Bruxelles, 19 mar. – “Vogliamo ricevere il petrolio che l’Ucraina sta bloccando. Non supporteremo nessuna decisione in favore dell’Ucraina finché l’Ungheria non riceverà il petrolio che le appartiene”. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban arrivando al Consiglio europeo.“La nostra posizione è chiara: siamo pronti a sostenere l’Ucraina quando riceveremo il petrolio che loro stanno bloccando.
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"Siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando avremo di nuovo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora, nessuna decisione a favore dell'Ucraina sarà appoggiata dall'Ungheria". Lo ha dichiarato il premier Viktor Orbán al suo arrivo al vertice europeo. "Aspettiamo il petrolio, tutto il resto è solo una favola. Crediamo solo ai fatti", ha insistito descrivendo come "esistenziale" la questione.
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Giovedì 19 marzo 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) L’Europa si sta preparando alla guerra, ma l’Ungheria non vi prenderà parte e non finanzierà l’Ucraina per consentirle di proseguire il conflitto con la Russia, ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orbán durante un comizio elettorale nella città di Dunaújváros. «L’Europa ha deciso di lasciarsi…
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L'Ue ha offerto all'Ucraina "assistenza tecnica e finanziamenti" per ripristinare il flusso di petrolio verso l'Ungheria e la Slovacchia attraverso l'oleodotto Druzhba e gli ucraini "hanno accolto con favore e accettato questa offerta". È quanto hanno annunciato in una nota congiunta il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e Ursula von der Leyen."Gli esperti europei sono immediatamente disponibili.
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Bruxelles – Volodymyr Zelenskyy ha ufficialmente acconsentito alla riparazione dell’oleodotto Druzhba, l’infrastruttura strategica utilizzata da Mosca per l’invio di petrolio verso Ungheria e Slovacchia, offerta dall’Unione Europea. “Accolgo con favore e accetto la vostra offerta del necessario supporto tecnico e dei finanziamenti per poter completare i lavori di riparazione e per esplorare soluzioni sostenibili a lungo termine”, ha scritto lo stesso Zelensky in una lettera indirizzata ai vertici europei.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il pompaggio dell’oleodotto Druzhba potrà tornare alla sua capacità tecnica «entro un mese e mezzo. L’Ucraina sta lavorando ad un bypass dell’oleodotto. Ciò permetterà la piena ripresa dei flussi» di petrolio, «ovviamente in assenza di ulteriori attacchi da parte della Russia».
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Le fragilità europee e l’ambiguità strategica di Budapest La guerra in Ucraina ha accelerato una trasformazione profonda della politica energetica europea. L’obiettivo dell’Unione è ormai chiaro: ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio e dal gas russi per rafforzare l’autonomia strategica del continente. Tuttavia, questo percorso non procede in modo lineare. L’atteggiamento del governo ungherese guidato da Viktor Orbán continua infatti a rappresentare una significativa anomalia all’interno dell’Unione, mantenendo rapporti economici e politici privilegiati…
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Ecco i tre motivi per cui i rapporti tra Unione europea e Ucraina sono sempre più tesi. Il primo riguarda la falsa partenza nel fornire il pacchetto di aiuti da 90 miliardi che sarebbe dovuto arrivare a febbraio, ma che oggi risulta perso per i corridoi di Bruxelles per via dei veti di Ungheria e Slovacchia che accusano Kiev di non aver riparato l'oleodotto da cui dipende buona parte dell'energia ungherese
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Volodymyr Zelensky ha detto di essere "costretto" a riparare il controverso oleodotto Druzhba che trasporta petrolio russo, suggerendo che l'Unione Europea dovrebbe applicare pienamente le sue sanzioni su Mosca nonostante le pressioni dell'Ungheria. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il presidente ucraino ha lasciato intendere nel fine settimana che l'Ue sta facendo pressione su Kiev affinché l'oleodotto diventi operativo il prima possibile, su richiesta di Ungheria e…
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"In vista del Consiglio europeo del fine settimana, speriamo di spingere l'Ungheria ad accettare o, meglio, a rispettare gli accordi che ha già preso. Il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen stanno gestendo questa situazione”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri
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Nel cuore dell’Europa si apre un nuovo fronte politico tra Ungheria e Ucraina, alimentato da accuse di riciclaggio, scontri diplomatici e tensioni sull’energia. La disputa rischia di aggravare le divisioni nell’Unione Europea mentre il continente è già impegnato su altri fronti geopolitici. La crisi è esplosa dopo l’arresto a Budapest di sette cittadini ucraini, successivamente espulsi dalle autorità ungheresi.
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La vicenda dell’oleodotto Druzhba va avanti tra polemiche e accuse. Le autorità ucraine affermano che la conduttura è stata danneggiata da un attacco russo avvenuto a fine gennaio, nella parte occidentale del paese, Slovacchia e Ungheria sono di un altro parere. I loro governi negano che la struttura sia stata colpita dalle forze armate russe e accusano Kiev di non voler ripristinare il servizio per una decisione politica e di trattenere volutamente le forniture.
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