“La Dengue è detta ‘febbre spaccaossa’ in alcuni Paesi, perché i sintomi principali sono una febbre molto alta e dolori muscolari violentissimi. Fortunatamente in una gran parte dei casi non è grave, ma in un caso su 20 lo è“. Lo sottolinea via social il virologo Roberto Burioni, che all’infezione trasmessa dalle zanzare ha dedicato il suo intervento a ‘Che tempo che fa’, ieri sera sul Nove. La Dengue, che in Brasile sta mettendo in ginocchio gli ospedali e sulla quale è aumentata l’allerta a livello internazionale e anche in Italia…
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Un’analisi sulla diffusione della dengue, i rischi associati, le misure preventive e la situazione attuale in Brasile e Italia La dengue è una malattia virale trasmessa dalle zanzare, in particolare dalla specie Aedes aegypti, ma anche Aedes albopictus, entrambe presenti in diverse aree del mondo, inclusa l’Italia. Questa patologia rappresenta una delle principali cause di malattia e morte nei tropici e subtropici, con una stima di 390 milioni di infezioni ogni anno a livello globale.
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«Stiamo vivendo una crisi molto grande. Tanto che abbiamo pubblicato un decreto che amplia i servizi delle unità sanitarie di base e prevede l'allestimento di nuove tende per l'idratazione dei pazienti. Il momento è serio, secondo il nostro segretario alla Sanità non abbiamo ancora raggiunto il picco dei contagi, quindi dobbiamo monitorare la situazione con molta attenzione», ha detto Rocha, annunciando l'assunzione temporanea di 651 operatori sanitari medici, infermieri, operatori sanitari e agenti…
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MeteoWeb Le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, della città di Brasilia si trovano attualmente in uno stato di emergenza a causa dell’epidemia di dengue. Questa situazione critica è stata confermata dal governatore del Distretto federale, Ibaneis Rocha, durante una recente conferenza stampa. Rocha ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente l’andamento della diffusione del virus, evidenziando che il picco dei contagi non è ancora stato raggiunto.
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La struttura è tra i primi centri a ricevere le dosi. La scorsa settimana il Ministero della Salute aveva innalzato l’allerta Hanno preso il via all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani le vaccinazioni contro la Dengue. “Il vaccino non è per tutti ma per specifiche popolazioni a rischio” precisa Alessandra D’Abramo, Dirigente medico di Malattie Infettive ad Alta intensità di cura.
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La febbre dengue, trasmessa dalle zanzare Aedes, rappresenta una sfida sanitaria globale, particolarmente nelle regioni a clima tropicale. Queste zanzare si annidano in aree umide e calde, spesso vicino a insediamenti umani, dove possono trovare abbondante acqua stagnante per deporre le loro uova. L'infestazione da queste zanzare porta a serie conseguenze per la salute, tra cui febbre alta, eruzioni cutanee, dolori muscolari e, nelle forme più gravi, emorragie e shock che possono risultare…
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Al febbraio 2024, si sono registrati in Italia 48 casi di Dengue, tutti importati: la situazione non risulta allarmante, ha rassicurato ieri il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Ma i la diffusione della malattia non lascia tutti tranquilli. Si tratta di un’infezione tropicale causata da un virus e trasmessa da zanzare del genere Aedes. Si presenta con febbre, cefalea, dolore muscolare e articolare, oltre all’esantema simile a quello del morbillo
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Dengue. Schillaci: “Situazione sotto controllo. Siamo allertati e stiamo facendo tutto ciò che è necessario” "L'Italia si contraddistingue come il primo Paese europeo che ha posto in essere immediatamente le misure di prevenzione della Dengue, attraverso l'azione del Ministero della salute e dei dipendenti uffici periferici di sanità marittima, aerea e di frontiera collocati nei principali porti ed aeroporti italiani".
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Partono oggi allo Spallanzani di Roma, ma mano a mano verranno estese a tutti i Centri di medicina dei viaggi delle principali città i vaccini per sbarrare la strada alla Dengue, che minaccia di diventare endemica anche nel nostro Paese. «Il vaccino - precisa l'Istituto - non è per tutti ma per specifiche popolazioni a rischio. È indicato, infatti, in persone che hanno già avuto una pregressa inf…
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