Non è semplice tenere separati i livelli. La politica e la famiglia. Non è semplice perché non si vive a compartimenti stagni. C’è una frase nell’intervista che Arianna Meloni ha rilasciato a Il Foglio sulla quale vale la pena riflettere: «Sì, è vero, non stiamo più insieme da un po’. Per Lollo mi butterei nel Tevere, come si dice a Roma. Ci vogliamo bene, so quanto vale, conosco di che pasta politica sia fatto: uno in grado di lavorare 500 ore al giorno.
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"Nessuno si paragona a un grande statista come Berlusconi. Va bene le accuse di mitomania che traspaiono dal racconto che si fa di me, ma pietà! Ho un senso della misura. La cosa che ha scritto Sallusti prendeva spunto dal libro e dalle dichiarazioni di Luca Palamara, già membro del Csm, su un metodo che evidentemente esisteva, e non so se esista ancora. Speriamo di no, certo. E poi figuriamoci, provo a dirlo bene: lungi da me attaccare la magistratura.
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Minuti per la lettura Luca Palamara e il suo teorema: «Non ho parlato con Sallusti del caso Arianna Meloni. Traffico di influenze? Una parte della delle toghe ritiene che le decisioni prese fuori da contesti ufficiali siano illecite. La magistratura può davvero ricoprire il ruolo di oppositore politico» NON HA parlato con Sallusti del caso Arianna Meloni, non sa che tipo di informazioni abbia il direttore de Il Giornale: Luca Palamara sa però che “il Sistema” da lui raccontato e che negli anni ha…
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Roma, 21 ago. – “Il caso Arianna Meloni? Siamo alle solite: l’estate è iniziata azzuffandosi su faccende insignificanti come l’inquinamento della Senna e finisce combattendo su storie che non hanno senso”: lo ha detto Carlo Calenda, intervistato dal Quotidiano nazionale.Ha ragione la premier a parlare di complotto? “No: non c’è un’inchiesta”, ha tagliato corto il leader di Azione. “Invece di liquidare con un’alzata di sopracciglio chi si mostra turbato perché la sorella, capo della segreteria di FdI…
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Zuppa di Porro. Il Corriere decide di aprire sulla Harris e Krugman sul New York Times dice che non è un estremista. Sul caso caso di Arianna Meloni fuoco di fila dei magistrati, con l’eccezione di Antonio Di Pietro che invece dice delle cose tremende. Repubblica parla di scontro sui diritti a destra. Il doping di Sinner e i misteri del veliero affondato. Gran casino tra Conte e Grillo e poco altro sui giornali oggi.
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L’analisi di Bruno Vespa: “Giorgia Meloni senza ombre e allora c’è chi cerca di colpire la famiglia”
In principio fu Berlusconi. Nell’intera sua carriera imprenditoriale non fu mai disturbato dalla magistratura. "Pagava i partiti con gli spot pubblicitari – mi disse Di Pietro – e questo non è reato". "Poi il topo mise le corna per farsi più bello degli altri topini – mi spiegò Davigo –. E quando arrivò il gatto, il buco per scappare si era fatto troppo stretto". Le corna erano la discesa in campo.
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A sinistra il silenzio è d’oro. Anche quando il tacere viene interrotto dal rumore della propaganda. Prenderò tre casi esemplari dalla cronaca. Il primo caso è quello del cortocircuito tra informazione, magistratura e politica. Tema antico che per il Partito democratico e i suoi alleati non esiste. Qui pensiamo invece che sia un problema che altera il gioco democratico e danneggi chiunque - anche a sinistra - tenti di riformare le istituzioni, a cominciare dal settore della giustizia.
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Nomine: Renzi, 'piagnisteo sorelle Meloni per evitare di rispondere nel merito' "Il vittimismo è tipico delle sorelle Meloni" Di: Adnkronos, foto Facebook Renzi Roma, 20 ago (Adnkronos) - "Io credo che si sia rotta l'aria condizionata in masseria e le sorelle Meloni hanno avuto qualche difficoltà". Lo ha detto Matteo Renzi a Zapping, su Radiouno, parlando delle nomine. "Il vittimismo tipico delle sorelle Meloni è quello di chi non vuole rispondere nel…
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