I camion donati da imprese private e i veicoli sequestrati vengono convertiti per essere consegnati all’esercito e al corpo medico ucraino in Lettonia. Un piccolo parcheggio fuori dalla capitale lettone ospita circa 100 auto sequestrate a guidatori ubriachi. Attendono riparazioni e riverniciature prima del loro ultimo viaggio: in prima linea in Ucraina. (Photo by Gints Ivuskans / AFP)
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Daniele Bianchi, nativo di Roma, è il creatore del noto sito di informazione Oltre la Linea. Appassionato di giornalismo e di eventi mondiali, nel 2010 Daniele ha dato vita a questo progetto direttamente da una piccola stanza del suo appartamento con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla libera espressione di idee e riflessioni. La sua mission era semplice e diretta: cercare di capire e far comprendere agli altri ciò che sta effettivamente succedendo nel mondo.
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/06/2024 Fonte: cesem Intervista del Centro Studi Eurasia e Mediterrano al Gen. Marco Bertolini a cura di Stefano Vernole Buongiorno Generale. La settimana si è aperta con le reazioni del Governo italiano alle dichiarazioni di Jens Stoltenberg; il Segretario generale della NATO ha invitato gli alleati che forniscono armi all’Ucraina a “valutare” di porre fine al divieto di utilizzarle per colpire obiettivi militari in Russia, perché Kiev “ha il diritto di difendersi e questo include anche colpire obiettivi in territorio russo”.
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Di Stefano Briganti Il conflitto russo-ucraino nato come un conflitto regionale, ovvero circoscritto tra Russia e Ucraina, è stato allargato e trasformato in un conflitto Nato/Europa-Russia. La trasformazione è il risultato di una scelta politica di un’alleanza occidentale a guida Usa. La scelta di seguire la strada delle armi, anziché quella della diplomazia per far terminare il conflitto, ha portato l’Europa di fronte alla porta che stiamo per…
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Molti si chiedono quante e quali siano le “linee rosse” che Nato e Russia hanno deciso di non superare e in che rapporto esse siano con i punti di “non ritorno”, per l’inizio di una guerra globale tra i due schieramenti. Non vi è alcun dubbio che la Nato stia per decidere di cancellare una …
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Con un fronte molto esteso di oltre mille chilometri, e dopo mesi nei quali ogni centimetro di avanzata doveva essere fatta affondando nel fango, con l’arrivo della terza stagione estiva di guerra, Russia e Ucraina devono evitare di commettere gli errori fatti nel 2022 e nel 2023, quando entrambe le parti hanno sacrificato troppi uomini in combattimenti casa per casa al fine di riconquistare pochi chilometri quadrati di territorio.
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Immaginiamo che domani la Slovenia, presa da un furore sciovinista, schierasse le truppe al confine, con l’intento di occupare Trieste. E prendesse a bombardare la centrale Piazza Unità da Capodistria-Koper, oppure il ridente sobborgo di Barcola dal valico della Rabuiese, dove ora sta il casinò. Immaginiamo che la stessa Slovenia puntasse invece all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, e facesse partire intensi…
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L’Occidente è diventato una biblioteca di libri, spesso inutili, anche perché “taluni”, giornalisti, politici e non solo, per darsi delle arie e porsi su dei predellini scrivono libri che andrebbero subito cestinati. E dunque, siamo sommersi da libri vuoti che non avrebbero avuto scampo nella Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ora in questo mare di carte e di parole ci sono libri che sono perle, e che vanno messi in risalto.
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Di Dario Rivolta – All’interno di una logica militare di guerra non ci sarebbe da stupirsi della decisione di alcuni governi occidentali di autorizzare l’uso delle armi donate all’esercito ucraino anche per colpire obiettivi in territorio russo, cioè del nemico. Piuttosto, un osservatore superficiale non capirebbe perché non sia stato fatto prima. D’altra parte se si ritiene davvero indispensabile aiutare l’Ucraina a difendersi dagli attacchi di missili e droni russi che bombardano le sue città, è ovvio che si debbano poter…
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In questo podcast vi proponiamo l’intervento di Ettore Greco (Vice Presidente Esecutivo dell’Istituto Affari Internazionali) a RadioRadicale, durante la trasmissione “Spazio Transnazionale”, curata e condotta da Francesco De Leo. Greco interviene sulla questione dell’utilizzo delle armi da parte dell’Ucraina nella difesa dall’attacco russo.
