Eagles”, e un centinaio i bambini intervenuti che hanno dato vita a divertentissimi e sportivissimi…
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