L'episodio al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale Almeno 27 palestinesi sono stati uccisi e oltre 180 sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco su una folla di civili in attesa di aiuti umanitari vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale.
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Roma, 12 lug. – Almeno 67 bambini sono morti finora per malnutrizione nella Striscia di Gaza e oltre 650.000 bambini con meno di cinque anni sono a “rischio imminente e grave di malnutrizione acuta nelle prossime settimane”. Lo ha riferito oggi l’ufficio media del governo della Striscia di Gaza, ricordando in una nota che l’enclave palestinese è al “103esimo giorno consecutivo di blocco totale” degli aiuti imposto da Israele
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Il conflitto in Medio Oriente. Rientrato in Israele da Washington, il premier Netanyahu ha dichiarato di vedere una tregua “a breve”. A Gaza continuano i raid israeliani. Da Gerusalemme, dall'inviata Giulia Bosetti
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I numeri delle Nazioni Unite parlano chiaro. Dal 27 maggio, giorno in cui la Gaza Humanitarian Foundation ha iniziato a distribuire gli aiuti, quasi 800 persone sono morte in fila per il cibo. Circa 180 sono morti vicino ai convogli. Mentre 615 sono state uccisi davanti ai centri della fondazione americana. Quel sito di Rafah dove ogni giorno un fiume di persone va alla ricerca di farina, pasta e riso per sé e la propria famiglia.
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In coda, in attesa di ottenere aiuti alimentari: cibo. Sono morte così circa 800 persone nella Striscia di Gaza in 40 giorni. E’ un calcolo elaborato dall’Onu in base alle informazioni arrivate dal 27 maggio al 7 luglio. Lo stillicidio di sparatorie e raid che si sono trasformati in un bagno di sangue di civili viene raccontato quasi ogni giorno dai giornali e dalle tv di tutto il mondo. Ora questo numero rende più chiare le…
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Le Nazioni Unite accusano l'esercito israeliano. Netanyahu frena sull'accordo con Hamas La comunità internazionale appare sempre più critica nei confronti della fondazione americana per Gaza, non a caso esclusa dall’accordo raggiunto tra Commissione europea e Israele per aumentare la fornitura di aiuti umanitari nella Striscia. I palestinesi uccisi nei punti di distribuzione Un bilancio provvisorio diffuso dall'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite parla infatti di…
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Sono circa 800 le persone uccise nella Striscia di Gaza dal 27 maggio nel tentativo di ottenere aiuti umanitari. Le cifre sono state confermate dalle Nazioni Unite e al report è seguito a stretto giro il commento dell’Idf, le forze armate israeliane. L'esercito dello Stato ebraico ha dichiarato di «aver imparato la lezione» in seguito all'indagine sulle segnalazioni di «danni ai civili». «A seguito di incidenti in cui sono stati segnalati danni ai civili…
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Un convoglio di tredici camion di aiuti umanitari ha fatto il suo ingresso nella Striscia di Gaza: lo ha reso noto l’agenzia degli Emirati, la Wam. In precedenza, un cargo proveniente dagli Emirati con a bordo 2.500 tonnellate di aiuti era attraccato al porto israeliano di Ashdod. Si tratta di una notizia positiva, mentre il premier israeliano, Benjamin Netanyahu è ripartito dagli Stati Uniti alla volta di Israele, dopo una visita di 4 giorni a Washington
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Di Angelo Pezzana La domanda scomoda Hamas, non Israele, sta affamando la popolazione di Gaza. Con buona pace di tutti coloro che accusano Netanyahu di usare “l’arma della fame” e dunque accusano Israele di “genocidio per fame”. Non si sono accorti di un paio di fatti ormai evidenti. Da quando la distribuzione degli aiuti non è più gestita da Hamas, ma dalla Ong americana Ghf, Hamas minaccia di morte chi accetta…
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