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Medici Senza Frontiere lavora in Ucraina dal 1999, da anni siamo al fianco di una popolazione i cui bisogni sanitari e di assistenza continuano a crescere. Dal 2014, quando è scoppiata la guerra tra Ucraina e Russia, la popolazione è stata esposta a eventi traumatici, come bombardamenti e sparatorie. In molti hanno dovuto lasciare la propria casa per mettersi in salvo. In risposta a tale violenza improvvisa Medici Senza Frontiere ha dato il suo sostegno agli ospedali sovraffollati della zona più colpita, fornendo…
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La guerra di Vladimir Putin – oltre che dilungarsi al di là delle sue più pessimistiche previsioni – si sta estendendo in quella che possiamo definire escalation in orizzontale, riferendomi agli allargamenti geografici. Le schermaglie tra le forze Nato e l’esercito russo sui reciproci confini si stanno intensificando, assumendo caratteristiche apparentemente preoccupanti. Definisco il tutto “apparentemente preoccupanti” a causa degli evidenti limiti di escalation in verticale, quindi l’utilizzo di armi più devastanti, in quanto, a oggi…
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«Non bisogna lavorare per un'escalation, ma per una de-escalation» in Ucraina. Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rtl 102.5. «Noi stiamo lavorando per difendere l'indipendenza dell'Ucraina e per la pace, puntando sulla diplomazia. Aiutiamo finanziariamente e con strumenti militari, ma riteniamo che non si debba mandare nessun soldato italiano a combattere in Ucraina perché non…
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La Russia attacca 10 comunità nell'oblast di Sumy. Le forze russe hanno attaccato dieci aree di confine e insediamenti dell'oblast di Sumy sparando 19 volte e provocando almeno 46 esplosioni, ha riferito l'amministrazione militare dell'oblast di Sumy. Lo rende noto il quotidiano Kyiv Independent.
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Gli ucraini potranno colpire oltre confine ma i Paesi Nato sono ancora divisi sulla gestione delle armi in Ucraina. Come finirà? Singolare come i 32 Paesi membri dell’Alleanza abbiano dichiarato la propria posizione senza discuterne prima nell’organismo politico, il North Atlantic Council. Storie di una guerra che vede, di fatto, l’Ucraina in difficoltà e le strategie politico-militari, da ambo le parti, che si affastellano senza trovare soluzioni decisive.
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Di Pietro Francesco Maria De Sarlo Assistiamo in questi giorni a una escalation di dichiarazioni sulla guerra tra Ucraina e Russia che stranamente vedono alcuni leader europei scavalcare addirittura l’amministrazione Biden. Sarebbe utile capire da un lato gli obiettivi europei di questa escalation e dall’altro cosa siamo disposti a rischiare e a mettere sul piatto per raggiungerli. Se l’obiettivo è sconfiggere Putin e ripristinare l’integrità territoriale ucraina…
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Tra Russia e Ucraina. Diario del conflitto dalle origini a oggi Il racconto in prima persona di uno scontro che ha riportato la Guerra Fredda e un conflitto sanguinoso nel cuore dell’Europa. L’invasione russa dell’Ucraina, nel 2022, è un evento drammatico che entra improvvisamente nella vita quotidiana degli italiani. Alessandro Cassieri lo ha invece vissuto, come inviato della Rai, dai primi inquietanti segnali, a partire dal 1991, l’anno dell’indipendenza dell’Ucraina…
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Russia e Bielorussia intendono ripristinare una governance in stile sovietico nell’Europa orientale. Una vittoria russa in Ucraina potrebbe portare a negoziati che potrebbero spingere gli Stati baltici a rimuovere le forze militari straniere, consolidando così l’influenza della Russia sul blocco orientale. Tuttavia, l’importanza dell’adesione degli Stati baltici alla NATO…
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