In risposta a recenti speculazioni mediatiche, ByteDance, la società madre cinese di TikTok, ha chiarito che non ha alcuna intenzione di cedere le sue attività negli Stati Uniti. Questa dichiarazione arriva in un momento delicato, dato che una nuova legge firmata negli Stati Uniti potrebbe minacciare la presenza dell’app nel paese. Recentemente, alcuni report di media internazionali avevano suggerito che ByteDance stesse considerando diverse opzioni per disfarsi delle sue operazioni americane di TikTok, escludendo però…
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TikTok ha reagito con veemenza alla promulgazione della legge che imporrà a Bytedance, società madre del social, di cedere entro il prossimo 19 gennaio l’operatività della piattaforma negli Stati Uniti a un’entità locale, pena la chiusura : in un messaggio pubblicato sulla propria pagina personale il ceo di TikTok Shou Zi Chew ha voluto rassicurare gli utenti americani riguardo la determinazione con la quale l’azienda affronterà il braccio di ferro con le istituzioni.
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Intanto, però, la «tiktokenizzazione» del mondo procede spedita. La piattaforma cinese arrivata in Europa nel 2016 con un intento prettamente ludico ha ormai pervaso anche l’ambito della comunicazione politica. Come rivelato dal portale Politico.eu, con l’inizio della campagna elettorale per le Elezioni europee, il numero di parlamentari e candidati che affidano il proprio messaggio al canale è in aumento.
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